Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"L'agricoltura insegna il buongoverno", di Ernesto Ferrero

Ogni riforma della scuola si è sempre dimenticata di introdurre una innovazione piccola ma fondamentale. Mi riferisco all’istituzione di un orto di classe, in cui dalle elementari i bambini possano fare esperimenti di coltivazione. Imparerebbero molto con poca fatica e grande divertimento, e si vaccinerebbero contro i pericoli di una vita troppo virtuale, che preoccupa giustamente pedagogisti, psicologi, neuroscienziati e genitori responsabili. Oggi più che mai occorre ripartire dalla terra come momento fondamentale di conoscenza, crescita e di autoformazione. Parlerò di tre italiani diventati grandi attraverso esperienze agricole dirette. Molto ha imparato Cavour dalla sua esperienza di imprenditore agricolo, avviata nel 1835 e durata una dozzina d’anni, sino alla discesa in politica. Ne è teatro la vasta tenuta di Leri, nel Vercellese. Quando il padre Michele deve onorare le cariche pubbliche cui è chiamato a Torino, di Leri si deve occupare Camillo. All’inizio non è semplice passare dai salotti torinesi a un reclusorio in cui non si parlava che di riso, fieno e letame. L’apprendistato è faticoso. Poi la nuova attività lo appassiona. Nel 1841 …

"La buona educazione", di Marco Lodoli

Nel campo della pedagogia spicciola, lo slogan oggi più diffuso è senz´altro “Non autoritarismo, ma autorevolezza”, che vorrebbe spingere insegnanti e genitori a mollare lo sgabello e la frusta da domatori e a conquistare i loro tigrotti grazie alla forza dei discorsi e delle lezioni più affascinanti. Non si deve gridare, non si deve minacciare, sospendere, punire, bisogna ammansire e ammaestrare le giovani belve con le nostre parole cariche di seduzione: noi insegnanti dobbiamo essere una via di mezzo tra Umberto Eco e Roberto Benigni, colti e spiritosi, profondissimi pozzi di scienza circondati dalla meringa della simpatia. Noi genitori dobbiamo far capire la ragionevolezza kantiana dei nostri ordini, che mai devono nascere dal nervosismo, dall´impazienza, dalla sopraffazione, ma dall´armonia cosmica, da un Bene assoluto che il pargolo non può non capire. Giuro: io ci provo, sia in classe che a casa, con gli studenti e con i miei bambini. Ce la metto tutta per essere carismatico, per ottenere senza pretendere, per convincere senza imporre. Spiego e scherzo, provo a essere un buon professore ma anche …

"La gita vietata a un alunno Down I compagni di scuola si ribellano", di Giovanna Cavalli

«Che ci viene a fare lui alla gita? Tanto non capisce niente» . Questo avrebbe detto la preside di una scuola di Catanzaro. Convinta, a quanto pare, che Luca (nome di fantasia), un ragazzino di 14 anni affetto dalla sindrome di Down, dovesse restare a casa, mentre i compagni di classe, una terza media, partivano per un’escursione di un giorno a Soverato. Una «uscita di orientamento» , così la chiama la burocrazia, ad un istituto alberghiero. Dove gli studenti, Luca compreso, potrebbero decidere di proseguire gli studi. Un fuoriprogramma didattico inutile per lui, secondo la dirigente. Così almeno racconta l’avvocato Ida Mendicino, responsabile del Coordinamento regionale della Calabria per l’integrazione scolastica, che ha reso nota la storia. I primi a ribellarsi, sostiene, sono stati i compagni. «Senza Luca non ci muoviamo nemmeno noi» avrebbero detto. «Ma perché la scolaresca, al completo, potesse finalmente partire, è dovuta intervenire la polizia, chiamata dai genitori del ragazzo» . Questo accadeva a gennaio. Una decina di giorni fa, riferisce sempre la Mendicino, la preside è entrata nella classe di …

