Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Cattivi maestri? No, cattiva politica” La replica dell’on. Ghizzoni del Pd alle dichiarazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sugli insegnanti

Il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Carlo Giovanardi definisce “cattivi maestri” gli insegnanti solidali con gli studenti che nei giorni scorsi hanno occupato alcuni istituti scolastici per protestare contro le politiche scolastiche del ministro Gelmini. Al rappresentante del governo replica l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera. Ecco la sua nota. «Più che di cattivi maestri siamo in presenza di cattiva, pessima, politica. Quella interpretata da un ceto politico sordo e cieco (e purtroppo anche muto) davanti a cosa sta succedendo nel nostro Paese. E le parole del sottosegretario Giovanardi ne sono una prova lampante. Gli studenti scendono in piazza e i ricercatori salgono sui tetti perché c’è un Paese fermo che non investe nulla nel sapere e nella conoscenza e riduce l’orizzonte di un’intera generazione costretta alla precarietà, o ancora peggio, privata del proprio, legittimo futuro. Giovanardi guarda il dito invece della luna indicata da questi giovani e non vede il disagio di un’intera generazione che è priva di prospettive. La protesta dei ragazzi nasce dal desiderio di contrastare …

"Stop all'emigrazione dei precari. Congelate le graduatorie, sarà impossibile cambiare provincia", di Carlo Forte

I precari che intendono cambiare provincia dovranno aspettare ancora un anno. Nel decreto milleproroghe approvato dal consiglio dei ministri il 22 dicembre scorso è previsto, infatti, il prolungamento di un anno della vigenza delle attuali graduatorie a esaurimento (come anticipato da ItaliaOggi del 7 dicembre scorso). E quindi chi sperava di giovarsi dell’inserimento a pettine in altra provincia, in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie, inizialmente previsto per quest’anno, sarà costretto a rimanere dov’è. Almeno per l’anno scolastico 2011/2012. La proroga è stata motivata con la necessità di attendere che venga emanato il nuovo regolamento sul reclutamento del personale docente, previsto dall’art.1, comma 416 della legge 244/2007. Oltre a bloccare la mobilità tra una provincia e l’altra, la proroga preclude ai precari la possibilità di far valere, già dall’anno prossimo, il punteggio maturato negli ultimi due anni. E ciò vale sia per il punteggio di servizio che per il punteggio dei titoli (master, corsi di perefezionamento, altre lauree, dottorati ecc.). L’effetto preclusivo dell’incremento dei punteggi dovrebbe essere defintivo. Ma non è detta ancora l’ultima parola per la …

"Formazione, rivoluzione emiliana Pronta la legge sulle qualifiche. Possibile anche diplomarsi", di Emanuela Micucci

La formazione professionale non va di moda? Le regioni si fanno la propria riforma per renderla più attraente agli studenti. L’ultima l’Emilia Romagna, che sta approvando le delibera della giunta regionale sul nuovo sistema regionale d’istruzione e formazione professionale (Ifp). Intanto, in Sardegna è la Cisl a chiedere la riforma regionale del settore. Mentre la Lombardia si gode il successo del proprio sistema d’Ifp appena decretato dall’ultimo rapporto PISA 2009. Il modello emiliano prevede dal prossimo anno scolastico un percorso unitario tra istruzione e formazione professionale che raccorda i percorsi degli istituti scolastici e dei centri di formazione, rendendoli equivalenti e complementari. «Permette a tutti i ragazzi», spiega dall’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi, «di fare un percorso di 5 anni per arrivare al diploma oppure di 3 anni per acquisire una qualifica. Nel nuovo sistema la regione investirà 55 milioni di euro all’anno». A gestire i percorsi triennali istituti professionali in sussidiarietà o enti di formazione professionale accreditati, secondo una coprogettazione tra scuola e enti che rappresenta la sfida del modello emiliano. …

"Bloccate le graduatorie dei prof. niente “bonus” per la maturità", di A. Mig.

