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Scuola Adro, Pd: storiella dell’iconografia comunale fa ridere i polli

Ghizzoni: è occupazione leghista, libero insegnamento è un sacrosanto principio costituzionale “Non vogliamo neanche immaginare cosa avrebbe detto e fatto il ministro Gelmini se questa vicenda fosse accaduta a parti invertite. In ogni caso è senza vergogna questo tentativo di minimizzare l’occupazione di uno spazio pubblico da parte di un partito politico in palese violazione del sacrosanto principio costituzionale sulla libertà dell’insegnamento. La scuola è e deve restare libera dalle intromissioni dei partiti e, sinceramente, la storiella dell’iconografia comunale fa ridere i polli. Ma sul serio il ministro Gelmini crede a quella fandonia che le è stata raccontata dal sindaco di Adro?”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** Manuela Ghizzoni risponde alle affermazioni del Ministro sottoriportate Adro, Gelmini: Più simboli della sinistra in classe che leghisti Roma, 13 set. (Apcom) – Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini aprendo l’anno scolastico dall’aula Brasco del policlinico Gemelli è tornata sul caso di Adro dove il sindaco del comune ha inaugurato una scuola targata con il simbolo del sole delle Alpi: …

Scuola: rassegna stampa dai territori

“Seimila alunni in più, meno prof e l’incognita della riforma Gelmini: a Milano e provincia si parte nel caos”, di Tiziana De Giorgio e Franco Vanni Oggi 430mila studenti milanesi tornano a scuola, trovando meno insegnanti e più caos. Gli studenti rispetto allo scorso anno sono aumentati, 6mila in più, mentre i docenti diminuiscono. Ne mancano 4mila rispetto al 2009, e anche quando i presidi nei prossimi giorni avranno arruolato i supplenti che mancano, chiamandoli direttamente, resterà il taglio netto di 1.300 cattedre. Così, nell’avvio d’anno più difficile per la scuola pubblica, scoppia la protesta. “La questione degli insegnanti precari è una ferita aperta – dice Rita Frigerio di Cisl Scuola – oltre a chi perderà il posto, c’è la prassi contraria alla legge di assegnare un supplente sempre alla stessa scuola, come fosse assunto, ma lasciandolo precario”. Centinaia di “precari storici” preparano i ricorsi al tribunale del Lavoro. Gli insegnanti e i genitori riuniti dal sito web Retescuole. net invitano ad “appendere un palloncino all’ingresso degli istituti per ogni insegnante tagliato”. Il Pd ha …

"I simboli di Adro", di Silvia Ballestra

Le cronache da Adro (Brescia) ci raccontano del nuovo polo scolastico pubblico. Struttura nuova, infissi nuovi, banchi nuovi, pavimenti nuovi, tutto marchiato con il simbolo della Lega Nord, il sole delle Alpi. Che si sappia, è la prima volta che un partito politico griffa un’istituzione pubblica in modo così smaccato e volgare, a meno di non riandare con la memoria (ad averne) al fascio littorio. Dalla cronaca, come sempre, si può cogliere fior da fiore: i crocefissi imbullonati alle pareti (per scoraggiare derive laiciste, si dice), oppure la colletta tra i cittadini per gli arredi delle classi, oppure lo scambio tra pubblico e privato (le vecchie scuole, oplà, diventeranno speculazione edilizia), ma lo scandalo resta, con tanto di firma, anzi di simbolo leghista. Benissimo fa Giangiacomo Schiavi, sul Corriere, a vergare un corsivo assai severo sulla vicenda. Ma nello specifico caso della scuola di Adro griffata Lega Nord, è doveroso andare oltre le parole. Infatti non ci troviamo davanti a un problema immenso, uno di quei temi planetari in cui indignazione e azione sembrano lontane. …

"I miei consigli da maestro", di Marco Rossi-Doria

Cari bambini e care bambine che entrate nella prima classe della scuola primaria, non conosco i vostri nomi, perciò vi chiamo così. E me ne scuso. Perché ognuno di voi ha un bel nome. Spero che i vostri papà e le vostre mamme, che sanno leggere e che comprano questo giornale, vi leggano questa lettera. Forse succederà così. E chiedo ai vostri genitori, gentilmente, di mettere al posto di «bambina» o di «bambino» il vostro vero nome. Ho fatto il maestro per tanti anni. Ma i maestri e soprattutto le maestre sono tantissimi, anzi tantissime. Così ho pensato di non scrivervi questa lettera da solo ma di farmi aiutare anche da altre persone che fanno questo mestiere. E ho telefonato a cinque bravissime maestre: una di Napoli, una di Torino, una di Cagliari, una di Trento, una di Roma. E a un maestro di Matera. Sono posti diversi d’Italia. E ho chiesto loro: cosa scriviamo ai bambini e alle bambine che iniziano oggi la scuola? E loro mi hanno detto le loro idee su cosa …