"La scuola per i nati bene", di Marina Boscaino

Nel discorso di accettazione della candidatura, aveva detto: “Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire a ogni bambino un’educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un’economia globale. (…) Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto. E, in cambio, chiederò standard educativi più elevati ed affidabili”. Il ministro Gelmini ha detto di essersi ispirata a Barack Obama (tutto quanto fa spettacolo). Come ha raccontato Federico Rampini, il Wall Street Journal ha evidenziato, dopo averle verificate, le cifre reali della strategia di risanamento del deficit pubblico Usa, che in 10 anni taglierà 1.100 miliardi. COME SI PUÒ notare, i ministeri sono stati toccati dalla politica di austerità in misura diversa: Energia +18%, Reduci di guerra +11%, Dipartimento di Stato e altri programmi all’estero +8%, Tesoro +4%, Interni invariato, Difesa -3%, Sanità -3%, Casa -3%, Homeland Security (polizia, antiterrorismo) -4%, Lavoro -5%, Trasporti -9%, Agricoltura -14%, Giustizia -25%, Commercio -34%. La sorpresa: Istruzione, +21%. Per Obama ridurre …

Tremonti: sulle graduatorie si può discutere Dopo i rilievi del Quirinale sul ‘Milleproroghe’

Il governo è orientato a modificare la parte del ‘Milleproroghe’ che prevede il blocco delle graduatorie dei precari fino al 2012. Lo fa capire il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che intervenendo in aula alla Camera, ma senza entrare nel merito, ha spiegato che “la normativa sui precari scuola, assunzione per provincia” è tra le parti del testo su cui, a seguito delle consultazioni di questi giorni, si può aprire una discussione tra le forze politiche. La dichiarazione del ministro Tremonti viene interpretata dalla responsabile scuola della segreteria del Pd, Francesca Puglisi, come un “commissariamento del ministro Gelmini dopo i pasticci collezionati”. Di qui la richiesta “al commissario Tremonti” di “far ripartire la discussione ed il confronto con il rinvio della terza tranche di tagli previsti per la scuola il prossimo anno e la stabilizzazione di 100.000 precari, operazione che avverrebbe – lo rassicuriamo – a costo zero poiché a queste persone, che lavorano su posti vacanti, già viene corrisposto il pagamento delle ferie non godute e la disoccupazione”. Sulla questione interviene anche il presidente dell’ANIEF …

"Pulizia nelle scuole, si deve risparmiare. A rischio l’igiene e 15mila posti di lavoro", di Massimo Franchi

Colpo di mano di Gelmini: il servizio può essere assegnato dai presidi anche a ditte familiari. Per il 2011 prevista la copertura per meno di 12mila addetti su 26mila. Quasi quindicimila addetti a rischio, un intero settore messo a soqquadro da una circolare del ministro Gelmini. Di questi tempi una conferenza stampa convocata insieme da sindacati e imprese è una rarità. Il “merito” è del ministro Mariastella Gelmini e del suo colpo di manosugli appalti delle pulizie nelle scuole. Il 30 dicembre scorso, a soli 9 giorni da un incontro in cui si era deciso tutto il contrario, il Miur ha emesso una circolare in cui decide che dal settembre 2011 le pulizie nelle scuole potranno essere assegnate anche dalle singole scuole, aprendo di fatto alla trattativa direttacon la più piccola delle ditte familiari che normalmente lavorano nei condomini. Con la scusa di risparmiare intanto lo stanziamento del Miur è stato ridotto dai 640 milioni del 2010 ai 264 milioni per quest’anno, «tra l’altro neanche più specificati per questo capitolo di spesa ma utilizzabili anche …

Appello al Presidente della Repubblica sul concorso dirigenti scolastici

Con il prossimo anno più di 5.600, oltre metà delle istituzioni scolastiche statali su 10.057 non avranno un dirigente. Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei per un appello che riguarda il buon funzionamento della scuola italiana, per il quale siamo fortemente preoccupati, come rappresentanti di tutte le componenti delle comunità scolastiche. Da anni non viene pubblicato il previsto bando di concorso per dirigenti scolastici delle scuole statali, tanto atteso e da molti promesso. Ci risulta che sia gli Uffici del Ministero dell’Istruzione che quelli della Ragioneria di Stato e della Funzione Pubblica hanno messo in essere, presso gli Uffici della Presidenza, tutti gli atti necessari per l’emanazione del bando, ma anche quest’anno del concorso sembra essersene perduta traccia. La situazione è già grave oggi e si aggraverà sempre di più: quest’anno 1471 istituzioni scolastiche autonome (su 10.057) hanno dei presidi reggenti, che debbono condividere la funzione di dirigenza con altrettante scuole. Oltre tremila scuole hanno quindi un dirigente a mezzo tempo ! Con il prossimo anno più di 5.600, oltre metà delle istituzioni scolastiche statali, …