Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Ohi ohi, Berlusconi sarà processato

Il Gip di Milano ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier. Il processo si aprirà il prossimo 6 aprile. Franceschini: “Ora vada dai giudici come tutte le persone che non hanno nulla da nascondere e risparmi al Paese l’immagine di fronte al mondo di un presidente processato per prostituzione minorile e concussione”. Finocchiaro: “Si dimetta. Ne va della credibilità dell’Italia nel mondo”. Silvio Berlusconi sarà processato il 6 aprile sul caso Ruby. Il Gip di Milano, Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier per i reati di concussione e prostituzione minorile. La procura ha stralciato la posizione del presidente del Consiglio rispetto agli altri indagati, Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. I reati ipotizzati fanno riferimento alle telefonate alla questura di Milano fatte dal Cavaliere per chiedere il rilascio di Karima Mahroug e ai presunti rapporti sessuali avuti con la ragazza quando era ancora minorenne. Il giudizio immediato è legato all’evidenza della prova e la connessione tra i reati contestati a Silvio Berlusconi. Di conseguenza non ci …

"Affidarsi solo ai numeri è caricatura della politica", di Stefano Folli

Anche in una situazione torbida come quella in cui ci troviamo, la politica è fatta di numeri. E su questo terreno, è vero, Silvio Berlusconi gode di un vantaggio. Esiguo alla Camera e più consistente al Senato. Tra breve potrebbe persino arricchire il suo carniere con due o tre nuovi arrivi grazie alle inquietudini di «Futuro e Libertà». Tuttavia la politica non è fatta solo di numeri, com’è noto, ed è qui che nasce quel senso di crescente insicurezza che si va diffondendo nel paese. Dov’è lo slancio, dov’è la capacità di progettare e realizzare? È reale il rischio di vedere la maggioranza ingessata all’interno di una teca di cristallo in cui i numeri sono custoditi con cura, ma senza che si trasformino in atti di governo. Non sarebbe una condizione di stabilità, bensì la caricatura della stabilità. Eppure è quello che sta accadendo, man mano che la tenaglia delle inchieste giudiziarie si stringe intorno al presidente del Consiglio. È una situazione che non ha precedenti e come tale va valutata. Sappiamo che il Gip …

"Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa così il piano italiano ha fatto flop", di Vladimiro Polchi

Il governo ha puntato tutto sul corridoio libico, tralasciando le altre vie di accesso. Il Consiglio per i rifugiati accusa: sbarchi iniziati a gennaio, Roma ha agito tardi e male. E’ la tempesta perfetta. L´onda migratoria è pronta ad abbattersi sulle coste italiane. Gli ingredienti? Disoccupazione crescente, popolazioni giovani, crisi politiche. Il risultato? Oltre un milione di nordafricani guardano oggi al di là del mare. E «l´esodo biblico», di cui parla il ministro dell´Interno Roberto Maroni, rischia di affondare per sempre le politiche migratorie del governo. «L´idea di puntare tutto sull´accordo con la Libia si è rivelata miope – attacca Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati – ci si è limitati a tappare il buco del Mediterraneo centrale, senza badare agli altri buchi che si andavano aprendo: primo, quello via terra, sulla direttrice Turchia-Grecia; secondo, quello ora in partenza dalla Tunisia. È prevedibile che i rifugiati provenienti dal Corno d´Africa e dall´Africa subsahariana usino adesso la breccia aperta in Tunisia per raggiungere l´Italia. Il governo ha sottovalutato il problema, che era già …

"Silvio e le donne", di Francesco Lo Sardo

«Ho visto la solita manifestazione di parte, faziosa (…) Tutte le donne che hanno avuto modo di conoscermi sanno quale considerazione ho per loro, nelle mie aziende e nel governo ho sempre valorizzato le donne al massimo, sono convinto che abbiano una marcia in più». Berlusconi è sotto botta. Berlusconi è in stato confusionale. Ma Berlusconi non è un fesso. Quindi sa perfettamente cosa e quanto rischia. Dopo il voto nordista, dopo il voto legalitario, dopo il voto meridionale, dopo il voto cattolico, è la volta del voto delle donne del centrodestra. Il Pdl sta andando in pezzi, il suo blocco sociale si sta sgretolando. Anche nell’invincibile muraglia del voto femminile che a Berlusconi ha fatto da scudo per tanti anni s’è aperta una falla. Le grandi manifestazioni di piazza delle donne, checché facciano spallucce i caporali del Pdl, hanno fatto male. Nell’entourage di palazzo Grazioli sottovoce, lo ammettono e spiegano il perché: perché quelle mobilitazioni allargano una falla già aperta. Le parole del Berlusconi “valorizzatore delle donne”, materializzatosi ieri mattina al telefono con Maurizio …

