Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Libri di storia libri di favole e il Tar(lo) rode ancora di Franco Labella

La giovane scrittrice di favole si è pronunciata sulla proposta dell’on.Carlucci (Pdl) di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sul contenuto dei libri di testo di storia a suo parere troppo orientati a sinistra. “Il problema esiste” ha concordato con la Carlucci il giovane Ministro. Il 10 maggio 1933, nell’Opernplatz di Berlino, l’Associazione degli studenti nazional-socialisti organizzò “la pubblica messa al rogo delle deleterie opere ebraiche”. C’era una volta un rogo di libri a cui seguì la tragedia. Non è l’inizio di un favola, gentile e giovane ministro, fu l’inizio di un incubo. Il TARlo rode ancora Abbiamo perso il conto ma il Tar del Lazio qualche giorno fa , ancora una volta, ha dato torto al giovane Ministro accogliendo un ricorso presentato da un gruppo di genitori e dalla Flc-Cgil e relativo ai tagli degli ultimi due anni scolastici. Annullate le circolari ministeriali perché basate su un decreto non emanato all’epoca dell’invio delle stesse. Insomma un giovane Ministro che ha un record epocale. Il più alto numero di provvedimenti di giudizi amministrativi sfavorevoli. Anche per …

No, alla “BerluSchool“!, di Pippo Frisone

Che non tutti i politici conoscano la Costituzione è notorio ed è stato anche dimostrato. Che Berlusconi non conosca la scuola italiana è sotto gli occhi di tutti e non c’è neanche bisogno di dimostrarlo. Ma ormai siamo in piena campagna elettorale e il Nostro è qui che dà il meglio di sè anche se la tecnica e gli argomenti usati sono sempre gli stessi. Il pericolo comunista, le toghe rosse, il golpe giudiziario, la stampa ostile e buon per ultima, la scuola statale, inculcatrice di valori contrari alla famiglia. E lo fa , alzando sempre di più il livello dello scontro. Ora che anche la scuola sia diventata di colpo tutta comunista , credo che neanche il Nostro lo creda. Alle ultime elezioni politiche del 2008 gran parte degli insegnanti, secondo alcuni sondaggisti , pare abbiano voltato le spalle al centrosinistra! La categoria tra l’altro non è mai stata molto sindacalizzata e la CGIL, tanto per citare il sindacato confederale maggiormente collocato all’opposizione di questo governo , ha una rappresentatività tra i docenti del …

"Il Buco c'è veramente", di Osvaldo Roman

Come qualcuno forse ricorderà, la polemica sul significato da assegnare al comma 23 dell’articolo 9 della legge 122/2010, quello che ha cancellato dalla carriera di oltre un milione di dipendenti della scuola gli anni di servizio 2010, 2011 e 2012, ha riguardato il fatto che questa amputazione, recuperata economicamente con quel 30% di economie derivanti dal taglio degli organici previsto dall’art.64 della “riforma” Gelmini(v. D.M n. 3 del 14 gennaio 2011 per l’anno 2010), rimanesse invece tale sul piano della loro validità giuridica. Cioè dal 2013 in poi, nel passaggio nei successivi scaloni, quei tre anni non potranno essere valutati, perché ciò prevedeva quel comma 23 mai abrogato dalle modifiche apportate. Tali modifiche riguardavano solo la possibilità del recupero del valore economico degli scatti maturati in quel triennio utilizzando le risorse di quel famoso 30% già iscritte in bilancio con altre finalità. E’ utile al riguardo ricordare l’intervento del Sen. Giovanni Procacci(PD) nella discussione avvenuta in Senato sullo schema di decisione di finanza pubblica il 16/10/2010 come è noto discusso e approvato successivamente alla legge …

"Ecco la nuova stangata, illegittimi i decreti sugli organici", di Antimo Di Geronimo