Nessun aggiornamento per i precari, impossibile cambiare provincia. Graduatorie bloccate (non verranno aggiornate nel prossimo anno come previsto e, dunque, i docenti non potranno cambiare provincia di lavoro) e niente ‘bonus’ maturità anche per quest’anno. Sono i due ‘pacchi dono’ che l’amministrazione scolastica ha inserito nel milleproroghe approvato dal governo qualche giorno fa e che non mancheranno di suscitare perplessità e polemiche. Per quanto riguarda i docenti precari (nelle graduatorie ce ne sono 230mila, il 48% sono del Sud) il milleproroghe (che ora andrà convertito entro 60 giorni) stabilisce che le graduatorie provinciali non saranno aggiornate nel 2011, come invece era previsto. L’aggiornamento ci sarà nel 2012, salvo nuovi rinvii. L’effetto pratico? Un insegnante non potrà decidere, se nella sua provincia le graduatorie sono troppo ingolfate, di spostarsi in un’altra città per trovare più facilmente lavoro. Niente trasferimenti da Nord a Sud e, soprattutto, viceversa. Un regalo alla Lega? Se lo chiedono in molti, mentre gli insegnanti sono già in fibrillazione. Nel 2011, infatti, doveva scattare la possibilità, stabilita in un decreto Gelmini, di inserirsi …

"Test di italiano per i migranti fra vessazione e opportunità", di Fabrizio Dacrema

Nato come un’ulteriore vessazione del governo nei confronti degli immigrati, il test di lingua italiana obbligatorio per ottenere il permesso di soggiorno può diventare un’opportunità di integrazione e di potenziamento dell’offerta formativa per gli adulti. A condizione che il sistema formativo pubblico sia messo in grado di gestire i test e di assicurare i percorsi formativi necessari. I migranti sono i primi ad essere consapevoli dell’importanza di conoscere la lingua italiana, i diritti e i doveri di cittadinanza per integrarsi positivamente nella nostra società: infatti, la domanda di formazione, in particolare linguistica, proveniente dai migranti è già oggi ampiamente superiore all’offerta pubblica. In particolare i CTP (Centri Territoriali Permanenti per l’Educazione degli Adulti) nella maggior parte dei casi non riescono a far fronte alle richieste formative e devono ricorrere a liste di attesa, riduzione dei tempi scuola, smistamento ad altri enti e associazioni. Ora che la conoscenza della lingua al livello europeo A2 (livello pre-intermedio o «di sopravvivenza») diventa obbligatoria per legge, occorre un salto di qualità degli interventi per garantire la formazione linguistica certificata …

L'indagine della Camera sugli alunni stranieri: Prof soli

Prosegue alla Camera l’indagine conoscitiva sulle problematiche connesse all’accoglienza degli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano: seguito esame del documento conclusivo. Sul piatto numerose questioni che riguardano sia l’inserimento scolastico degli immigrati, sia gli insegnanti. In particolare, l’indagine ha evidenziato come “gli aggiornamenti offerti agli insegnanti in servizio siano spesso fatti da tante realtà e associazioni, ma rimangono nella sfera del “fai da te” e non sono arrivati ad essere competenze ordinarie, generalizzate, strutturali del sistema scolastico italiano”. Per passare a un approccio strutturale occorre, dunque, “affrontare seriamente la formazione iniziale di tutto il personale, i protocolli di accoglienza, l’apprendimento della lingua italiana, il coinvolgimento di tutti i genitori, il lavoro di rete nelle comunità’ locali e, in ultimo, anche il contenuto dei saperi”. Nel corso dell’indagine conoscitiva, la Commissione “ha capito che questo è un grande onere richiesto alla scuola e si potrebbe essere tentati di affermare che sia uno dei tanti oneri della scuola di questo tempo. Il contesto in cui si fa scuola non è secondario, non è una …

Galilei di Mirandola, il Pd: solito sciacallaggio della destra

L’on. Ghizzoni replica agli esponenti della destra che descrivono le scuole modenesi come allevamenti di integralisti islamici: “Famiglie, territori e scuola abbandonati dal governo”. L’on. Manuela Ghizzoni replica all’on. Bertolini che descrive le scuole modenesi come allevamenti di integralisti islamici. Ecco la sua nota. «La stampa locale riporta l’episodio di un ragazzo turco che all’Istituto Galilei di Mirandola, avrebbe minacciato un suo coetaneo costringendolo a pregare Allah. Se dovessero esserci conferme, sarebbe certamente un fatto molto grave e riprovevole, come gravi e riprovevoli sono gli episodi di bullismo sempre più frequenti nelle nostre scuole e compiuti in gran parte da ragazzi italiani. I rappresentanti della destra però non hanno esitato a fare sciacallaggio sulla vicenda descrivendo le scuole modenesi – quindi, secondo loro, “rosse” e di centrosinistra – come allevamenti di integralisti in erba. In un Paese normale basterebbe una risata a seppellire simili sciocchezze. Invece nell’Italia di Berlusconi anche le teorie più fantasiose hanno diritto di cittadinanza. La destra modenese ripropone ossessivamente, tramite l’on. Bertolini e il consigliere regionale Aimi, il solito disco rotto …