Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Autonomia scolastica: intesa bipartisan per cambiare le regole?", di R.P.

Le norme sulla autonomia delle istituzioni scolastiche potrebbero essere riviste nei prossimi mesi. E forse questa volta fra maggioranza e opposizione potrebbe persino esserci un accordo. La previsione è legata ai contenuti di una risoluzione presentata da 5 deputati in rappresentanza di Pdl, PD, Idv, Lega e Udc che a partire dai prossimi giorni verrà esaminata dalla Commissione Cultura della Camera. La risoluzione parte dalla constatazione che la legge 440 del 1997, che rappresenta la norma di finanziamento della legge istitutiva dell’autonomia scolastica, ha ormai 13 anni di vita e richiederebbe quindi una “verifica profonda”. “L’intento originario e l’obiettivo prioritario della legge – osservano i parlamentari firmatari del documento – erano quelli di accompagnare l’impegnativa riforma di sistema dell’autonomia scolastica finanziando in modo mirato la scuola con un fondo permanente, che, destinato particolarmente ai territori, anticipava l’idea di un fondo perequativo”. Ma a questo punto è anche necessario capire se davvero i fondi della legge 440 e più in generale l’intera normativa sulla autonomia sono davvero serviti a migliorare l’efficacia e l’efficienza del nostro sistema …

""Aiuto, ci è scomparso il supplente" Caos nelle nomine, ne mancano migliaia", di Salvo Intravaia

Alunni in classe e cattedre vuote. Ad una settimana dal suono della prima campanella nella maggior parte delle regioni, mancano ancora all’appello tantissimi supplenti. Il numero esatto non è ancora noto, ma potrebbero essere 10 o addirittura 20 mila le cattedre scoperte, come si dice in gergo. In questa prima settimana, nelle scuole senza prof, gli alunni vengono liquidati dopo poche ore di lezione e per le famiglie, costrette ad una organizzazione “giornaliera flessibile”, i problemi crescono. In parecchi casi sono ad attendere un docente anche gli alunni disabili: i più deboli. Un avvio di scolastico particolarmente caotico. La principale causa dei ritardi è l’avvio della riforma della scuola secondaria superiore. A Milano, dove le lezioni sono iniziate il 13 settembre, come – denuncia la Flc Cgil – devono essere nominati ancora 2 mila e 400 insegnanti. E nel capoluogo lombardo gli impiegati dell’Ufficio scolastico provinciale si sono fatti in quattro già dal mese di agosto per nominare i supplenti. In provincia di Cuneo i supplenti della scuola superiore sapranno soltanto martedì prossimo quando potranno …

"Noi ad Adro per difendere il tricolore", di Giuseppe Civati

Eppur si muove, questo partito. Quando ho raccolto l’invito di Silvio di Adro (che si chiama davvero così, e fa il coordinatore del Pd locale) e di Filippo di Coccaglio, non immaginavo che la sfida sarebbe stata raccolta da tutti. E invece, per una volta, è andata così. Stamattina ad Adro, nonostante i giornali fatichino a dare notizia della nostra mobilitazione (troppo impegnati a parlare del famoso dibattito interno tra le diverse componenti), ci sarà tutto il Pd. Tutti assieme contro l’uso dei simboli di partito in una scuola pubblica. A partire da Francesca Puglisi, responsabile nazionale della scuola, Filippo Penati, già candidato alla presidenza della Regione, e Gianni Girelli, collega consigliere di Brescia. Chissà che a questo punto a qualcuno non venga voglia di parlarne. Di dirlo in giro. E chissà che a tutto il Pd non venga voglia, finalmente, di fare così. Ogni volta che può, ogni volta che serve. Anche perché in questa vicenda il comportamento del ministro della fu pubblica istruzione è incredibile. Prima bolla l’iniziativa della scuola leghista di Adro …

