Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Tempo pieno : “Fora di ball “!! -87mila posti docenti", di Pippo Frisone

Con gli organici del 2011/12 si completa il triennio dei tagli voluti dal duo Gelmini-Tremonti : -87mila posti docenti. Nella scuola primaria, i tagli agli organici dovevano restare a totale carico del vecchio modulo tre su due nelle classi a tempo normale. Tempo scuola quest’ultimo molto diffuso e prevalente nelle scuole del centro-sud. Di conseguenza le riduzioni di organico sono andate a colpire ,come poi è avvenuto, soprattutto le regioni meridionali, cui si accompagnava congiuntamente un persistente calo della popolazione scolastica. Gli esiti sono subito sotto gli occhi di tutti. E’ in quelle regioni che si è formato, quasi subito, un esubero di duemila docenti, destinato ad aumentare, mentre è nelle regioni del nord che, oltre all’assenza di esubero, si concentra la quasi totalità dei posti vacanti e disponibili. E’ stato quest’ultimo dato a spingere la Gelmini a riservare proprio alle regioni del nord le quote più alte dei tagli agli organici. Emblematico è il caso della Lombardia cui tocca sopportare il taglio quantitativo più elevato, nonostante diecimila alunni in più con -2.415 posti in …

Scuola: altro che tempo pieno, dal governo solo il “mezzo servizio”

I deputati del PD dell’Emilia-Romagna hanno presentato una interrogazione al ministro Gelmini per chiedere la nomina di nuovi Dirigenti Scolastici. Nel prossimo anno scolastico 330 scuole dell’Emilia-Romagna rischiano di avere un Dirigente Scolastico a “mezzo servizio”. Questo denunciano i deputati del PD regionale che hanno presentato una interrogazione al ministro Gelmini – prima firmataria, l’onorevole Manuela Ghizzoni – chiedendo tempi e modalità del concorso che dovrebbe nominare i nuovi Dirigenti. L’attesa per il nuovo concorso, che dovrebbe bandire oltre 2.800 posti a livello nazionale, si protrae ormai da alcuni anni. Una situazione insostenibile, “una gravissima e annosa carenza di Dirigenti Scolastici – si legge nel testo dell’interrogazione – che determina nocumento al buon funzionamento delle autonomie scolastiche, costrette ad uno stato di sofferenza gestionale ed istituzionale”. Le scuole vacanti sono infatti tuttora affidate a Dirigenti di altri istituti, che svolgono in regime supplenza le proprie funzioni. Un “mezzo servizio” che non può diventare la regola e che conferma il tetro proposito del governo di “affossare la scuola pubblica”, commenta Ghizzoni.

"Precari, partita doppia del governo", di Alessandra Ricciardi

Ministero dell’istruzione ed Economia alla ricerca frenetica di una via di fuga dal contenzioso. Respingere l’ondata dei ricorsi, evitando di dover mettere mano al portafogli, e al tempo stesso dare una risposta se non definitiva di certo di svolta sul fronte del reclutamento. Per farlo, ministero dell’istruzione ed Economia stanno lavorando febbrilmente in queste ore a un piano precari così strutturato: da un lato una modifica normativa (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di giovedì scorso) che depotenzi il contenzioso intentato dai supplenti per ottenere risarcimenti o addirittura l’assunzione in pianta stabile; dall’altro, un decreto pluriennale di assunzioni sui posti liberi e disponibili sia dei docenti che degli Ata. Una doppia partita che deve concludersi in tempi brevi non solo per questioni giudiziarie (sta partendo la class action dei precari contro il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini) ma anche burocratiche (le eventuali assunzioni per il prossimo anno vanno fatte entro luglio). E poi soprattutto congiunturali. Già, perché sull’intero pacchetto gravano gli spettri di un’economia ancora in affanno e di conti pubblici da tenere sempre, rigorosamente sotto …

