"Titolo V mai attuato e già rottamato: ecco la fregatura per i pubblici dipendenti", di Annamaria Bellesia
he il centralismo dello Stato avesse sempre fatto resistenza, non è un mistero. Ma adesso il Governo tecnico mette in campo addirittura una riforma (o controriforma) costituzionale con sorprese dirompenti per i dipendenti pubblici. Se venisse approvata, troverebbe legittimazione anche la tanto discussa norma dell’aumento per legge dell’orario di lavoro dei docenti. Il Governo Monti ha preso la palla al balzo della cattiva amministrazione che ha indotto dimissioni ed elezioni anticipate in alcune regioni d’Italia (ben distribuite fra Nord, Centro e Sud) e voilà ecco pronta in quattro e quattr’otto nientemeno che una riforma della Costituzione di vasta portata che riporta in capo allo stato diverse materie prima devolute alla competenza regionale e sconvolge il Titolo V nella definizione approvata nel 2001. La notizia è stata data da Monti col suo stile felpato a margine del Consiglio dei ministri del 9/10/2012, mentre tutta l’attenzione era concentrata sulla legge di stabilità. Il comunicato di Palazzo Chigi ci dice che il CdM ha approvato un disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V, e che non …
