Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Legge stabilità: Bersani, no tagli lineari su welfare, scuola e sanità

“In queste ore intense e difficili per la vita politica del nostro Paese, voglio che arrivi in modo formale e convinto il sostegno del Partito Democratico alla vostra manifestazione e all’impegno costante e tenace delle vostre organizzazioni sia nel garantire una qualita’ della vita dignitosa a tante persone in difficolta’, sia nel rappresentare quei bisogni e quelle potenzialita’ che spesso la politica in questi anni sembra aver dimenticato”. Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un messaggio inviato questa mattina in occasione della manifestazione ”Cresce il welfare, cresce l’Italia” organizzata dalla rete composta da decine e decine di associazioni impegnate nel sociale per chiedere al governo e al Parlamento piu’ investimenti. “In questi mesi – ricorda Bersani – con molti dei vostri rappresentanti ci siamo incontrati ì sia per un confronto sulla carta d’intenti, sia nella festa nazionale di Piacenza che ci ha consentito di affrontare insieme tutti i temi che voi richiamate. Sapete bene che il Partito Democratico non ha mai accettato il ridimensionamento del welfare operato dal precedente Governo e …

"Prof, primo stop alle sei ore in più la maggioranza vota contro", da repubblica.it

Primo stop in parlamento all’aumento a 24 ore dell’orario di insegnamento dei prof italiani. Ieri, la commissione Cultura della Camera ha approvato due identici emendamenti, uno della relatrice Manuela Ghizzoni (Pd), nonché presidente della commissione, e l’altro presentato dalla maggioranza (Pd, Pdl e Udc) che chiedono la cancellazione dei commi riguardanti l’aumento, senza nessun corrispettivo economico in cambio, da 18 a 24 ore dell’orario di cattedra degli insegnanti di scuola media e superiore. Ma quello di ieri è solo un primo passo verso l’abolizione di un provvedimento che ha fatto letteralmente imbufalire gli insegnanti. “L’approvazione dell’emendamento soppressivo all’aumento dell’orario di lezione, presentato dal relatore e dalle forze di maggioranza, è il primo passo per il definitivo stralcio della norma – dichiara Manuela Ghizzoni – Qualsiasi intervento di modifica dell’orario di lavoro deve essere inserito in ambito contrattuale e non può che tendere al rilancio della professione docente e del suo ruolo sociale”. Ora la palla passa alla commissione Bilancio e al parere del governo che, però, ha già anticipato, per bocca del sottosegretario all’Istruzione Rossi …

"Scuola, bocciate le 24 ore dei professori", di Laura Matteucci

Dal bastone alla carota. Con un emendamento bipartisan la commissione Cultura della Camera cancella la norma che aumentava le ore settimanali di insegnamento, ma l’ultima parola spetterà alla commissione Bilancio. Accordo tra le Regioni: sì al taglio degli stipendi per presidenti, assessori e consiglieri. Per la legge di Stabilità, che arriva oggi all’ultima data utile per la presentazione degli emendamenti, è stata un’altra giornata di tensioni, incontri di verifica e polemiche. E di bocciature: come già annunciato, dalla commissione Cultura della Camera è arrivato lo stop all’aumento dell’orario di lavoro dei professori delle scuole da 18 a 24 ore settimanali senza corrispettivo. L’emendamento bipartisan per abrogare la norma inserita nel testo è stato approvato all’unanimità, anche se la parola finale spetta comunque alla commissione Bilancio. Un’altra stoccata per il governo, insomma, in una giornata in cui se ne sono susseguite parecchie da parte del Pdl. L’alibi per attaccare il governo è stato un incontro a quattr’occhi tra il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e dell’Udc Pierferdinando Casini sui temi della legge di Stabilità, che …