"Gelmini apre l'anno alla scuola del Gemelli. Meglio evitare fischi", di Fabio Luppino

Tanto certa della svolta «storica » impressa alla scuola il ministro Gelmini oggi eviterà accuratamente di andare a prendere applausi al classico Mamiani o al Parini di Milano. Neppure nei disastrati istituti delle mille periferie abbandonate da questo governo al degrado, anche culturale. No, il ministro con un atto di coraggio alla rovescia andrà, secondo indiscrezioni, lì dove nessuno avrà soprattutto la forza di muoverle critiche: nella scuola del Policlinico Gemelli di Roma. Un gesto toccante, indubbiamente. Avrà accoglienze festanti. Cercare applausi così è l’ultimo atto di una campagna demagogica servita a nascondere una realtà drammatica. Ieri c’è stata anche la copertura di Berlusconi che di certo non mette piede in una scuola da sessant’anni, in una scuola vera, di quelle scrostate, con i banchi segnati e le finestre chiuse da serrande mai riparate perché nonci sono soldi. Più inglese, più informatica, più impresa, più internet? Ma lo sa il premier cosa prevede la riforma del suo ministro? Magari un test Invalsi in merito farebbe capire quanta distanza c’è tra la destra benpensante e la …

"Scuola, è il momento di vigilare", di Giuseppe Calicetti

Inizia un nuovo, delicato anno scolastico. Gli effetti della riforma Gelmini, che mira allo smaltellamento della scuola pubblica per comel’abbiamo conosciuta negli ultimi venti anni, inizieranno a farsi sentire. Sarà solo l’inizio. Un invito ai genitori di alunni e studenti: informatevi. E vigilate. Pretendete di sapere cosa accade all’interno delle aule scolastiche. Agli studenti più deboli, – stranieri, disabili, – alcuni diritti sono già stati tolti. Poi toccherà ai diritti dei vostri figli. Presidi e docenti, di fronte alle vostre domande, forse saranno vaghi. Non è un caso. Al ministro all’istruzione non fa piacere che si parli male della sua riforma epocale. Anche il dirigente dell’ufficio scolastico regionale nonamache i docenti dicano la verità sulla scuola. Se lo fanno, sono sanzionati. Insomma, per chi lavora nella scuola non è un bel momento. Voi, comunque, insistete. Pretendete di sapere cosa fanno a scuola i vostri figli. Minuto per minuto. Nei particolari. Chiedete chi, dove, quando, come, perché. Se vi va bene così: bene. Ma se notate qualcosa che non va: fatevi sentire. Pubblicamente. I docenti, in …

"Aiuto, sta cadendo la scuola", di Roberta Carlini e Fabrizio Gatti

Oltre 12 mila gli istituti a rischio. Ma mancano fondi. E i lavori non partono. Viaggio nelle aule da mettere in sicurezza. Da Nord a Sud. Per evitare che si ripetano le tragedie degli ultimi anni. Quest’anno il paracadute non serve. Il liceo Einaudi di Dalmine, in provincia di Bergamo, ha finalmente la scala di emergenza. Fino a pochi mesi fa le uscite di sicurezza dei tre piani davano sul vuoto e per questo dovevano rimanere chiuse: l’alternativa del salto da dieci metri non è prevista dalle tabelle ministeriali. Alla periferia di Milano i ragazzini delle medie fanno lezione in una palazzina provvisoria. Un concetto piuttosto elastico: perché la palazzina è la stessa da quasi 50 anni. Da Nord a Sud. A Pantelleria si studia in aeroporto. Il motivo non è la partenza per la gita annuale: la loro scuola non è più agibile e sono stati trasferiti nella base dell’Aeronautica militare. Di solito il ministero considera un fattore di rischio la vicinanza con un aeroporto. Loro sono “dentro” l’aeroporto. La scuola ai tempi della …