"Sparisce l'interrogazione. I ragazzi non parlano più", di Fabio Luppino

Gli effetti della riforma Gelmini. Meno ore e più studenti per classe, non c’è più tempo per le verifiche orali. I danni inferti ad una generazione. Non so come fare. Ho meno ore, non riesco a sentirli più. Ormai per il voto orale devo fare dei compiti scritti. L’anno scorso ne avevo 22, quest’anno 28. L’anno scorso avevo quattro ore di latino, quest’anno tre. Ma sono preoccupato: ogni volta che li chiamo sono sorpresi, non riescono ad esprimersi. È colpa mia? Non lo so, i miei colleghi mi raccontano le stesse cose». Uno sfogo, uno dei tanti. Della riforma Gelmini nelle superiori si è parlato in teoria. I conti con la realtà si cominciano a fare, ora, nelle scuole: sono devastanti. La generazione del monosillabo delle parole mozze, delle sigle per darsi affetto, così come si vanno forgiando invasi da facebook, a scuola trasferisce per intero l’incertezza lessicale. E non c’è tempo per rimediare. Il pittoresco Lorenzo creato da Corrado Guzzanti – che non riusciva nemmeno ad arrivarci al monosillabo, ma un rumore contorto usciva …

"La scuola non reggerà i nuovi tagli di precari", di Dario Franceschini

Immaginate che domani mattina in una classe su sei non suoni la campanella, le lezioni non inizino e l’aula rimanga vuota. E’ quanto accadrebbe se i circa 120 mila insegnanti precari smettessero improvvisamente di lavorare. Nell’Italia dove nulla è più stabile del provvisorio, i precari contribuiscono alla stabilità della scuola. Eppure di questo straordinario patrimonio di intelligenze e di saperi, Berlusconi e la Gelmini pensano di poterne fare a meno: sono chiamati per un po’, poi vengono mandati a casa a giugno, forse saranno richiamati a settembre. Nessuna garanzia, nessun riconoscimento di carriera, zero prospettive di stabilità. Si provocano così danni rilevanti sia ai docenti, che anche dopo 20 anni di insegnamento si ritrovano eterni precari, con una qualità della vita tutta da immaginare, sia agli studenti a cui viene a mancare una delle condizioni più importanti per l’apprendimento: la continuità didattica. Eppure la situazione dei precari è centrale, se non si risolve, è impossibile mettere mano a un grande progetto riformatore che sappia investire sulla formazione degli insegnanti e l’innovazione della didattica. Volutamente questo …

Il ministro che non rispetta le leggi

Un’interrogazione dei deputati PD chiede al ministro Gelmini di procedere ad un piano straordinario di immissioni in ruolo e di bloccare la terza tranche dei tagli dei posti in organico. L’alternativa? Una marea di cause di lavoro dei docenti precari e oneri miliardari per lo Stato. Che la Gelmini sbagli, che il governo tutto sbagli, ora arrivano a certificarlo anche i giudici e la sentenza del tribunale del lavoro di Genova dello scorso 25 marzo, che ha condannato il Ministero dell’istruzione a risarcire quindici lavoratori con contratto a tempo determinato, è una sorta di bomba a orologeria per il ministro peggiore (insieme a Letizia Moratti) della storia repubblicana del nostro Paese. I magistrati liguri, infatti, hanno riconosciuto la possibilità della ricostruzione di carriera, l’illegittimità dei contratti a termine e i danni derivanti dalla mancata nomina a tempo indeterminato con la previsione per ciascuno dei quindici ricorrenti di un risarcimento di circa 30 mila euro. Complessivamente il costo del risarcimento a carico dell’erario ammonta a circa 500 mila euro. I deputati Pd Manuela Ghizzoni, Ventura, Maria …

"Milano, la scuola pubblica affitta le aule", di Luca De Vito

Insorgono i genitori: i nostri figli nel sottoscala per far spazio a un istituto privato. La decisione del Comune sulla media Gramsci: “Così incasseremo 30 mila euro”. Metà scuola data in affitto a una privata. Succede alla media pubblica Gramsci di Milano, dove il Comune ha deciso di affittare un intero piano dell´istituto alla scuola steineriana Cometa relegando i ragazzi delle medie al piano terra. Dove adesso ci sono quattro classi, la biblioteca, due aule informatiche (una con la lim, la lavagna elettronica) le aule di scienze, storia e geografia, arte, musica, tecnica e due aulette studio, dal prossimo anno ci saranno le classi per i bambini che pagano una retta di 4mila euro l´anno all´associazione Cometa. Alla Gramsci rimarrà un piano. Qui, al posto di due aule verranno realizzati tre laboratori, da altre due aule verrà realizzata un´unica sala mensa per sei classi, la segreteria diventerà aula professori e la presidenza si trasformerà in laboratorio. La steineriana pagherà al Comune un affitto di 30mila euro all´anno più altri 30mila per le spese di riscaldamento. …