Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Tagli ai disabili, Gelmini condannata. E scoppia il caso Giochi studenteschi", di Salvo Intravaia

Il Tribunale della Spezia ha giudicato discriminatoria la condotta del Ministero denunciato da uno studente: dovrà ripristinare le ore di sostegno e pagare le spese. Intanto il ministro non riesce a placare la polemica sulla esclusione dalle gare sportive nazionali. Così Il tribunale della Spezia ha giudicato la decisione del ministro Gelmini di ridurre le ore di insegnamento di sostegno. Ed è stasta denunciata da uno studente disabile di un istituto superiore della città ligure. Il giudice ha condannato il Ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. I genitori del ragazzo hanno contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità. “L’articolo 3 della Costituzione – si legge nel ricorso – promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento” e con il provvedimento ministeriale “viene leso il diritto del disabile all’istruzione”. E intanto non si placa la polemica per l’esclusione degli alunni disabili dai giochi sportivi studenteschi. Tanto che la commissione Cultura della Camera sconfessa il ministro dell’Istruzione presentando …

«Scuola: rischio ricorsi a valanga», di Gianni Trovati

Sull’organizzazione della scuola rischia di abbattersi un nuovo diluvio di ricorsi. A scatenarlo è la sentenza del Tribunale di Genova, che ha riconosciuto un risarcimento pari a 15 mesi di stipendio più gli interessi a un gruppo di precari con incarichi annuali per tre anni consecutivi. La pronuncia apre un varco nella disciplina speciale della scuola (legge 124/1999), che per le «particolari esigenze» del settore consente queste reiterazioni degli incarichi a tempo determinato, ma sul tavolo dei giudici genovesi pende la partita con la direttiva Ue che non le permette; e il varco va sfruttato subito, dal momento che a fine anno l’introduzione dei termini brevi per le impugnazioni prevista dal collegato lavoro farebbe crollare le chance dei ricorrenti. Proprio per questo, alcune organizzazioni sindacali stanno spingendo per contenziosi seriali, e in coda si potrebbero affollare i 150mila insegnanti precari che ogni anno ricevono incarichi di questo tipo. Il pericolo è concreto perché la sentenza di Genova ha un precedente, ancora più pesante: il Tribunale di Siena (sentenza 699/2009 del 27 settembre 2010) non si …

"Tagli nella scuola. Emilia Romagna 881 cattedre in meno", di Claudio Visani

Meno 881 insegnanti. L’incontro tra sindacati e Ufficio scolastico conferma i pesanti tagli al personale mentre crescono gli iscritti e gli alunni per classe salgono a 21,93. La Cgil si mobilita: «È in gioco il futuro». La Regione chiede vertice con la Gelmini La situazione è drammatica. Con questo livello di tagli non si può resistere. Soprattutto in una regione come la nostra dove non c’è un modello di “scuola minima”, ma un’offerta tradizionalmente ricca: il tempo pieno, il sostegno a chi è in difficoltà, l’inglese, i laboratori. Non è più una questione sindacale, è il sistema scuola di questa regione che è messo in discussione. Se non si modifica la situazione, avremo un impoverimento sostanziale dell’offerta formativa, del tempo e delle condizioni scolastiche per i nostri ragazzi, a cui si aggiungerà il disagio sociale delle loro famiglie causa riduzione delle opportunità e dei servizi». Quello di Raffaella Morsia, segretaria regionale della Flc-Cgil dell’Emilia- Romagna, ieri al termine dell’incontro con l’Ufficio scolastico regionale sul taglio di 881 insegnanti previsto dal Ministero per l’anno prossimo, non …

"Precari, sentenza shock nella scuola. maxi risarcimento a 15 prof. E ora…", di Salvo Intravaia

