"E nessuno pensa alla famiglia", di Daniela Del Boca
Il primo rapporto Ocse sul benessere familiare mette in evidenza tutti i ritardi italiani in fatto di occupazione femminile, tasso di fertilità e tasso di povertà infantile. Non stupisce, vista la cronica assenza di servizi per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e la rigidità degli orari di lavoro. Ma i rilievi dell’Ocse non sono certo una novità. Il problema è che mentre nel Nord Europa da trent’anni si investe in serie politiche della famiglia, in Italia nessuno sembra preoccuparsi di questi gravi problemi. È stato diffuso il 27 aprile il primo rapporto Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sul benessere familiare, Doing Better for Families dedicato alle politiche per la famiglia. Il rapporto mostra come l’Italia sia ben al di sotto della media Ocse rispetto a tre aspetti cruciali: occupazione femminile, tasso di fertilità e tasso di povertà infantile. DONNE E LAVORO Mentre l’occupazione femminile nell’area Ocse è aumentata di oltre 10 punti percentuali negli ultimi quindici anni, arrivando a quasi il 60 per cento nel 2009, in Italia …
