Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Decreto legge n. 70: le proposte di modifica del Pd sul precariato scolastico", di Giovanni Bachelet e Manuela Ghizzoni

L’articolo 9 del cosiddetto Decreto sviluppo (A.C n.4357) al comma 17 prevede “la definizione di un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato, di personale docente, educativo ed ATA, per gli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno, delle relative cessazioni del predetto personale e degli effetti del processo di riforma previsto dall’articolo 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133”. Si tratta di una proposta che non affronta e anzi elude il problema del superamento effettivo del precariato scolastico. Si tratta di un’ ipotesi mistificatoria e propagandistica che: 1) non indica in alcun modo il numero delle nomine di Docenti e di ATA da effettuare nel prossimo anno scolastico e nei seguenti; 2) mantiene in vita il sistema autorizzatorio vigente delle nomine a tempo indeterminato che consente al governo di imporre qualsiasi soluzione quantitativa rispetto alla reale consistenza degli stessi posti disponibili e vacanti; 3) affida la definizione di tale piano ad un’ incerta, sessione negoziale concernente “interventi in materia contrattuale per il personale della Scuola”. L’incertezza deriva dai …

"Referendum: Gelmini non andrà a votare, gli studenti sì", da La Tecnica della Scuola

Referendum: Gelmini non andrà a votare, gli studenti sì Per il Ministro è un “trappolone” della sinistra per mettere in difficoltà il Governo. Alcune delle associazioni studentesche più rappresentative si schierano in difesa dell’acqua pubblica, contro il nucleare e per una giustizia equa: molte fontane cittadine riempite di giovani. I quattro referendum, sui quali i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi il 12 e 13 giugno, hanno tra gli studenti diversi adepti: il 9 e 11 giugno, infatti, si sono svolte delle iniziative per convincere l’opinione pubblica sull’importanza di recarsi alle urne e sottoscrivere quattro sì. A differenza di quanto espresso dal ministro Gelmini, la Rete degli studenti, Unione degli universitari e Rete della Conoscenza ritengono fondamentale porsi in difesa dell’acqua, definito un bene comune troppo prezioso da mercificare, ma anche contro il nucleare e per una giustizia uguale per tutti. Tra le iniziative diversi concerti, banchetti informativi e flash-mob vari. Ma soprattutto tanti bagni cittadini. Durante l’ultimo giorno di campagna elettorale, gli studenti della Rete della Conoscenza si sono tuffati nelle fontane delle principali …

Scuola, Pd in piazza con i genitori contro i tagli

L’on. Ghizzoni e la sen. Bastico saranno domani in piazza Matteotti. Intanto lanciano un appello anche ai parlamentari del centrodestra. Settanta insegnanti in meno alle scuole superiori, 42 in meno alle medie, 11 in meno alle elementari. Solo due posti aggiuntivi in più alle scuole d’infanzia (contro i 16 necessari). In tutto 121 posti in meno nelle scuole di Modena e provincia. E’ l’effetto della terza tranche di tagli previsti dal decreto Gelmini del 2008. “Un provvedimento – commentano l’on. Manuela Ghizzoni e la sen. Mariangela Bastico – che inciderà pesantemente sulla qualità del sistema scolastico, a causa dell’aumento di alunni per classe, della riduzione del tempo scuola, della mancata attivazione di specifici corsi di studio”. Domani mattina l’on. Ghizzoni e la sen. Bastico parteciperanno in piazza Matteotti alla manifestazione organizzata dai genitori di Modena e provincia “per richiamare l’attenzione di tutti sui problemi della scuola pubblica”. “Come sottolineano i genitori modenesi che si sono mobilitati – dicono le due parlamentari modenesi – l’unione fa la forza, e siamo a fianco della loro mobilitazione, pronte …

"Finisce la scuola. E non riapre più per 20mila prof e 15mila Ata", di F.L.

