Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Insultano la Carta e tagliano 81mila prof: fermiamoli il 12", intervista a Giovanni De Luna di Oreste Pivetta

«Delegittimare la scuola vuol dire spaccare l’Italia». «Il governo sta attaccando ciò che rappresenta il primo grado di inclusione del Paese, il luogo dove si forma la comunità e l’identità di un popolo». La scuola maltrattata, la scuola offesa, la scuola tagliata. Eppure c’è anche la scuola nell’unità di Italia, l’Unità che non tutti vorrebbero celebrare in questi giorni. C’è la scuola assieme, ovviamente, ad altre “voci”: guerre, chiesa, fabbriche, politica, trasporti, comunicazioni di massa, mafie… Voci, che sono altri passaggi, nel bene o nel male, di un cammino contrastato e contradditorio verso l’unità e soprattutto nella costruzione di una identità comune, voci che diventano “isole tematiche” nella mostra “Fare gli Italiani. 150 anni di storia nazionale”, dal 17 marzo a Torino, alle Officine grandi riparazioni di via Castelfidardo 22, quattordicimila metri quadri di installazioni. «Ciascuna voce – spiega Giovanni De Luna, storico e curatore insieme con Walter Barberis – abbiamo cercato di interpretarla e di rappresentarla alla luce della coppia inclusione-esclusione. Alcuni esempi. La fabbrica è stata una straordinaria occasione di inclusione, perché nella …

Scuola: Franceschini, ministro Gelmini difende solo Berlusconi, non quella pubblica

Per questo sabato il Pd sarà in piazza insieme all’Italia che vuole cambiare pagina. “Il ministro Gelmini, rispondendo oggi alla nostra interrogazione, ancora una volta ha superato se stessa nel suo dovere istituzionale di difendere sempre e comunque il Presidente del Consiglio, qualsiasi cosa dica o faccia. Le frasi intollerabili di Berlusconi contro la scuola pubblica, insieme agli otto miliardi e mezzo di tagli, dimostrano quale sia l’idea del governo del settore sul quale noi dovremmo investire di più, per rispetto dei nostri ragazzi e, soprattutto, per investire sull’unica risorsa che l’Italia ha per reggere nel mondo globale, cioè i cervelli, l’intelligenza, la creatività. Per questo, dopo la manifestazione delle donne del 13 febbraio, le piazze torneranno a riempirsi sabato prossimo per difendere insieme la scuola e la Costituzione, che sono due facce della stessa medaglia, due aspetti della stessa battaglia civile. Quelle piazze dimostreranno che vi è un’Italia che ha voglia di voltare pagina”. Lo ha detto alla Camera durante il question time il presidente dei Deputati Democratici, Dario Franceschini ****** Di seguito il …

«Studiare è più utile che mai», di Irene Tinagli

E’ già abbastanza difficile essere giovani e prendere decisioni sul proprio futuro. Lo è ancora di più in contesti in cui si ricevono informazioni confuse, superficiali, o addirittura sbagliate. Questo è, purtroppo, il contesto in cui vivono e devono prendere decisioni i giovani italiani. Un contesto incapace di guidarli ed informarli adeguatamente: solo così si spiega il significativo calo delle iscrizioni all’Università segnalato dagli ultimi dati Almalaurea. No, non è la crisi il motivo di tale rinuncia. Normalmente in tempi di crisi si osserva il comportamento opposto: considerata la difficoltà di entrare nel mercato del lavoro molti preferiscono tenersi fuori ed investire in istruzione e competenze per rientrare poi, freschi di formazione, in un mercato del lavoro in ripresa. Ed è, infatti, quello che si è osservato negli Stati Uniti, dove il 2009 ha visto un record storico di diplomati iscritti all’Università (oltre il 70%), un boom che denota una voglia di investire in se stessi in attesa di tempi migliori. In Italia no. In Italia i giovani non hanno fiducia né nella ripresa né …