"Quell’altrove culturale dove vivono gli studenti", di Marco Lodoli

«Io non esisto più, sono diventata invisibile», mi dice una professoressa con la voce spezzata e gli occhi umidi. «Entro in classe, comincio a spiegare e subito mi accorgo che nessuno mi ascolta. Nessuno, capisci? E così per giorni, mesi, forse per tutto l’anno. La mia voce non gli arriva, parlo e vedo le parole che si dissolvono nell’aria, e dopo un poco mi sembra che anch’io mi dissolvo, resta solo un senso di impotenza, di fallimento». Quante volte negli ultimi anni ho raccolto dai miei colleghi sfoghi di questo genere: professori di lettere, storia, filosofia, arte che si sono ben preparati per la loro lezione e che finiscono a parlare nel vuoto, come radioline lasciate accese in un angolo, e a poco a poco si scaricano, si spengono malinconicamente. Perché accade questo, perché sembrano saltati i ponti e le rive si allontanano sempre di più? A riguardo mi sono fatto un’idea. Finita, esaurita, muta, forse non proprio morta e sepolta ma di sicuro messa in cantina tra le cose che non servono più: la …

Legge di stabilità: Ghizzoni, approvati emendamenti e pareri del relatore

“L’approvazione dell’emendamento soppressivo all’aumento dell’orario di lezione, presentato dal relatore e dalle forze di maggioranza, è il primo passo per il definitivo stralcio della norma. – lo dichiara Manuela ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati e relatrice della Legge di stabilità, dopo l’approvazione in Commissione degli emendamenti e dei pareri da consegnare alla Commissione Bilancio. – Qualsiasi intervento di modifica dell’orario di lavoro deve essere inserito in ambito contrattuale e non può che tendere al rilancio della professione docente e del suo ruolo sociale. Il tema del lavoro degli insegnanti – spiega Ghizzoni – non può prescindere da una prospettiva culturale e politica, che valuti adeguati livelli retributivi, una riforma del tempo scuola e una riorganizzazione degli spazi della didattica, Una prospettiva alla quale tutte le forze politiche hanno il compito di contribuire – conclude Ghizzoni – così come hanno fatto in Commissione Cultura esprimendo un voto favorevole agli emendamenti e ai pareri del relatore.”

"Orario, prof italiani in linea con la Ue ma i docenti europei guadagnano di più", di Salvo Intravaia

Gli insegnanti italiani lavorano troppo poco o l’orario di insegnamento è in linea con quello dei colleghi europei? L’aumento da 18 a 24 ore dell’orario di insegnamento contenuto nella legge di stabilità per il 2013, in discussione alla Camera, sta spaccando a metà l’opinione pubblica italiana. Una parte ritiene legittimo l’aumento di sei ore settimanali a carico dei docenti di scuola media e superiore. Che questo aumento sia poi a costo zero – non è previsto neppure un euro in più sullo stipendio – è un altro discorso. L’altra metà dell’opinione pubblica è contro l’aumento forzoso dell’orario di insegnamento previsto per i prof italiani. Ma per quante ore a settimana stanno in classe in Europa i docenti, più o meno delle 18 ore settimanali svolte in Italia? E quanto lavorano, comprese tutte le attività funzionali all’insegnamento: correzione degli elaborati, preparazione delle lezioni, aggiornamento, partecipazione alle riunioni pomeridiane, incontri con i genitori e incontri informali per affrontare le problematiche che si presentano a scuola. E quanto guadagnano? Da alcuni anni a questa parte, considerando l’istruzione dei …

"Dalla parte degli insegnanti", di Marco Rossi Doria

Ho letto con estremo interesse quanto ha pubblicato ieri Mila Spicola su l’Unità: insegnanti palermitani si riuniranno oggi per discutere del tema dell’orario da un punto di vista che sento di condividere. Come maestro elementare prima ancora che per il ruolo istituzionale che ricopro. È sempre importante, infatti, quando si creano degli spazi per parlare della scuola e di cosa significhi oggi fare il complesso mestiere di insegnante. Stiamo lavorando in questi giorni in Parlamento per modificare la legge di Stabilità: sono convinto che non sia pensabile intervenire sull’organizzazione del lavoro dei docenti e delle scuole all’interno delle norme sui conti pubblici, provocando ulteriori perdite di posti di lavoro. Serve una grande discussione nazionale, fondata sulla partecipazione di chi va a scuola tutti i giorni, di chi può offrire, come scrivono i docenti palermitani, una «narrazione collettiva» al di fuori di stereotipi e luoghi comuni. Questa discussione deve basarsi sulla necessità di innovare la nostra scuola e di garantire a tutti apprendimenti solidi in un contesto fortemente cambiato nel tempo. L’innovazione che serve alla scuola …