Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Più promossi alla superiori, Gelmini smentita sul rigore", di Salvo Intravaia

Più cervelloni e meno respinti agli esami di maturità. Stabile il numero delle bocciature alla media e in forte calo i respinti del superiore. Ma per il ministero rimane «confermata la linea del rigore». «La maggiore severità nei giudizi si è verificata soprattutto in sede di consiglio di classe – sostengono da viale Trastevere – grazie alle nuove regole introdotte per la valutazione degli studenti». Dopo tante anticipazioni, il ministero dell´Istruzione ha reso noti gli esiti dell´anno scolastico appena archiviato. Stando ai numeri, i prof italiani hanno preferito a quella del rigore la linea dell´equilibrio. All´aumento dei non ammessi agli esami di Stato, passati dal 5,1 al 6,6% di quest´anno, ha fatto seguito un netto calo dei bocciati agli esami, che dal 2,5% crollano all´1,1. A conti fatti, non è cambiato quasi nulla: dovranno ripetere l´anno in tutto 7,6 ragazzi su 100, un migliaio in più dell´anno scorso, quando furono il 7,5%. E nonostante le stretta sulle regole per assegnare la lode, il numero dei cervelloni per la prima volta dal 2008 supera l´unità percentuale: …

"L'Italia si divide in quinta elementare", di Mauro Baudino

La matematica? Da dimenticare. O meglio, sono proprio le conoscenze matematiche quelle che più facilmente scompaiono, anche in tempi brevissimi, si azzerano, svaniscono dalla testa dei ragazzi. In quinta elementare la conoscevano abbastanza bene, per quel poco che dovevano sapere, in prima media non ricordano più nulla. In terza media avevano tutta una serie di conoscenza specifiche, al primo anno delle superiori le hanno perse, e bisogna ricominciare da capo. Non è colpa delle estati bollenti, ma di un meccanismo assai complesso che da una parte riguarda sì l’insegnamento, ma dall’altra la motivazione, il grado di fiducia nella scuola e in ciò che si impara da parte degli alunni. È una vecchia storia nella tradizione italiana, forse dovuta all’impronta data alla nostra cultura dalla riforma Gentile, e spesso confermata dalle indagini sull’apprendimento scolastico. Una riprova è nel rapporto che pubblica oggi l’Invalsi. L’istituto per la valutazione dei risultati scolastici ha condotto un test sugli apprendimenti di italiano e matematica nelle classi seconda e quinta elementare, e nella prima media. I risultati sono più o meno …

Bologna: «Organici in alto mare e tagli. Centinaia di bimbi senza il posto»

Gli organici della scuola bolognese sono «ancora in alto mare» e non c’è «nessuna notizia rassicurante sulla dotazione di personale che dovrebbe consentire, tra neppure un mese, l’apertura dell’anno scolastico». A lanciare l’allarme è Sandra Soster, segretaria provinciale della Flc-Cgil, spiegando che «mancano ancora all’appello gli insegnanti di inglese nella scuola primaria, quelli necessari per sdoppiare una trentina di classi di scuola media dai numeri inverosimili che possono funzionare solo sulla carta e per far partire una scuola superiore nel caos». E non è finita perché «oltre ad un massiccio ricorso alle ore eccedenti per gli insegnanti di ruolo», in più rispetto all’orario contrattuale, quelle «che tolgono lavoro ai precari, non garantiscono alcuna continuità didattica e costano di più al contribuente ma fanno tornare i conti ufficiali del taglio», ora si scopre che che «occorre tagliare ulteriori 56 posti rispetto all’organico di diritto. Altro che risorse aggiuntive», sbotta Soster. E non c’è nessuna risposta ai 628 bambini che dovrebbero entrare nella scuola dell’infanzia e che invece ancora non hanno la garanzia di un posto, nè …

Scuola, ecco i numeri delle assunzioni. "Solo un terzo dei posti, precari a secco", di Salvo Intravaia

