Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"L’idea della cittadinanza come nuova frontiera dell’educazione" di Antonio Valentino

Sempre più in tanti ritengono che l’idea guida di una nuova e moderna cittadinanza debba essere messa in primo piano, se, nell’era del web, si vuole recuperare senso, valore e autorevolezza ai sistemi formativi – e quindi alle Scuole, alle Università, alla Ricerca –. Scossi in profondità dalle grandi rivoluzioni scientifiche e tecnologiche della nostra epoca e piegati dalla sfibrante crisi economica e finanziaria di quest’ultima fase. Ovviamente, nell’era della globalizzazione, l’idea di cittadinanza va declinata in termini molto più ampi rispetto a solo pochi decenni fa. Oggi si parla addirittura di cittadinanza planetaria. Che è un’idea molto meno remota nell’era del web, della globalizzazione e delle identità plurime. Ed è prospettiva a cui lavorare, cercando ovviamente di trovare risposte praticabili ai non pochi interrogativi che ne scaturiscono. Li ha precisati da par suo Jerome Bruner nel volume Feltrinelli La Cultura dell’Educazione, alla quale rimando, che richiama soprattutto come una cittadinanza planetaria “non sostituisce quelle tradizionali, ma le accompagna e le integra”. Già oggi queste nuove forme appaiono molto di più di una vaga esigenza …

“La scuola virtuale a 5 Stelle”, di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …

"La scuola virtuale a 5 Stelle", di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …

“Non rottamate i libri di testo”, di Benedetto Vertecchi

È difficile trovare una ragione per l’accanimento che il ministero dell’Istruzione sta dimostrando nei confronti della cultura italiana. In apparenza si tratta di intervenire sull’organizzazione del lavoro, come nel tentativo di aumentare da 18 a 24 ore l’orario di cattedra degli insegnanti, senza porsi il problema del contesto dell’attività. Oppure di promuovere nelle università corsi in lingua inglese, non si capisce destinati a chi, ma che hanno come unico effetto quello di affermare un’immagine subalterna degli studi superiori. La mancanza di un disegno che non sia la semplice amplificazione di un generico senso comune si ritrova anche nelle disposizioni recentemente emanate sulla sostituzione dei testi cartacei con supporti elettronici. In altre parole, gli allievi non dovranno più studiare utilizzando libri stampati, ma useranno tavolette digitali. Ovviamente, questo passaggio dal cartaceo al digitale è presentato come una svolta epocale. Nessuno si è preoccupato però di immaginare quali potranno esserne le conseguenze, sia quelle che si possono solo immaginare (perché non ci sono elementi, in positivo o in negativo, a favore o contro l’uso dei supporti digitali), …

"Non rottamate i libri di testo", di Benedetto Vertecchi

È difficile trovare una ragione per l’accanimento che il ministero dell’Istruzione sta dimostrando nei confronti della cultura italiana. In apparenza si tratta di intervenire sull’organizzazione del lavoro, come nel tentativo di aumentare da 18 a 24 ore l’orario di cattedra degli insegnanti, senza porsi il problema del contesto dell’attività. Oppure di promuovere nelle università corsi in lingua inglese, non si capisce destinati a chi, ma che hanno come unico effetto quello di affermare un’immagine subalterna degli studi superiori. La mancanza di un disegno che non sia la semplice amplificazione di un generico senso comune si ritrova anche nelle disposizioni recentemente emanate sulla sostituzione dei testi cartacei con supporti elettronici. In altre parole, gli allievi non dovranno più studiare utilizzando libri stampati, ma useranno tavolette digitali. Ovviamente, questo passaggio dal cartaceo al digitale è presentato come una svolta epocale. Nessuno si è preoccupato però di immaginare quali potranno esserne le conseguenze, sia quelle che si possono solo immaginare (perché non ci sono elementi, in positivo o in negativo, a favore o contro l’uso dei supporti digitali), …

“Tesoreria unica, al via il trasferimento”, di Antimo DI Geronimo

I soldi delle scuole dei convitti e degli educandati femminili non saranno più depositati presso le banche con le quali le scuole hanno stipulato le convezioni di cassa. Da mercoledì scorso, 31 ottobre, il dipartimento della ragioneria generale dello stato ha disposto, infatti, l’apertura di contabilità speciali intestati alle istituzioni scolastiche, ai convitti e agli educandati femminili. E dal 12 novembre prossimo gli istituti cassieri delle scuole dovranno effettuare il versamento delle disponibilità liquide presso la Banca d’Italia. Dunque, dal 12 novembre saranno di fatto applicati compiutamente i meccanismi del sistema di tesoreria unica. Insomma, il ministero dell’economia ha deciso di fare sul serio, senza proroghe e tentennamenti. E lo ha fatto mettendo nero su bianco, con la circolare 32 di mercoledì scorso della Ragioneria generale, le disposizioni di attuazione delle nuove regole fissate dal decreto legge 95/2012. Che oltre a dettare la nuova disciplina sul trattamento degli esuberi, mette mano anche ai meccansimi di contabilità delle scuole. Il provvedimento reca, infatti, le disposizioni di dettaglio per dare concreta attuazione alle novità introdotte dai commi …

"Tesoreria unica, al via il trasferimento", di Antimo DI Geronimo

I soldi delle scuole dei convitti e degli educandati femminili non saranno più depositati presso le banche con le quali le scuole hanno stipulato le convezioni di cassa. Da mercoledì scorso, 31 ottobre, il dipartimento della ragioneria generale dello stato ha disposto, infatti, l’apertura di contabilità speciali intestati alle istituzioni scolastiche, ai convitti e agli educandati femminili. E dal 12 novembre prossimo gli istituti cassieri delle scuole dovranno effettuare il versamento delle disponibilità liquide presso la Banca d’Italia. Dunque, dal 12 novembre saranno di fatto applicati compiutamente i meccanismi del sistema di tesoreria unica. Insomma, il ministero dell’economia ha deciso di fare sul serio, senza proroghe e tentennamenti. E lo ha fatto mettendo nero su bianco, con la circolare 32 di mercoledì scorso della Ragioneria generale, le disposizioni di attuazione delle nuove regole fissate dal decreto legge 95/2012. Che oltre a dettare la nuova disciplina sul trattamento degli esuberi, mette mano anche ai meccansimi di contabilità delle scuole. Il provvedimento reca, infatti, le disposizioni di dettaglio per dare concreta attuazione alle novità introdotte dai commi …