«La scuola è il segreto del successo», di Barack Obama *

Ho fatto qui in Massachusetts (il presidente parla agli studenti della TechBoston, ndr) parte dei miei studi. Ero più giovane, non avevo capelli grigi, allora non c’erano lavagne intelligenti e la tecnologia più eccitante era quella della matita elettrica. I tempi sono cambiati. Sapete per caso cosa sono le matite? Voi, ragazzi, usate le matite? Sono grato a Melinda Gates, ed al marito Bill, entrambi leader straordinari della riforma dell’educazione. Microsoft e la Fondazione Gates sono stati a fianco di TechBoston sin dall’inizio e io sono grato a loro per questo. Sono fiero di loro. Ora siamo nel mese che la Casa Bianca ha dedicato all’educazione e sono voluto venire qui affinché il resto dell’America possa vedere cosa avete fatto. Siete un modello per tutti. Avete un corpo di insegnanti d’eccezione, ogni studente può studiare ed avere successo, indipendentemente da chi sia e da che aspetto abbia. Riuscire ad avere la migliore educazione possibile non è mai stato tanto importante quanto in questo momento, ed il motivo è che oggi un buon posto di lavoro …

"In dieci anni fuori 270 mila prof", di Alessandra Ricciardi e Franco Bastianini

Secondo una stima di ItaliaOggi, entro il 2021 i pensionamenti libereranno circa il 40% di posti. Solo nel 2012 saranno 38 mila le cattedre senza titolare. Sarà un’occasione epocale. Per immettere nella scuola insegnanti giovani, per realizzare quella riforma del sistema che passa attraverso un nuovo reclutamento e nuove leve, così come da tempo auspicano le principali rilevazioni internazionali. Secondo una stima fatta da ItaliaOggi, sulla scorta di dati ministeriali, nei prossimi dieci anni si libereranno a causa dei pensionamenti circa 270 mila posti: tanti sono i docenti che arriveranno entro il 2021 al compimento dei 65 anni d’età. Solo il prossimo anno 2011/2012 saranno 38 mila le cattedre senza titolare negli organici di diritto, tra quelle mai coperte e quelle che si renderanno libere grazie alle uscite previdenziali. Come riassunto nella tabella in pagina, i posti vacanti sono 31 mila, i pensionati saranno 27 mila. A questi vanno sottratti i circa 20 mila tagli che andranno in scena il prossimo settembre, l’ultimo tributo al piano triennale di razionalizzazione della spesa nella scuola (radiografato nell’altra …

"«Troppi allievi nelle aule». E al preside arriva la denuncia", di Marina Amaduzzi

Sopralluogo dei vigili del fuoco in una scuola: gli studenti dovevano essere 25, erano di più Aule affollate, scatta la denuncia per il dirigente scolastico. Un preside bolognese ha una denuncia alla procura della Repubblica in seguito al verbale d’ispezione dei vigili del fuoco che hanno sollevato rilievi su alcuni aspetti. Uno di questi riguarda l’affollamento delle aule: là dove per le norme di sicurezza potevano stare solo 25 alunni in realtà ce ne stavano alcuni in più. Troppi, per garantirne la sicurezza. L’interessato ha nominato un legale e per il momento non parla. Una relazione dei vigili del fuoco di un paio di anni fa segnalava in un centinaio le scuole ancora non a norma contro il rischio incendio tra Bologna e provincia. Questo caso ha spinto il coordinamento dei dirigenti scolastici di Cgil e Cisl a richiamare i colleghi «al rigoroso rispetto delle normative» nella formulazione delle proposte di organico all’Ufficio scolastico. In altre parole, nel calcolare le classi, e quindi i docenti necessari, i due coordinatori, Alessandra Francucci e Carla Neri, invitano …

"La scuola libera dall'ignoranza. Al premier fa paura", di Rosamaria Maggio

La sua frase è sbagliata politicamente e pedagogicamente. In classe non si va per vedere confermati i valori dei genitori. Ma per imparare a costruirsi la proprie idee in autonomia. Come insegnante ma anche come genitore e come cittadina sento l’obbligo di indignarmi per quanto il Capo del Governo italiano ha dichiarato in questi giorni a proposito della scuola pubblica del Paese di cui ormai da anni ha la responsabilità politica. È una strana idea di educazione quella che emerge dalla dichiarazione del premier, che di fronte ad un’ampia platea dichiarava: «Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori ». Quindi la sua idea di insegnante ideale è quella di un educatore che «inculchi le idee dei genitori ai figli». Al contrario, gli insegnanti delle scuole di Stato inculcano altre idee «contrarie a quelle dei genitori degli studenti affidati alle …