Assunzioni col contagocce nella scuola. Le immissioni in ruolo annunciate giorni fa dal ministro Gelmini ai sindacati saranno una delusione per i 277 mila precari in attesa da anni di una sistemazione. Dei 10 mila posti concessi dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, poco più di 5 mila andranno ai docenti di sostegno e la restante parte, 4.978 posti in tutto, per l’esattezza, saranno posti comuni. Una inezia rispetto alle attese di migliaia di supplenti, alcuni dei quali addirittura over 60. La scuola elementare, letteralmente falcidiata dai tagli del governo, avrà appena 790 posti. E dire che i posti rimasti vacanti, senza cioè un titolare, dopo i trasferimenti sono parecchi: quasi 30 mila. Per rendersi conto dell’esiguità del numero delle cattedre messe a disposizione quest’anno, basta citare qualche numero. In provincia di Napoli e in quel di Palermo, dove sono in lista d’attesa rispettivamente quasi 9 mila e 4.430 maestri di scuola elementare, non ci saranno assunzioni. E’ la prima volta che si verifica una situazione simile. In provincia di Milano, dove gli iscritti sono 3.836, …

«Una schedatura l'anagrafe studenti» Polemica fra la Gelmini e i sindacati

Contro l’abbandono scolastico nasce nasce l’Anagrafe nazionale degli studenti ed è subito polemica. La banca dati voluta dal ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini – con decreto del 5 agosto scorso – non piace né alla Flc-Cgil, né agli studenti dell’Uds e tantomeno all’opposizione del Pd anche se il ministero di Viale Trastevere ha assicurato che i dati sensibili rimarranno anonimi e che le polemiche sul rischio discriminazione sono infondate. L’Anagrafe conterrà informazioni sul percorso scolastico e formativo a partire dalla scuola primaria, con particolare riferimento agli esami finali di ciclo e agli esami di qualifica. Ma c’è chi sostiene – come la Cgil – che ci saranno anche dati sulla salute, le convinzioni religiose, le informazioni di tipo giudiziario che riguardano la sfera familiare (come la status di separati dei genitori). La banca dati – ha spiegato il ministero – «sarà utilizzata in forma anonima, e con modalità che assicurino la non identificabilità dell’interessato». Le informazioni raccolte saranno conservate fino al termine dell’anno scolastico. Per il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, l’ Anagrafe viola i …

“Privacy solo per i potenti, ma non per gli studenti”

La protesta dell’on. Ghizzoni del Pd: “No alle schedature, l’Anagrafe nazionale degli studenti voluta dal ministro Gelmini viola il Codice sulla protezione dei dati personali”. Nasce l’Anagrafe nazionale degli studenti che permetterà al ministero dell’Istruzione di acquisire oltre ai dati personali, anche quelli sensibili e giudiziari degli studenti, ad esempio, come si legge nel decreto, “dati sullo stato di salute, le convinzioni religiose e altro”. “Si tratta di un atto molto grave – commenta l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera – che viola il Codice sulla protezione dei dati personali secondo cui la raccolta dei dati sensibili deve essere soggetta al consenso dell’interessato e all’autorizzazione preventiva. Protestammo quando il Ministro introdusse nel decreto salvaprecari la norma per l’istituzione dell’Anagrafe, e protestiamo oggi, alla sua nascita. Cosa c’entrano i dati sulla salute o sulle convinzioni religiose con l’Anagrafe degli studenti? E’ un modo inadeguato e ambiguo di affrontare la dispersione scolastica – aggiunge la parlamentare del Pd – che violenta la privacy degli studenti e l’intimità della sfera familiare visto …

Nord-est, i giovani ormai prigionieri del «pensiero corto»

Maria Giuliana Bigardi, dirigente scolastica a Treviso: i ragazzi usano solo l’indicativo, chiudono il cervello in una prigione.La semplificazione riduce la complessità del linguaggio. Stiamo tornando indietro, c’è da allarmarsi: i ragazzi ormai non sanno usare altri tempi se non l’indicativo, ècomese avessero chiuso il cervello in una prigione, solo pensieri corti e concetti strizzati dalla formula degli sms; ed è questo, temo, il futuro”: se ne lamenta Maria Giuliana Bigardi, direttore di un ufficio scolastico provinciale tutt’altro che periferico in questa Italia che sta spostando il linguaggio verso spiagge inquietanti. Siamo a Treviso, piccolo cuore di una realtà economicamente evoluta, socialmente rattrappita, culturalmente in ritirata. È qui che le panchine vengono nella pratica impedite a chi ha la pelle scura, è il regno di Gentilini, il leghista felice di sentirsi chiamare sceriffo, dove i gay sono ancora “culattoni”, così come recentemente li ha definiti con spavalderia il figlio di Bossi, perché “dire le cose come stanno significa dare il pane al pane” spogliandole dai tatticismi di un linguaggio “progressista” che evidentemente si ritiene infingardo …