Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Legge 440. Le scuole aspettano ancora i soldi del 2010", di Reginaldo Palermo

La direttiva era stata firmata nel novembre scorso, ma a tutt’oggi non si sa nulla dei fondi destinati alle scuole (30 milioni su un totale di 127). Già erogati i fondi per l’istruzione domiciliare e per le scuole paritarie. Che fine hanno fatto i fondi a sostegno dei processi dell’ autonomia scolastica previsti della legge 440 del 1997? Il percorso del provvedimento si è esaurito da diversi mesi tanto è vero che una piccola parte degli stanziamenti è già stata erogata (per esempio sono arrivati a destinazione i fondi per la Scuola in ospedale e per l’istruzione domiciliare, ma della parte più cospicua e cioè di quella destinata direttamente alle scuole non si sa davvero nulla). La direttiva ministeriale (la n. 87 dell’8 novembre) prevedeva un impegno di spesa complessivo di poco meno di 127 milioni di euro di cui una trentina al massimo riservati alle singole istituzioni scolastiche (in pratica circa 4 euro per ciascun alunno, un’inezia rispetto alle reali esigenze delle scuole). Negli ultimi anni i fondi sono stati trasferiti alle scuole con …

Allarme per le norme sulle assenze "In 20mila sono a rischio bocciatura", di Corrado Zunino

La Rete degli studenti, che poi sono i moderati di sinistra, offre un numero preoccupante: 20 mila ragazzi delle scuole medie superiori sono a rischio bocciatura per aver superato le 50 giorni di assenza. Non è facile verificarlo, ma in alcune realtà – a Napoli e a Palermo, innanzitutto, e anche a Trento – la questione assenze potrebbe diventare l’urgenza di questo finale di stagione scolastica. Le indicazioni del ministero della Pubblica istruzione, con un carico di ambiguità proprio della sua dirigenza, affida ai singoli Consigli d’istituto la scelta: stangare o non stangare. La circolare ministeriale diramata lo scorso 4 marzo era precisa e severa anche se ora, vicini alla chiusura scuole, molti presidi si appellano al buonsenso: “Sarebbe sbagliato e diseducativo bocciare chi ha tutte le sufficienze solo perché ha superato il tetto delle assenze”. Cinquanta giorni lontani dalle lezioni vanno calcolati, per la precisione, sul monte ore: 250-300 ore, a seconda delle classi. Rappresentano un quarto dell’intero anno scolastico. Il timore della strage per le assenze, ecco, è presente nelle aule di licei …

"Sorpresa all’esame delle medie. Si aggiunge una nuova prova scritta", di Lorenzo Salvia

La notizia non farà piacere ai ragazzi che si preparano al ripassone finale degli ultimi giorni. Ma quest’anno, a sorpresa, l’esame di terza media avrà una prova scritta in più. Finora quelle obbligatorie erano quattro: italiano, inglese, matematica, più il test Invalsi, uguale per tutte le scuole. Adesso ci sarà anche lo scritto per la seconda lingua straniera, francese, spagnolo o tedesco a seconda dei casi. La novità arriva in zona Cesarini ed è contenuta nella circolare che il ministero dell’Istruzione ha appena inviato a tutti i presidi per spiegare nel dettaglio le modalità dell’esame. La seconda lingua straniera è arrivata nelle nostre scuole medie nel 2004. Ma finora sono stati i singoli consigli dei docenti a decidere cosa fare al momento dell’esame: in molti, anche per non caricare troppo gli studenti, sceglievano di non fare una prova scritta di francese, spagnolo o tedesco ma limitarsi a qualche domanda durante l’orale. Alcune scuole sceglievano uno scritto unico (e quindi un voto unico) per le due lingue mentre altre ancora, specie in caso di «consolidate esperienze …

"Noi professori vi raccontiamo l'anno nero della scuola", di Riccardo Staglianò

Il riassunto migliore lo fa Jie, ultimo banco a sinistra: “Cos’è cambiato? In prima avevamo le ore di informatica, adesso non ce le abbiamo più”. Terza D della scuola media Alberto Manzi di Roma, dove la bohème del quartiere Pigneto sfuma nel popolare Prenestino. Su sedici alunni sette figli di stranieri. Il ragazzino cinese con occhiali e capelli a spazzola colpisce e affonda con una frase sola la riforma Gelmini. Quella dei tagli agli insegnanti, dell’accorpamento delle classi, della scuola come impresa. Categoria-feticcio del berlusconismo, quest’ultima, punta di sfondamento del modulo educativo delle “tre I”, con inglese e internet. Peccato che, tra gli 8 mila docenti fatti fuori quest’anno dalle elementari, metà siano proprio gli specialisti della lingua di Shakespeare. Quelli che dovevano attrezzare i nostri figli per la globalizzazione. Per loro non resta che andare a ripetizione dai compagni bangladesi, filippini o comunque anglofoni. Almeno sino a quando l’altra idea del ministro dell’Istruzione, mettere un tetto del 30 per cento agli immigrati nelle classi, non toglierà loro anche questa chance. Per quanto riguarda web, …

