Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"«Bandiera rossa alla materna». Gelmini bocciata in storia", di Ma.Ge.

Il ministro Maria Stella Gelmini questa volta non ha perso tempo. Le è bastato sfogliare Il Giornale di Feltri e Sallusti, per decidere di inviare gli ispettori. «Altro che Adro, a scuola sventola la bandiera rossa», titolava ieri in prima pagina il quotidiano milanese. La prova? A pagina 7, una foto con la bandiera di Rifondazione e Comunisti italiani che sventola su un muro antico. Sotto la didascalia inserita in redazione non lascia spazio ai dubbi su ciò che al lettore viene mostrato con tanta enfasi: si tratta della «scuola materna San Marco di Livorno ». «Livorno, a scuola sventola la bandiera comunista», ribadisce il titolo. Per Il Giornale è la prova provata che può nascere un altro caso Adro, questa volta con i simboli giusti al posto giusto. «Il caso di Adro per settimane è stato il simbolo della presunta ingerenza della politica in un istituto scolastico – tirano la morale al Giornale – . Ma nessuno si scandalizza se in una materna del centro storico della città toscana campeggia il vessillo del Pdci». …

«I panini di Tremonti e l'universita' dei metalmeccanici», di Fabrizio Dacrema

Una fulminea battuta di Giulio Tremonti ha messo fine alle speranze dei sostenitori della rapida approvazione della riforma Gelmini dell’università. Pare che il Ministro dell’Economia, di fronte alle lagnanze di Bondi e Gelmini per ottenere fondi abbia risposto, “Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia”. Certo, poteva andare peggio, il ministro nazista della propaganda Joseph Goebbels diceva “Quando sento la parola cultura metto mano alla pistola”. Ovviamente Tremonti non ha nulla a che fare con il nazismo, né il berlusconismo può essere in alcun modo paragonato alla feroce dittatura nazista, anche se i rischi di cadere in una “dittatura morbida” non mancano. Poche ore dopo Tremonti, rintracciato dai cronisti a pranzo, ha naturalmente smentito, nonostante il suo commensale, il Ministro Bossi, facesse pensare ad una conferma implicita. Ma, battute a parte, resta il fatto che il disprezzo per la cultura e le sue istituzioni pervade tutte le scelte del governo. Quanto sta accadendo sulla riforma universitaria ne fornisce un esempio. Tremonti, negando la …

"Il futuro dell’Europa? Inizia a scuola", di Luigi Berlinguer

Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco». La profonda semplicità della frase di William B. Yeats è stata tradotta in didattica da alcune scuole italiane ed europee. Alcune esperienze di questa nuova scuola saranno raccontate dai protagonisti domani a Modena in un convegno internazionale promosso dal Gruppo dei Socialisti e Democratici che sarà concluso da Pier Luigi Bersani. Non mi dilungo (per informazioni: www.luigiberlinguer.it). Obiettivo dell’incontro è contribuire al dibattito europeo sull’avvenire del progressismo avviato dai laburisti e intrecciata con la dottrina sociale cristiana. La sinistra non vince in Europa perché la sua identità è invecchiata e difensiva. È il momento di innovare strategie e politiche. Non è questa, del resto, la sfida del Pd? Nella società della conoscenza, lavoro e sapere sono due facce della stessa medaglia. Una società solidale di liberi, di uguali, di responsabili si fonda sull’intreccio indissolubile tra sapere e lavoro. Lo aveva intuito, con preveggenza, un italiano europeo: Bruno Trentin. Oggi chi sa è libero, chi non sa dipende da altri. Chi sa migliora la qualità del …

«Le deroghe al CCNL: nella scuola ci sono, ma non si vedono», di Pippo Frisone

L’ultimo tavolo le parti sociali lo stanno aprendo sulle deroghe e flessibilità ai contratti nazionali di categoria. Si parte dal settore auto, dal contratto dei metalmeccanici, Pomigliano docet. Per ottenere tutto ciò la Confindustria, il governo ma anche Cisl e Uil pensano che sia giunto il momento di abbandonare la rigidità dei contratti nazionali, introducendo una serie di deroghe. Obiettivo finale è puntare sulla contrattazione di secondo livello per migliorare la produttività. Questa volta è il privato che tira la volata anche al pubblico. Nella scuola la contrattazione di secondo livello non è come nelle fabbriche e non è nemmeno legata alla produttività. I finanziamenti arrivano dal Miur in base ad alcuni parametri decisi a livello nazionale (numero di personale, numero di plessi ecc…). Spetta poi alla contrattazione d’istituto impegnare le somme, definire i compensi, liquidare le attività svolte. Ancora non c’è riconoscimento del merito nè i premi né i livelli introdotti da Brunetta. Il contratto integrativo d’istituto anche quest’anno, si sviluppa all’interno delle coordinate stabilite dal Contratto Nazionale (2006/09). Il blocco dei contratti nel …

