Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Adro e Varese: Pd alla riconquista del Nord", di Gianni Del Vecchio

Le regioni settentrionali non sono esclusivo appannaggio della Lega, il partito di Bersani si muove. Si comincia da Adro. Il paesino bresciano di seimila anime può diventare il luogo dove ha inizio la campagna di riconquista del Nord lanciata dal Partito democratico. Qui infatti la Lega ha passato il segno, arrogandosi il diritto di entrare in una scuola pubblica con i propri simboli. L’istituto “Gianfranco Miglio” è infatti tappezzato in ogni dove con il verde “Sole delle Alpi”, dall’ingresso al tetto, passando per banchi e panchine. Con il sindaco del Carroccio, Oscar Lancini, che rivendica con orgoglio una scelta stilistica quanto meno di parte. Ad Adro, appunto, il Pd locale ha organizzato per sabato un presidio dalle 9 alle 12, assieme al popolo viola, all’Idv e altre associazioni, ma soprattutto assieme a tanti cittadini che non hanno tessere di partito in tasca. Un modo per difendere quel che rimane della scuola e della laicità delle istituzioni, a cui guardano con un certo interesse anche i finiani lombardi, che nei giorni scorsi hanno bollato come inaccettabile …

"Precariato piaga sociale? Il ministro non sa quel che dice", di Pippo Frisone

“Il precariato è una piaga sociale…ereditata dal passato” e via sproloquiando. Così la Gelmini all’ultima conferenza stampa. Ancora una volta il Ministro non sa quel che dice, mostra di avere una memoria corta anzi cortissima. Ma tanto è in malafede quanto maldestra, prontissima a scaricare ogni colpa sui sindacati e sui governi di centro-sinistra, colpevoli di aver alimentato un precariato senza futuro. Ma dov’era la Gelmini in tutti questi anni? Il centro-destra ha governato dal 94 ad oggi per 2.575 giorni, vale a dire per 7 anni e 2 mesi. Cosa ha fatto la Gelmini e i governi di centro-destra in tutti questi anni per eliminare la piaga del precariato? Leggine e sanatorie per fronteggiare l’emergenza. Hanno varato delle riforme a costo zero che di epocale hanno soltanto tagli per 132mila posti. Hanno cancellato quanto di positivo avevano fatto sulla scuola i governi di centro-sinistra. Per ultimo hanno cancellato anche quel piano triennale di stabilizzazione dei precari varato dal Governo Prodi che prevedeva 150mila assunzioni in tre anni. Le ultime assunzioni in ruolo non coprono …

"Napolitano. Miopi i tagli indifferenziati alla scuola", di Marcella Ciarnelli

Contro la «miopia» di chi non investe nella cultura e nella scuola e fa «tagli in modo indifferenziato senza fare scelte». A favore di un rilancio della moralità in politica e della capacità di collaborazione, anche se si milita su fronti opposti, indicando come essenziale per riuscirci la scelta di «obbiettivi comuni spogliandosi degli eccessi di partigianeria, rinunciando ad egoismi e meschinità». Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che di buon grado si è sottoposto alle domande, quasi “un interrogatorio” da parte di otto ragazzi, loro per tutti gli altri, che lo hanno accolto a Giffoni, la cittadella del cinema a pochi chilometri da Salerno dove da quaranta anni si svolge il Festival che vede i giovani come protagonisti. Vittoria, Arianna, Roberta, Gianmaria, Giuseppe, Giacomo, Cristian, Eleonora, i giovani, con le loro curiosità, le speranze, le preoccupazioni, a far le domande. Giorgio, il presidente, a rispondere, lasciandosi poi andare ad un «come state crescendo bene» che per lui è un risultato del festival: «qualcosa di irripetibile e fecondissimo, un esempio di come si possa …