Bersani: 'Andare a votare è il male minore: la situazione che stiamo vivendo è insopportabile'

Per il leader Pd non c’è più tempo da perdere, i problemi veri del Paese vanno affrontati ma Berlusconi non è all’altezza Ad immobilizzare il Paese ci sono i guai (personali e non) del premier: per venirne fuori, ha detto Pier Luigi Bersani, stamane a Milano per partecipare a un convegno, “andare a votare è il male minore. Credo che la situazione che stiamo vivendo non possa essere protratta oltre, sia dal punto di vista del ruolo dell’Italia nel mondo, sia dal punto di vista della possibilità di affrontare con urgenza i problemi che abbiamo”. Di qui, a giudizio del segretario del Pd, anche “l’esigenza segnalata dal presidente Napolitano di abbassare i toni ed evitare lo scontro tra le istituzioni pena la sopravvivenza della legislatura” Estrema chiarezza, insomma, contro le cortine fumogene che vengono alzate da Berlusconi con un pretesto o con l’altro: un esempio per tutti sui temi del federalismo e della giustizia, “fretta, urgenza di correre chi ad avere una bandierina chi ad avere una fedeltà per far votare il processo breve piuttosto …

"Berlusconi, fiducia a picco è tornato ai livelli del 2005", di Ilvo Diamanti

Metà degli italiani crede ai pm. Gli elettori spaesati guardano a Napolitano, l’80% è con lui: Lega e Pdl compresi. Premier a parte, i leader aumentano i consensi, Tremonti il più gettonato nel centrodestra. Silvio Berlusconi resiste. Nonostante le inchieste, gli scandali e le proteste. Anzi, reagisce con violenza. Contro i nemici. La Magistratura, i giornali e i giornalisti della Repubblica Giudiziaria. Perfino – anche se in modo meno esplicito – contro il Presidente della Repubblica. Ma la sua posizione e la sua immagine ne hanno risentito sensibilmente. Come mostra il sondaggio condotto nei giorni scorsi dall’Atlante Politico di Demos per la Repubblica. Oggi, infatti, la fiducia dei cittadini nei confronti di Silvio Berlusconi ha toccato il fondo. La quota di italiani che ne valuta positivamente l’operato (con un voto almeno sufficiente) è ridotta al 30%. Meno che nel settembre 2005, quando il Cavaliere sembrava avviato a una sconfitta pesante alle elezioni politiche dell’anno seguente. Il che suggerisce di usare cautela, prima di darlo per finito, visto come sono andate le cose in seguito. Tuttavia, …

"Le acrobazie di una promessa impossibile", di Massimo Bordignon

Il dibattito sul federalismo fiscale è stato finora viziato da un’ambiguità di fondo, contenuta nel disegno di legge originario, ma anche alimentata dalla propaganda politica. Poiché la legge delega recita che l’attuazione del fisco federale debba avvenire senza oneri per lo Stato e a parità di pressione tributaria, se ne è concluso che tutti avrebbero pagato meno tasse o almeno non più tasse di prima. Questa è anche la promessa con cui il governo ha sostenuto il provvedimento: il federalismo porta meno tasse. Ma come mostrano i servizi pubblicati nelle pagine 2 e 3, questo non è necessariamente vero. Anche a parità di pressione tributaria, se la riforma sposta il carico fiscale dei tributi locali da alcuni cespiti o da alcuni contribuenti ad altri, è ovvio che qualcuno ci può perdere e qualcun altro guadagnare. E nel caso del decreto sul federalismo municipale – che sarà con tutta probabilità approvato dal parlamento dopo il pareggio in commissione bicamerale – i perdenti sono per molti aspetti le imprese. Questo è certamente vero nel caso dell’imposta municipale …