PD: investire sull'istruzione per il recupero della identità collettiva

Alto livello d’istruzione, contenimento degli abbandoni scolastici, progresso nello studio di scienze, tecnologia e matematica, sottoscrizione dell’Accordo di attuazione del Titolo V, maggiori risorse per l’istruzione e la ricerca: sono in sintesi le conclusioni del dibattito svoltosi all’Assemblea nazionale del Partito Democratico dell’8 e 9 ottobre a Varese. Anche per il PD l’istruzione ha un ruolo rilevante non solo per competere e vincere con le altre economie ma anche per prevenire i sintomi di una crescente disaffezione che i giovani e le famiglie italiane cominciano a nutrire nei confronti della scuola. Il malessere trova conferma nell’incremento del numero di giovani che scelgono di frequentare scuole straniere. Sarebbe un grave errore sottovalutare la questione, perché la disaffezione – come ha scritto Galli della Loggia sul Corriere – coglie il disagio di una larga parte della società che potrebbe alimentare un sentimento di estraneità nei confronti dell’idea di Italia, della sua storia, determinando lo smarrimento del senso del nostro stare insieme, della nostra identità collettiva. Di fronte a quest’aspetto della crisi educativa è necessario – e se …

«Sessione di bilancio al via. Al buio», di Mario D'Adamo

Nemmeno il prossimo anno la dotazione finanziaria che lo stato assegna alle scuole e che è stata progressivamente ridotta contribuirà a innalzare la qualità del programma annuale, preventivo del 2011. Che proprio in questi giorni i dirigenti dovrebbero scrivere per permettere alla Giunta esecutiva di proporlo entro il 31 ottobre prossimo al Consiglio di circolo o d’istituto, con una relazione del dirigente stesso e il parere di regolarità contabile dei revisori (art. 2, terzo comma, del regolamento di contabilità approvato con decreto interministeriale 1° febbraio 2001, n. 44). Come ogni anno inizia infatti anche per le scuole una mini sessione di bilancio, nel corso della quale il Consiglio deve pervenire a una decisione: o di approvazione del bilancio nel termine ordinario, 15 dicembre, o di rinvio eccezionale della sua approvazione ad una data successiva, comunque non oltre il 14 febbraio, pena il commissariamento (art. 8 del regolamento di contabilità). Ma se c’è una scadenza che tutti lasciano passare fin da quando il regolamento di contabilità l’ha posta è proprio quella del 31 ottobre. In quasi …

"Una società per azioni per gestire la scuola. Pd: «Ora basta cricche»", di Jolanda Bufalini

Il no di comuni e province all’ipotesi della Spa per la gestione di edifici e diritto allo studio. «Noi paghiamo l’affitto e ai privati vanno gli utili». Franceschini: «È il contrario del federalismo». In tempi di ansia da privatizzazione si potrebbe iniziare dal brand: Belpaese Spa, oppure: Repubblica italiana Spa. All’inizio fu la cartolarizzazione dei patrimoni di enti pubblici, beni demaniali e Asl, che produssero scarse liquidità, molti scandali e discutibili valorizzazioni, ovvero aumenti di cubature con scarse contropartite per gli interessi pubblici, nelle città italiane. Poi il tentativo, per ora non portato a buon fine, della “Protezione civile spa”: per anni modello complesso e riuscito di democrazia e cultura, pratiche condivise fra amministratori, volontari e scienziati, ridotta ad un brand da esportazione nella disponibilità del premier, con poteri straordinari su emergenze vere e su operazioni immobiliari chehanno stimolato gli appetiti delle cricche. Ora è il momento di lanciare la scuola pubblica Spa, progetto allo studio del governo di cui ha dato notizia il Sole 24 ore di domenica. La Spa, secondo le anticipazioni del …