Sezione musicale al Sigonio, il Pd: “E’ una vittoria della città”

L’on. Ghizzoni: “Risultato ottenuto grazie allo sforzo congiunto della scuola, delle famiglie delle istituzioni. Unica nota stonata quella di chi tenta di attribuirsene il merito esclusivo”. L’on. Manuela Ghizzoni del Pd esprime la sua soddisfazione per il via libera della direzione scolastica regionale all’apertura della sezione musicale al Sigonio di Modena. Ecco la sua dichiarazione «La direzione scolastica regionale ha finalmente autorizzato l’apertura della sezione musicale al liceo Sigonio di Modena. E’ un risultato importante che attendevamo, ottenuto grazie allo sforzo congiunto della scuola, delle famiglie, delle istituzioni locali. Unica nota stonata – nella generale soddisfazione della città – quella di chi, come l’on. Bertolini, tenta di attribuirsene il merito esclusivo attaccando gli enti locali e la Regione che hanno fatto la loro parte fin dall’inizio. Ancora una volta si rovescia la realtà per puri scopi propagandistici. La verità è che solo grazie alla grande mobilitazione della città l’ufficio scolastico regionale è tornato sui suoi passi concedendo l’autorizzazione. Ora naturalmente ci aspettiamo che il governo metta a disposizione le risorse necessarie per l’avvio dei corsi …

"La scuola ha fame di una vera politica. Che oggi non c’è", di Francesca Puglisi

Il simbolico digiuno dei genitori a Bologna. Ancora una protesta per non perdere servizi essenziali. La scuola ha fame. E io digiuno con lei. Lo slogan scelto da genitori e docenti di Bologna che da alcuni giorni digiunano sotto l’Ufficio Scolastico Regionale, ha una sua forza icastica che bene descrive la situazione d’emergenza in cui versa la scuola. Ha fame di buona volontà e di politiche nazionali serie, e di risorse, perché il governo Pdl-Lega non ha fatto altro che sottrarre: via il tempo pieno, via le compresenze di insegnanti, via il sostegno, via i laboratori, via le certificazioni di sicurezza, via i progetti innovativi. L’obiettivo del governo Berlusconi è quello di ridurre la scuola pubblica italiana alla completa anoressia. E così non basta più che i genitori paghino la carta igienica, che si improvvisino imbianchini o muratori per sistemare le aule, ora debbono pagare ciò che la scuola dovrebbe garantire. A Milano da settembre i tagli della terza tranche, che incidono sull’organico di diritto, costringeranno i genitori a pagare di tasca propria una cooperativa …

Scuole insicure, l'emergenza continua. Verso la Conferenza Nazionale del PD sull’Edilizia Scolastica

21.000 è il numero di edifici scolastici ancora non a norma, oltre il 50% del totale. 10.000 di questi, dovrebbero essere abbattuti. Sono questi i numeri del rischio quotidiano per nove milioni di persone, tra studenti, docenti e personale, che ogni mattina varcano la soglia di una scuola italiana. E’ finito il tempo delle deroghe per adeguamenti e ristrutturazioni, il momento delle promesse di fondi, cantieri e piani straordinari, che s’incagliano a ogni passaggio burocratico per poi non vedere mai la luce. Cambiare la scuola italiana, renderla un luogo in cui si insegni bene e si impari meglio, non è proponibile senza affrontare la questione dalle fondamenta: la sicurezza degli edifici e anche l’adeguatezza delle strutture. Non è difficile, infatti, dare ragione a tutte le indagini internazionali: in un ambiente migliore, si impara di più. A partire dalla c.d. Legge Masini del 1996, i governi in carica hanno più volte cambiato le modalità di intervento, tolto e rimesso finanziamenti, coinvolto o estromesso le istituzioni locali. Dopo tante promesse e impegni solenni, il Governo ha fatto …