Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Il concorso della scuola, lotteria futuro”, di Walter Passerini

Sembra una lotteria. E in tempi di crisi uno le prova tutte per il lavoro, compreso il gioco d’azzardo, che sta diventando la maggior in dustria nazio nale. Il concorsone, stando alle cifre, è davvero un mostro mai visto, oltre ogni previsione. Alla prova, che scatterà nelle prossime settimane, ci sono 28 aspiranti per ciascun posto. Sui 321 mila candidati, in 215 mila non hanno una grande esperienza di insegnamento nella scuola e non vengono dalle graduatorie in esaurimento. Otto su dieci sono donne. Hanno in media 39 anni, ma ci sono quasi 3 mila over 55. Del resto, per iscriversi era necessario avere una laurea da almeno dieci anni. Giovani esclusi, quindi. Forse per abbassare l’età media si sarebbero dovuti lasciare entrare i neolaureati senza distinzione di età. Tanto, un terno al lotto rimane. Nessuna precedenza per i 220 mila precari, solo la metà si sono iscritti. Il pieno lo fa il Sud (165 mila domande), in testa la Campania (57 mila). Ci vuole rispetto per i seguaci di Pierre De Coubertin: l’importante non …

"Il concorso della scuola, lotteria futuro", di Walter Passerini

Sembra una lotteria. E in tempi di crisi uno le prova tutte per il lavoro, compreso il gioco d’azzardo, che sta diventando la maggior in dustria nazio nale. Il concorsone, stando alle cifre, è davvero un mostro mai visto, oltre ogni previsione. Alla prova, che scatterà nelle prossime settimane, ci sono 28 aspiranti per ciascun posto. Sui 321 mila candidati, in 215 mila non hanno una grande esperienza di insegnamento nella scuola e non vengono dalle graduatorie in esaurimento. Otto su dieci sono donne. Hanno in media 39 anni, ma ci sono quasi 3 mila over 55. Del resto, per iscriversi era necessario avere una laurea da almeno dieci anni. Giovani esclusi, quindi. Forse per abbassare l’età media si sarebbero dovuti lasciare entrare i neolaureati senza distinzione di età. Tanto, un terno al lotto rimane. Nessuna precedenza per i 220 mila precari, solo la metà si sono iscritti. Il pieno lo fa il Sud (165 mila domande), in testa la Campania (57 mila). Ci vuole rispetto per i seguaci di Pierre De Coubertin: l’importante non …

“Scuole senza soldi stop al riscaldamento”, di Mariachiara Giacosa e Stefano Parola

Una chiusura anticipata delle scuole questo inverno perché mancano «i soldi per pagare il riscaldamento nelle aule». Così Antonio Saitta, presidente dell’Unione Province d’Italia (Upi) per protestare contro la spending review e la legge di stabilità, soprattutto per i «500 milioni di tagli ai bilanci per il 2012 e 1,2 miliardi per il 2013». Le Province gestiscono 5179 edifici di scuola secondaria, composti da 117.348 classi che accolgono quasi 2 milioni e 600mila alunni. Riscaldamenti spenti e vacanze lunghe: nel suo primo giorno da presidente dell’Upi (l’Unione delle Province italiane) il torinese Antonio Saitta (Pd) si scaglia contro la spending review del governo Monti, annuncia un ricorso al Tar contro i tagli e la chiusura delle scuole in anticipo rispetto alle normali vacanze di Natale. «La nostra protesta non è contro la scuola, ma per difenderla» spiega. E difenderla significa anche renderla sicura. Lo sa bene Saitta che ha vissuto da vicino, quattro anni fa, la tragedia del liceo Darwin di Rivoli, a pochi chilometri da Torino, dove un ragazzo ha perso la vita per …

"Scuole senza soldi stop al riscaldamento", di Mariachiara Giacosa e Stefano Parola

Una chiusura anticipata delle scuole questo inverno perché mancano «i soldi per pagare il riscaldamento nelle aule». Così Antonio Saitta, presidente dell’Unione Province d’Italia (Upi) per protestare contro la spending review e la legge di stabilità, soprattutto per i «500 milioni di tagli ai bilanci per il 2012 e 1,2 miliardi per il 2013». Le Province gestiscono 5179 edifici di scuola secondaria, composti da 117.348 classi che accolgono quasi 2 milioni e 600mila alunni. Riscaldamenti spenti e vacanze lunghe: nel suo primo giorno da presidente dell’Upi (l’Unione delle Province italiane) il torinese Antonio Saitta (Pd) si scaglia contro la spending review del governo Monti, annuncia un ricorso al Tar contro i tagli e la chiusura delle scuole in anticipo rispetto alle normali vacanze di Natale. «La nostra protesta non è contro la scuola, ma per difenderla» spiega. E difenderla significa anche renderla sicura. Lo sa bene Saitta che ha vissuto da vicino, quattro anni fa, la tragedia del liceo Darwin di Rivoli, a pochi chilometri da Torino, dove un ragazzo ha perso la vita per …

“Lettera di una precaria ai suoi figli”, di Claudia Pepe

Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e di memoria. Oggi, ragazzi, non ci siete. Tutti e due siete ad incontrare la vostra vita, siete presi con un futuro da costruire e un bagaglio in più: una mamma che non smette di lottare. Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Non sono qui per chiedervi scusa ma per spiegarvi perché avete una mamma così diversa, una mamma che qualche volta pensa più alla scuola che a stirare bene le camicie o a rattoppare un buco nei vostri jeans o a infornare torte di mele. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e …

"Lettera di una precaria ai suoi figli", di Claudia Pepe

Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e di memoria. Oggi, ragazzi, non ci siete. Tutti e due siete ad incontrare la vostra vita, siete presi con un futuro da costruire e un bagaglio in più: una mamma che non smette di lottare. Tante volte mi chiedo se è giusto che mi vediate sempre così: assurdamente giovane e caparbia. Tante volte troppo arrabbiata per essere una madre di due splendidi ragazzi. Non sono qui per chiedervi scusa ma per spiegarvi perché avete una mamma così diversa, una mamma che qualche volta pensa più alla scuola che a stirare bene le camicie o a rattoppare un buco nei vostri jeans o a infornare torte di mele. Essere precaria non è da tutti, ci vuole forza, ci vuole carattere, ci vuole il cuore gonfio di passione e …

“L’idea della cittadinanza come nuova frontiera dell’educazione” di Antonio Valentino

Sempre più in tanti ritengono che l’idea guida di una nuova e moderna cittadinanza debba essere messa in primo piano, se, nell’era del web, si vuole recuperare senso, valore e autorevolezza ai sistemi formativi – e quindi alle Scuole, alle Università, alla Ricerca –. Scossi in profondità dalle grandi rivoluzioni scientifiche e tecnologiche della nostra epoca e piegati dalla sfibrante crisi economica e finanziaria di quest’ultima fase. Ovviamente, nell’era della globalizzazione, l’idea di cittadinanza va declinata in termini molto più ampi rispetto a solo pochi decenni fa. Oggi si parla addirittura di cittadinanza planetaria. Che è un’idea molto meno remota nell’era del web, della globalizzazione e delle identità plurime. Ed è prospettiva a cui lavorare, cercando ovviamente di trovare risposte praticabili ai non pochi interrogativi che ne scaturiscono. Li ha precisati da par suo Jerome Bruner nel volume Feltrinelli La Cultura dell’Educazione, alla quale rimando, che richiama soprattutto come una cittadinanza planetaria “non sostituisce quelle tradizionali, ma le accompagna e le integra”. Già oggi queste nuove forme appaiono molto di più di una vaga esigenza …