Il Tar lazio condanna il ministero per i provvedimenti sui tagli. I decreti sugli organici di quest’anno e dell’anno scorso, che hanno portato a oltre 60 mila tagli, sono illegittimi: mancano i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Lo ha stabilito il Tar del Lazio con una sentenza depositata il 14 aprile scorso (3251/2011). Il provvedimento non avrà effetti sul numero delle classi fin qui attivate, per via del principio del legittimo affidamento, che fa salvi tutti i provvedimenti formati dall’amministrazione nell’anno in corso e nel decorso anno scolastico. Ma potrebbe ingenerare azioni risarcitorie da parte di docenti trasferiti d’ufficio per effetto degli organici disegnati dai decreti annullati. Si tratta peraltro di ipotesi meramente astratte e di difficile realizzazione. Perché per intentare un’azione risarcitoria bisogna dimostrare la lesione del proprio interesse. E poi bisogna fare i conti con i termini e con la giurisdizione. Insomma, è assai probabile che rimanga tutto come se nulla fosse successo e che la questione venga sanata con la richiesta e l’acquisizione dei pareri alle commissioni parlamentari omessa nei relativi procedimenti. …

Insegnanti precari, la doppia morale della Lega

Bastico e Ghizzoni: “Non si capisce come si possa tagliare il ramo sul quale i precari siedono e al contempo presentarsi come vessilliferi dei loro diritti”. La sen. Mariangela Bastico e l’on. Manuela Ghizzoni replicano alle dichiarazioni del sen. Pittoni della Lega fatte durante l’assemblea dei precari al Muratori. Ecco la loro nota. «Proprio non riusciamo a capire la logica del senatore leghista Pittoni. Il parlamentare leghista viene a Modena a raccontare ai precari della scuola che la Gelmini “si sta battendo per stabilizzarli”. Noi ci chiediamo: come è possibile dare loro una reale opportunità di inserimento in ruolo se nel prossimo anno scolastico dovranno essere cancellate altre 19 mila 400 cattedre nella scuola (a Modena nello gli organici dovranno calare di 121 unità)? Qualcuno evidentemente non ha spiegato a Pittoni che il semplice turn over sul pensionamento non risolve il problema. Viene da chiedersi l’origine di questo improvviso interesse di Pittoni e della Lega per le sorti dei precari. Dov’era il suddetto senatore nel luglio del 2008 quando si convertì in legge il decreto …

"La contropartita", di Franco Buccino

Il dibattito sui precari della scuola, avvicinandosi la pubblicazione dell’ordinanza sulle graduatorie, si fa incandescente. Entrano in gioco tutti, dai comitati di precari che presentano proposte in apparenza generali ma in realtà di parte, ai 60 parlamentari che, scrivendo alla Gelmini a tempo scaduto, fanno pensare a una invasione di campo e a una soluzione pasticciata della questione. Coda, pettine, con o senza i punti della SSIS, graduatorie provinciali, regionali, nazionali: a seconda della soluzione proposta cambiano le posizioni dei precari in graduatoria. Luciano Chiappetta, il direttore generale del personale, sornione ascolta tutti con apparente interesse, nel frattempo pensa a come neutralizzare le sentenze favorevoli ai precari. In questa grande confusione si distinguono due proposte: quella del prof. Ichino, e l’altra della Flc Cgil. Ichino propone di stabilizzare i docenti precari della scuola con un contratto a tempo indeterminato, ma con meno diritti rispetto ai colleghi già di ruolo. Non ci sta a “abbassare la quota dei diritti per poter lavorare”, la Flc che, dal canto suo, fa una proposta articolata su organici, immissione in …

Scuola, flash mob degli studenti in 50 città: "Diritti in pericolo"

Gli studenti si mobilitano a ridosso delle vacanze di Pasqua. Iniziative in 50 città a difesa dell’istruzione pubblica. Flash mob promossi dall’Unione degli studenti. «Non dimentichiamo i 9 miliardi di tagli». Gli studenti tornano a far sentire la loro voce. Oggi in oltre 50 città daranno vita allo «Student action day», flash mob, iniziative, presidi e mobilitazioni diffuse per difendere la scuola e l’università pubblica dalle politiche di tagli del Governo Berlusconi. «In un Paese in cui ogni diritto, viene considerato un privilegio da tagliare o privatizzare, noi – spiega la Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario – abbiamo deciso di opporci. Nelle maggiori città reclameremo un sistema nuovo di welfare e diritto allo studio capace di garantire una vera libertà di scelta dei propri percorsi di studio e di vita, senza essere legati dal reddito delle proprie famiglie e dalla precarietà dilagante. Ci opponiamo – dichiara la Rete – a chi vuole ridurre la scuola e l’università a un’azienda dove docenti precari devono avere lo stesso colore …