Maxirisarcimento a 15 precari della scuola. La sentenza è a Genova, ma a questo punto il ministero dell’Istruzione rischia di rimanere travolto dalle richieste degli altri supplenti. Quello comminato dal giudice del lavoro del capoluogo ligure è il risarcimento più elevato mai disposto in Italia per il contenzioso riguardante i precari della scuola: quasi mezzo milione di euro. E basta fare due calcoli per comprendere che viale Trastevere rischia una vera e propria emorragia. Ad ognuno dei 15 lavoratori in questione il giudice, patrocinati dalla Uil scuola, ha riconosciuto un risarcimento di circa 30 mila euro, pari a 15 mensilità. La questione della stabilizzazione dei precari e del riconoscimento agli stessi degli scatti di anzianità riguarda tutti i lavoratori a tempo determinato, in qualche modo discriminati dalle normative italiane. Ma è nella scuola che il fenomeno raggiunge proporzioni consistenti. I precari della scuola in servizio da oltre tre anni sono diverse decine di migliaia. Alcune recenti norme comunitarie prevedono per i precari il diritto agli scatti stipendiali in vigore per il personale di ruolo e …

Scuola: PD a Gelmini, invece di risarcimenti era meglio stabilizzare

”Quella di oggi e’ solo l’ultima sentenza in ordine di tempo sulle mancate stabilizzazioni dei lavoratori precari della scuola”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commentando il risarcimento di 500 mila euro che il ministero dovra’ a 15 precari genovesi. ”Queste cause – aggiunge – sono la diretta conseguenza delle scelte politiche della Gelmini e di questo Governo che, pur di fare cassa, non ha voluto portare a termine il piano straordinario di immissione in ruolo previsto dal governo Prodi. Con i risarcimenti di oggi si raggiunge una cifra consistente che ci porta a chiedere pubblicamente al ministro Gelmini di ammettere, una volta per tutte, che per lo Stato sarebbe stato molto meglio investire quelle risorse per la stabilizzazione dei docenti e la qualita’ della didattica piuttosto che pagare questi giusti risarcimenti. Il maxirisarcimento di oggi e’ l’ennesima condanna collezionata dal ministro Gelmini”.

«La notte bianca per illuminare la scuola», di Giovanni Belfiori

Venerdì 8 aprile a Bologna, Milano, Torino e Napoli un evento grande per passione e organizzazione: l’Italia dice sì al futuro, e guarda oltre i tagli, le denigrazioni, le battute infelici di un ministro e un governo capaci solo di demolire. La scuola pubblica può rinascere, e il PD vuole raccogliere idee e contributi per cambiare insieme Astiosamente il governo continua il suo tentativo di demolizione della scuola pubblica, ma con caparbietà il mondo della scuola resiste. Resiste e progetta il futuro, un futuro assai prossimo, dove il bilancio dell’istruzione non sia considerato una spesa di cui, bene o male, non si può fare a meno, ma un investimento vero, di cui vantarsi, perché è la scuola la nostra assicurazione per il presente e per l’avvenire. Un altro tassello della nostra ‘resistenza’ lo incaselleremo venerdì 8 aprile quando a Bologna (dove sarà presente il segretario Pd Bersani), Napoli, Milano e Torino metteremo in piazza problemi e sogni, prospettive e idee del mondo della scuola. In queste quattro città -e nelle altre che si vorranno unire- …

Scuola, 917 docenti in meno e 4300 alunni in più in Toscana

Allarme cattedre confermato dai dati ufficiali. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Angela Palamone ha comunicato che saranno 917 i posti del personale docente in menoper il prossimo anno scolastico in Toscana. Secondo le indicazioni ministeriali la ripartizione prevede 3 posti in meno nella scuola dell’infanzia, 498 nella primaria, 24 nella media e 392 sulle superiori. Ma il direttore frena. «È ancora tutto in fase di elaborazione – dice Palamone-ho riunito gli uffici lunedì, stanno facendo la mappa delle scuole, poi riunirò i sindacati e parlerò con gli enti locali». Prima sarà definito l’organico delle scuole primarie, in seguito quello degli istituti di secondo grado. «Cerchiamo di confermare il più possibile il tempo pieno», assicura Palamone. Non sarà facile, già lo scorso anno i tagli hanno inciso in modo drastico sul tempo scuola costringendo molte famiglie a optare per moduli di 27 o 30 ore perché non c’era personale sufficiente a garantire il tempo pieno. Il sindacato è sul piede di guerra. Per la Cgil la situazione è ancora più drammatica di quanto già non appaia. …