"Forchette rotte", di Mila Spicola
Saretta vorrebbe fare il liceo artistico. Farà un corso d’estetista. “Professoressa, il liceo? E come faccio? E poi che faccio?” Luigi vorrebbe andare al liceo musicale. Farà il professionale breve per l’elettotecnico. “Il musicista, professoressa, il musicista classico mi piacerebbe fare. Ma poi di che campo?” Manuela è brava, ma brava davvero. Ti prego fai il classico. “No prof, vado all’alberghiero, farò la cuoca, subito. Tanto la laurea a che serve qua?” Onore ai cuochi, ma perdiamo un talento. Andrea è un genio matematico, sarebbe un ingegnere, un fisico da nobel. “Prof, prendo il professionale informatico, lavoricchio subito”. Magari mi inventa un nuovo facebook… Ma no, che mi consolo? Mentre sono china sui loro compiti? Mentre metto a posto le loro carte per gli esami? Non li vedrò più: tra un po’, andranno per la loro strada. Una strada sempre più distante da quella che potrebbero percorrere se solo fosse diverso. Se Palermo fosse diversa, se l’Italia fosse diversa. Giorni fa ho rivisto Giuseppe, è uscito dalla scuola media tre anni fa, lo vedo spesso …
