"Scuola al via tra precari e polemiche", di Caterina Pasolini
Le mamme hanno già fatto le scorte e non solo di quaderni. Perché nella scuola che riapre tra due giorni per quasi otto milioni di alunni dalle materne alla maturità, manca di tutto. Dai professori agli insegnanti di sostegno, dalle aule, ai banchi alla carta igienica che si porta da casa. Lunedì suonerà la campanella in classi che si annunciano sempre più affollate, e persino fuorilegge visti i dati record di 37 studenti in una stanza. Tra supplenti non ancora nominati, professori che diminuiscono, ore di sostegno ridotte al lumicino e 22mila precari a rischio stipendio per i tagli. In questo quadro preoccupante il ministro Mariastella Gelmini ieri ha illustrato le nuove regole per diventare insegnanti, annunciando che «tra sette anni i 220mila precari saranno stati riassorbiti». Immediata la reazione di Cgil scuola e del Pd che l´accusano di falsare i dati e parlano di «bufala, imbroglio». Intanto i Cobas si danno appuntamento a Roma lunedì per un sit-in di protesta contro «un ministro che racconta favole», mentre domani i precari siciliani annunciano “l´invasione dello …
