Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Tagli alla scuola, in montagna va anche peggio

Interrogazione degli on. Miglioli e Ghizzoni al ministro Gelmini. “Accanimento sui territori disagiati” anche nell’ultima manovra. Gli effetti dei tagli alla scuola saranno ancora peggiori nei centri del nostro Appennino. La diminuzione dell’organico determinerà la soppressione del tempo prolungato, la scomparsa delle ore di compresenza con l’impossibilità di sostituire i docenti assenti, la carenza di ore disponibili per attività legate al territorio, il continuo avvicendamento dei docenti, la diminuzione del personale ATA. E’ quanto sostengono l’on. Manuela Ghizzoni e l’on. Ivano Miglioli nell’interrogazione presentata oggi al ministro dell’Istruzione Gelmini. I due parlamentari del Pd richiamano la petizione sottoscritta da centinaia di genitori di alunni delle scuole medie di Lama Mocogno, Polinago, Pavullo, Montese, Pievepelago, Fanano e Sestola, i quali denunciano le conseguenze negative che la diminuzione dell’organico e la soppressione del tempo prolungato avranno sulla qualità dell’insegnamento. “Sarà un’ulteriore penalizzazione per chi vive e opera nei territori montani”, dicono i due parlamentari i quali osservano come anche nell’ultima manovra ci sia un particolare “accanimento nei confronti delle scuole nei territori disagiati. Infatti, alle istituzioni scolastiche …

"Il Governo non cambia linea: in arrivo un’altra mannaia triennale", di Alessandro Giuliani

Il Governo, su proposta del ministro Tremonti, ha in serbo una nuova manovra economica che oltre all’allungamento del blocco delle retribuzioni di un anno, fino al 2014, come per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, prevede diverse altre disposizioni. Nemmeno il tempo di portare termine l’ultima tranche di tagli previsti dalla Finanziaria di fine 2008 che per la scuola è in arrivo un’altra mannaia triennale: il Governo, su proposta del ministro Tremonti, ha infatti in serbo una nuova manovra economica che oltre all’allungamento del blocco delle retribuzioni di un anno, fino al 2014, come per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, prevede diverse altre disposizioni che come minimo faranno storcere la bocca al personale scolastico, agli studenti ed alle famiglie. L’ultima bozza del provvedimento di finanza pubblica – attraverso cui il Governo ha intenzione di recuperare 47 miliardi di euro (2 miliardi per il 2011, 5 per il 2012 e 20 miliardi rispettivamente per il 2013 e 2014) – prevede anche l’imposizione al Miur di non far lievitare il numero di cattedre e di Ata …

"Fermato ancora il turn over nuovo stop alle cattedre", di R.P.

Insegnanti di sostegno, previsto un docente ogni due alunni disabili. Gli impiegati pubblici e la scuola pagano un prezzo alla manovra di Tremonti. É previsto il blocco, o congelamento, degli stipendi e delle retribuzioni accessorie per i dipendenti pubblici fino al 2014: si tratta di una proroga di un anno dello stop impresso dai precedenti decreti. Come di consueto arriva anche un fermo al turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. Esclusi dalla stretta i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e le agenzie fiscali. Lo stop riguarderà anche le assunzioni di nuovo personale negli enti pubblici non economici, e in alcuni altri enti come quelli lirici, l´Agenzia spaziale italiana, il Coni, il Cnel, e l´Enac. Prevista anche la trasformazione del Istituto del credito sportivo in spa. Di fronte alla nuova misura sugli statali già fioccano le proteste. Cgil, Cisl e Uil dei settori del pubblico impiego sono «nettamente contrarie a qualsiasi ipotesi di nuovo blocco dei contratti pubblici» e «in mancanza di risposte chiare e qualora le indiscrezioni dovessero rivelarsi veritiere …

Tagli al personale ATA, il Pd: “Governo irresponsabile”