Da settembre grazie a Gelmini 35mila persone senza più lavoro. Tagli, riduzioni e accorpamenti. Per i precari restano gli annunci. Bilanci amari e drammatici alla vigilia della fine dell’anno scolastico per prof e bidelli. Trentacinquemila di loro nel prossimo autunno sanno già ora che non avranno più lavoro. E la politica resta indifferente. L’ultima tranche del triennio orribile voluto da Tremonti-Gelmini si sta consumando. Domani finisce la scuola, temporaneamente, per i ragazzi. Ma, al contrario, non ci sono auguri da fare e ferie da organizzare per 20mila insegnanti e circa 15mila addetti di segreteria o bidelli. La contrazione di classi programmata in modo micidiale dal governo e dalle sue riforme (le uniche realmente fatte, con l’accetta) non lascia scampo agli incaricati annuali. Così come inizierà da lunedì l’affannosa corsa dei perdenti posto o soprannumerari (professori di ruolo a cui sparisce la cattedra nel loro istituto e che spesso, a cinquant’anni, per poter lavorare completano l’orario su due o a volte tre scuole non sempre vicine tra loro). È un fenomeno sociale grave, che riguarda moltissime …

"Premi ai prof", di Flavia Amabile

Un mese di stipendio in più a 276 insegnanti italiani. È il risultato del progetto Valorizza, una delle due sperimentazioni avviate a febbraio per introdurre anche in Italia la valutazione di scuole e docenti dopo il fallimento del primo tentativo. «La valutazione non deve servire per punire – chiarisce il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini – ma l’impostazione della carriera basata solo sul trascorrere del tempo con gli scatti di anzianità è penalizzante non solo per i docenti ma anche per la scuola. Occorre, quindi, trovare un sistema per valorizzare le eccellenze». Il ministro pensa di essere sulla strada giusta e annuncia per il prossimo anno scolastico un ampliamento del numero di istituti coinvolti. «Siamo ancora lontani dalla definizione di un modello di valutazione italiano, ma sicuramente credo che sia giusta la scelta di non calare dall’alto soluzioni, ma di favorire dal basso un confronto». Le sperimentazioni in realtà sono state due, una riferita ai docenti, l’altra alle scuole. Sono state finanziate con 5 milioni di euro ed hanno una struttura diversa. Nel progetto Valorizza per …

Scuola, mobilitazione dei genitori di Modena e provincia per sabato 18

Sabato 18 giugno, dalle 9 alle 18 in Piazza Matteotti i genitori di Modena e provincia si mobilitano ancora una volta per richiamare l’attenzione di tutti sui problemi della scuola pubblica. Sono invitati : genitori, il mondo della scuola, cittadini, amministratori e i parlamentari modenesi di tutti gli schieramenti. Questi sono i giorni in cui le scuole ricevono dall’usp (ex provveditorato) i numeri relativi all’organico di diritto, la previsione del numero di docenti che verranno loro assegnati. Anche quest’anno, come negli anni scorsi, sull’onda lunga della legge 133 che quasi 3 anni fa impose risparmi per oltre 8 miliardi alle scuole statali, la notizia è che questi tagli si tradurranno in diminuzione del servizio e diminuzione della qualità: avremo 123 insegnanti in meno ma con 880 alunni in più, meno tempo scuola e classi sempre più numerose con ricadute sulla sicurezza. – nella scuola dell’infanzia mancheranno almeno 10 sezioni , – nella scuola primaria non sarà possibile soddisfare tutte le richieste di classi a tempo pieno richieste dai genitori (11 cattedre), scompariranno gli insegnanti specialisti …

"È la ricetta elaborata dai pediatri per il dopo-terremoto all´Aquila. Pareti gialle e niente corridoi alla ricerca della scuola perfetta", di Vera Schiavazzi

I colori dell´aula e della mensa? Possono essere un deterrente contro il bullismo ed evitare sprechi di cibo. L´utilizzo di vernici e materiali bio? Tengono lontane le allergie e insegnano agli studenti le buone pratiche ecologiche. Il controllo dei decibel con infissi a prova d´intervallo? Aiutano la concentrazione e migliorano il rendimento scolastico. La scuola perfetta, a misura di studente, esiste. La ricetta per costruirla l´hanno messa nero su bianco gli esperti della Sip, la Società italiana di Pediatria su richiesta degli amministratori dell´Aquila, che dopo il terremoto dell´aprile 2009 dovevano ricostruire interi edifici. «Siamo partiti dalle norme già in vigore – spiega Maria Grazia Sapia, responsabile dell´ambiente per la Sip – per poi integrarle con suggerimenti e indirizzi basati sull´effetto che l´ambiente può avere anche sul comportamento e sul rendimento scolastico». Le sollecitazioni ambientali stimolano non solo vista, udito, tatto e odorato, ma anche recettori meno specifici collocati nella pelle e nella bocca. A lungo termine, se l´ambiente non è “sano”, possono nascere irritabilità, depressione, cefalea, e perfino effetti secondari come assenteismo o conflittualità …