«Le mani della lega sulla scuola pubblica», di Salvatore Settis

In attesa che Bossi riceva l´annunciata laurea honoris causa da un qualche Ateneo presuntivamente celtico, la Lega allunga le mani sulle scuole pubbliche. È di domenica la notizia della scuola di Adro «leghizzata» con gran dispiego di «sole delle Alpi» dai banchi al tetto; intanto a Bosina di Varese la moglie di Bossi dirige la scuola «dei Popoli Padani», privata ma con una dotazione di 800.000 euro decisa dal governo con la cosiddetta «legge mancia» (Il Giornale.it, 13 settembre). È dunque il momento giusto per interrogarsi sui meriti culturali di Bossi, che fanno tutt´uno coi progetti scolastici del suo partito. Secondo i suoi detrattori, il futuro dottore sarebbe capace solo di gestacci, insulti alla bandiera ed altre volgarità: grandi virtù comunicative, meglio di una tesi di laurea. Ma gli orizzonti culturali di Bossi sono assai più ampi. In un discorso del 27 gennaio 2004, dal titolo Dio salvi la Padania (visibile sul sito della Lega), egli traccia addirittura un quadro della «rottura geopolitica del mondo» dopo l´11 settembre, colpa di «Roma ladrona» oltre che dell´attacco …

Interpellanza urgente del Partito Democratico sull'avvio dell'anno scolastico

Interpellanza urgente presentata dall’On Manuela Ghizzoni I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che: a distanza di due anni dall’entrata in vigore del decreto-legge n. 112 del 2008, varato dal Governo e convertito dalla legge n. 133 del 2008, che all’articolo 64 ha previsto il taglio di quasi 8 miliardi di euro, in tre anni, agli organici del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), pari a poco meno di 132.000 posti, determinati dalla cancellazione di 87.341 cattedre e 44.500 posti di personale ATA, sono sotto gli occhi dell’opinione pubblica gli effetti devastanti che si sono abbattuti sul nostro sistema d’istruzione pubblica, sulla sua qualità e sulla sua tenuta; il drastico taglio di personale, previsto dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, ha determinato nell’anno scolastico 2009-2010 la cancellazione di 42.105 cattedre e 15.167 posti di Ata. A questi tagli e nonostante l’ampia disponibilità di posti vacanti e disponibili, è corrisposto il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato per 14.000 docenti e per 8.000 …

Al via la campagna “La scuola che vorrei” promossa dal Partito Democratico in difesa della scuola pubblica.

Ghizzoni e Dalle Ave: “Contro i tagli del Governo è necessario una grande mobilitazione da parte dell’opinione pubblica”. Comincia domani, venerdì 17 settembre, la campagna del Partito Democratico di Carpi in difesa della scuola pubblica. Militanti dei circoli ed esponenti del PD saranno nei prossimi giorni davanti alle scuole all’ora della campanella di inizio delle lezioni per incontrare genitori, alunni, insegnanti e distribuire materiale informativo. L’iniziativa si colloca all’interno della mobilitazione nazionale «La scuola che vorrei» del Partito Democratico e punta a raggiungere un migliaio di scuole a livello regionale, per informare i cittadini sui pesanti tagli alla scuola pubblica e sui rischi di dequalificazione del sistema dell’istruzione a causa dei provvedimenti del Governo. Sino a sabato proseguiranno i volantinaggi davanti alle scuole carpigiane e nei prossimi giorni sono previste altre iniziative di mobilitazione, incontri e dibattiti per discutere di scuola. Venerdì mattina il segretario del PD di Carpi Davide Dalle Ave sarà davanti alle scuole elementari Gasparotto di Fossoli e la deputata carpigiana Manuela Ghizzoni, capogruppo PD in commissione Cultura e Istruzione della Camera, …

Scuola: notizie (disastrose) dai territori

Al Giorgi una classe con 51 studenti dove le lezioni si fanno in palestra. La cattedra è sotto il canestro da basket. La voce di Chiara, insegnante di italiano, rimbomba sul tutto il tendone di alluminio e plastica per 30 metri, fino alla porta da calcio. Fabio, studente di quinta ragioneria, tira fuori un quaderno e lo appoggia sulle ginocchia, ammassato insieme agli altri su cinque file di sedie rosse: lì dentro di banchi non ce n’è nemmeno uno. Un caso clamoroso, quello del Giorgi. Ma inutile prendere appunti, sono solo scarabocchi per passare il tempo: “Siamo ancora all’appello – dice – e anche solo per controllare che ci siamo tutti e 51, passano almeno venti minuti”. Dopo lo smantellamento delle civiche serali, il tecnico Giorgi è stato talmente preso d’assalto dagli studenti lavoratori da portare la scuola all’orlo del collasso. Il plotone della V ragioneria Ma l’ufficio scolastico Regionale, nonostante le continue richieste della preside, non ha ancora concesso nemmeno una classe in più. Ma le classi sono a rischio esplosione con una quinta …