L’on. Manuela Ghizzoni: “Genitori, insegnanti e studenti costretti ad arrangiarsi”. Gli ultimi dati diffusi dai sindacati della scuola rivelano che, dopo i tagli sui docenti, sono in arrivo anche quelli sul personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). A Modena e provincia, in base alle tabelle ministeriali allegate alle circolari sugli organici della scuola, mancheranno all’appello 146 unità di personale Ata: 21 assistenti amministrativi, 3 assistenti tecnici e 122 collaboratori scolastici (i bidelli). “Al ministro Gelmini, la quale sostiene che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri – commenta l’on. Manuela Ghizzoni del Pd – noi ricordiamo che ci sono molte più scuole che caserme e molti più bambini che criminali. Il personale ATA è quello che consente alle scuole di funzionare e i collaboratori scolastici sono figure fondamentali per la sicurezza delle scuole. Ci sono scuole di montagna con un solo bidello: chi si occuperà della vigilanza? Ma evidentemente – conclude la parlamentare del Pd – alla Gelmini tutto questo interessa poco. Il messaggio è: arrangiatevi. Ed è infatti quello che genitori, insegnanti e …

Due domande al ministro…

Gli studenti della Rete scrivono alla Gelmini: “Ci hanno insegnato che merito vuol dire premiare chi arriva per primo partendo dalle stesse possibilità, perché invece nella scuola italiana chi rimane in dietro è abbandonato a se stesso?” In queste giorni post-esami di maturità, in cui il ministro Gelmini ringrazia i docenti e tutto il personale della scuola -che poi licenzia- per come tutto sia filato liscio senza inconvenienti, è interessante leggere quel che gli studenti della Rete degli Studenti scrivevano al ministro in occasione della prima prova di maturità. “Vorremmo poter parlare delle tracce dei temi -si legge nella nota che accompagna la lettera aperta inviata alla Gelmini- dell’ansia prima di entrare a scuola, o della nottata passata sui libri ma purtroppo siamo costretti a denunciare, in un momento di cosi forte attenzione mediatica, la situazione disastrosa della scuola pubblica italiana. Vogliamo in particolar modo cogliere l’occasione per fare alcune domande al Ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Tante sono state le dichiarazioni del ministro durante l’anno, tanti i proclami, quello che noi vediamo …

"Effetto maestro prevalente: via 52mila posti", Claudio Tucci

L`introduzione del maestro prevalente alla scuola primaria, a parità di popolazione scolastica, farà ridurre del 20% il personale docente nei primi cinque anni. Praticamente, nel 2015, su circa 260mila insegnanti in organico alle elementari nel 2009/2010, anno di entrata in vigore delle nuove norme sul maestro unico targate Gelmini (legge 169 del2oo8), se ne perderanno 52mila. La stima arriva dalla Ragioneria dello Stato che nei giorni scorsi ha pubblicato una simulazione, fino al 2027, del fabbisogno scolastico. Attenzione: lo studio è puramente teorico, precisa via XX Settembre, e ricalca per grandi linee le previsioni contenute nel Quaderno bianco sulla scuola del 2007. Ma è interessante perché, per la prima volta, vengono analizzati gli effetti delle riforme della scuola messe in campo dall`attuale Governo. Per esempio, tornando al maestro prevalente, nel lungo periodo, cioè fino al 2027, le riduzioni stimate di docenti sono più incerte: oscillano da un taglio di “maestri” del 10%-2o% al Nord e al Centro, fino ad arrivare al 30%-38% al Sud. Non tutte le province però avranno un calo di insegnanti: nel …

"Verso un ulteriore blocco dei contratti?", di R.P. da La Tecnica della Scuola

Per contenere il deficit e per rispettare i vincoli di bilancio imposti dall’Europa, il blocco degli scatti di anzianità e degli stessi contratti collettivi potrebbe continuare ancora per altri due-tre anni: la notizia sta ormai circolando da diversi giorni anche perché il Governo ha già fatto sapere che nella prossima manovra finanziaria da 40 miliardi bisognerà prevedere una bella sforbiciata delle spese. E poiché una delle spese principali del bilancio dello Stato riguarda proprio gli stipendi pubblici, è davvero molto probabile che stipendi e pensioni vengano rivisti e corretti. Nei giorni scorsi il ministro Renato Brunetta si è comunque affrettato a precisare che non c’è nessuna volontà del Governo di cancellare la contrattazione che, al contrario, rappresenta il pilastro centrale delle relazioni con le organizzazioni sindacali. Ma c’è il fatto, indiscutibile, che senza risorse sembra un po’ difficile poter contrattare. A meno che il Ministro non intendesse dire che resta aperta la possibilità di contrattare le risorse destinate alla “premialità”. In un futuro non troppo lontano, gli unici aumenti di stipendio ai quali potranno aspirare …