"Il tempo della Gelmini e il tempo dei precari", di Dario Missaglia

“Anno che inizia, protesta che trovi”, annuncia il Ministro Gelmini, quasi ad esorcizzare l’inizio di un anno scolastico che pochi scorderanno. Non lo scorderanno certo gli studenti delle classi dei licei che si ritroveranno in 30 ed oltre per classe, a seguito di una norma bizzarra che non tiene conto delle loro scelte di indirizzo; gli studenti delle classi intermedie di tecnici e professionali che si ritroveranno con meno materie ed ore senza che lo abbiano chiesto; i genitori dei bambini delle scuole elementari che dopo tanta retorica sul maestro unico si ritroveranno (senza offesa, s’intende) con le maestre “ad ore”, rubacchiate da un orario sempre più frammentato. E di certo non dimenticheranno questo anno le migliaia di precari che hanno ben compreso la drammaticità di uno scenario chiuso e con poche, pochissime prospettive. Le proteste dunque non sono un rito di stagione e certo il Ministro deve avere avuto le sue sofferenze quando l’OCSE ha impietosamente collocato l’Italia al penultimo posto della classifica relativa alla spesa per investimenti nella scuola in rapporto al Pil …

"La scuola e le due Italie. Metafora di un paese spezzato", di Marco Rossi-Doria

La posta in gioco per l’istruzione in Italia è altissima. Per capire la partita in corso, bisogna partire dal fatto che accade sempre che due modi di considerare la scuola si confrontano. Da un lato c’è la scena educativa concreta, la vita vera a scuola. Dall’altro ci sono le cornici sistemiche: rapporto tra bisogni e organici, spesa, organizzazione generale. Sono due mondi, con due linguaggi che in ogni sistema d’istruzione vanno messi in una relazione virtuosa. E’ proprio questa relazione “il governo della scuola”. E poiché ogni contesto locale tende a auto- centrarsi, è bene che vi sia il contraltare di una visione generale. Per esempio i temi della verifica dei risultati delle scuole, l’esigenza di una semplificazione degli indirizzi, l’opportunità di decentrare le decisioni sono cose che chiamano a fare i conti con vincoli, doveri di verifica, assunzione di responsabilità diretta. Ma l’anomalia politica che ha luogo in Italia è che da anni la destra fa una propaganda vergognosa e ripete che le forze di centro-sinistra non hanno accolto questa prospettiva. E’ una menzogna. …

Il più grande licenziamento di massa

Al via la scuola voluta dalla Gelmini. Una riforma che di storico ha solo una parola: il fallimento. Alle tre famose “I” del programma di Berlusconi (Inglese, Internet, Impresa) si è sostituita la sola i di Ignoranza. E ad Adro il sole delle alpi leghista è su tutti i muri della scuola – Al tg1 Bersani porta la lista della spesa data ai bambini. Ieri sera Pier Luigi Bersani, intervistato al tg1, ha portato la “lista della spesa” consegnata il primo giorno di scuola a tutti i bambini di una scuola elementare di Roma: ”Io mi chiedo -ha commentato Bersani- se possiamo andara vanti con dei traccheggiamenti mentre il paese ha di questi problemi!”. “Sarà una riforma storica”. Questo è stato il pensiero del ministro Gelmini all’apertura del nuovo anno scolastico. E sicuramente sarà “storica” perché, mai prima d’ora, si era assistito al più grande licenziamento di massa della storia. Talmente epocale, che il ministro eviterà di partecipare a qualunque inaugurazione e non per falsa modestia ma semplicemente per evitare i fischi. Il vero traguardo …

Scuola: continuano i disagi. Cronache dai territori

La rivolta dei precari «Troppi straordinari per i docenti di ruolo». Le ragioni dei docenti di ruolo: «Con il contratto bloccato e gli scatti di anzianità congelati, è inevitabile che qualcuno di noi accetti ore di straordinario». Le lamentele dei precari: «Così ci penalizzano. Non c’è spirito di categoria: nemmeno i nostri colleghi sono solidali con noi». La campagna della Flc Cgil: «Chiediamo ai professori assunti di non accettare ore aggiuntive». Scuola, è la guerra più triste, quella tra chi ha un posto sicuro e uno stipendio «non adeguato» e chi la cattedra non ce l’ha e rischia di rimanere a casa. «Ma il regolamento — sospira il provveditore, Giuliana Pupazzoni — è chiaro: chi vuole può decidere di lavorare con un orario più lungo». Gli assunti e i precari. E quella serie di «spezzoni» e «residui» che servono a completare il quadro orario di ogni scuola (dalle elementari alle superiori) su cui si consuma la polemica di questi giorni. Quattro ore di inglese, due di matematica nell’altra sezione, italiano in un’altra. Secondo il regolamento, …