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"Scuola, l'orario lungo «vale» 721 milioni", Luigi Illiano

Via ai risparmi derivanti dall’incremento dell’orario di lavoro per gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado (da 18 a 24 ore), aumento di 15 giorni del periodo di ferie per chi va in cattedra, debutto del “Fondo da ripartire per la valorizzazione dell’istruzione scolastica”, conferma per la norma “salva precari” per promuovere – tra Miur e Regioni – progetti che coinvolgano i docenti rimasti senza incarico: sono alcuni degli interventi previsti per la scuola nel Disegno di legge Stabilità. Nelle 6 ore di lavoro eccedenti l’orario di cattedra (18 ore) i prof saranno utilizzati soprattutto per coprire spezzoni di cattedra e per le supplenze, scelta che da un lato ridurrà gli spazi di inserimento per migliaia di insegnanti precari e dall’altro permetterà di mettere a segno i risparmi programmati. Intanto il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, chiede «un patto tra tra scuola e mondo del lavoro, con il coinvolgimento dei sindacati e delle organizzazioni datoriali per dare un segnale forte alle famiglie e ai ragazzi» e invoca il «modello tedesco» come riferimento per …

"Scuola, l'orario lungo «vale» 721 milioni", Luigi Illiano

Via ai risparmi derivanti dall’incremento dell’orario di lavoro per gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado (da 18 a 24 ore), aumento di 15 giorni del periodo di ferie per chi va in cattedra, debutto del “Fondo da ripartire per la valorizzazione dell’istruzione scolastica”, conferma per la norma “salva precari” per promuovere – tra Miur e Regioni – progetti che coinvolgano i docenti rimasti senza incarico: sono alcuni degli interventi previsti per la scuola nel Disegno di legge Stabilità. Nelle 6 ore di lavoro eccedenti l’orario di cattedra (18 ore) i prof saranno utilizzati soprattutto per coprire spezzoni di cattedra e per le supplenze, scelta che da un lato ridurrà gli spazi di inserimento per migliaia di insegnanti precari e dall’altro permetterà di mettere a segno i risparmi programmati. Intanto il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, chiede «un patto tra tra scuola e mondo del lavoro, con il coinvolgimento dei sindacati e delle organizzazioni datoriali per dare un segnale forte alle famiglie e ai ragazzi» e invoca il «modello tedesco» come riferimento per …

Scuola: Ghizzoni, su concorso persa occasione

“Abbiamo perso una grande occasione per immergere la scuola in un bagno di realtà. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienze e istruzione della Camera dei Deputati, commentando la lettera aperta che un gruppo di studiose e intellettuali ha inviato ai Ministri Profumo e Fornero in merito ai contenuti del bando per il concorso a posti e cattedre – Avere tra i criteri di selezione degli insegnanti la conoscenza della realtà dovrebbe essere un punto imprescindibile, e la realtà è fatta di donne e uomini. Dobbiamo invertire una tendenza che vede, anche nella scuola, il soggetto maschile che si autorappresenta ed interpreta il mondo a partire da sé. È invece necessario – spiega la presidente Ghizzoni – riportare la conoscenza ad una realtà che è rappresentata da entrambi i sessi. È proprio nella scuola che si possono porre i primi semi per abbattere gli stereotipi, anche a partire dalla formazione e dalla preparazione degli insegnanti. Non lasciamo cadere nel nulla le riflessioni emerse nella lettera a Profumo e Fornero: la politica ha …

"Legge stabilità: Bersani, sulla scuola norme inaccettabili", da Agenzia Agi

Pier Luigi Bersani ha bocciato le misure sulla scuola nella legge di stabilita’. “Se escono cosi’ queste norme sulla scuola per noi non sono accettabili, ma da qui alla fiducia c’e’ di mezzo il Parlamento e noi intendiamo lavorare su questo”, ha detto il segretario Pd nel corso di un videoforum su Repubblica.it. “Sono misure prese di punto in bianco, dentro nessun contesto e che oltre ad aggravare senza corrispettivo un impegno di lavoro in un sistema frantumato di prestazioni, chiudono la strada a molti precari”, ha spiegato, “la logica non tiene”. “La scuola ha bisogno di un attimo di pausa, non e’ che si puo’ continuare a intervenire con l’accetta per due o tre anni. Cerchiamo di fermarci e impostare il discorso su un quadro strategico”, ha chiesto. Agenzia Agi 16.10.12

"Legge stabilità: Bersani, sulla scuola norme inaccettabili", da Agenzia Agi

Pier Luigi Bersani ha bocciato le misure sulla scuola nella legge di stabilita’. “Se escono cosi’ queste norme sulla scuola per noi non sono accettabili, ma da qui alla fiducia c’e’ di mezzo il Parlamento e noi intendiamo lavorare su questo”, ha detto il segretario Pd nel corso di un videoforum su Repubblica.it. “Sono misure prese di punto in bianco, dentro nessun contesto e che oltre ad aggravare senza corrispettivo un impegno di lavoro in un sistema frantumato di prestazioni, chiudono la strada a molti precari”, ha spiegato, “la logica non tiene”. “La scuola ha bisogno di un attimo di pausa, non e’ che si puo’ continuare a intervenire con l’accetta per due o tre anni. Cerchiamo di fermarci e impostare il discorso su un quadro strategico”, ha chiesto. Agenzia Agi 16.10.12

"Registri on line? Rinviati, costano troppo", di Arturo Colombo

I registri on line possono aspettare, troppo complessa e forse anche troppo costosa la procedura per attivarli fin da quest’anno scolastico. E poi ci vuole un personal computer in ogni aula, e al momento non sono moltissime a disporne. Entro il 5 ottobre doveva uscire il piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, ossia per l’eliminazione dei documenti cartacei a favore di quelli elettronici, così prescrive l’art. 7, comma 27, del decreto legge n. 95 del 2012 sulla Spending review, ed è invece uscita una semplice circolare del Miur, dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse (prot. n. 1682 del 3 ottobre scorso). Essa si limita a elencare i processi interessati (iscrizioni e registri on line; pagella e comunicazioni ad alunni e famiglie in formato elettronico) e a tranquillizzare le scuole in fibrillazione e incerte sul da farsi, ad esempio, sui registri dei docenti: «L’anno scolastico appena iniziato – afferma il capo del dipartimento Giovanni Biondi – rappresenta un periodo di transizione durante il quale le scuole dovranno attivarsi …

"Registri on line? Rinviati, costano troppo", di Arturo Colombo

I registri on line possono aspettare, troppo complessa e forse anche troppo costosa la procedura per attivarli fin da quest’anno scolastico. E poi ci vuole un personal computer in ogni aula, e al momento non sono moltissime a disporne. Entro il 5 ottobre doveva uscire il piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, ossia per l’eliminazione dei documenti cartacei a favore di quelli elettronici, così prescrive l’art. 7, comma 27, del decreto legge n. 95 del 2012 sulla Spending review, ed è invece uscita una semplice circolare del Miur, dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse (prot. n. 1682 del 3 ottobre scorso). Essa si limita a elencare i processi interessati (iscrizioni e registri on line; pagella e comunicazioni ad alunni e famiglie in formato elettronico) e a tranquillizzare le scuole in fibrillazione e incerte sul da farsi, ad esempio, sui registri dei docenti: «L’anno scolastico appena iniziato – afferma il capo del dipartimento Giovanni Biondi – rappresenta un periodo di transizione durante il quale le scuole dovranno attivarsi …