Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Scuola, tagli al tempo pieno "cancellate" 138 prime classi", di Franco Vanni

La carenza di maestri elementari ha costretto il provveditorato a cancellare 138 prime classi di tempo pieno fra città e provincia, trasformate in tempo “normale”, con i ragazzini a scuola fino a mezzogiorno. In Lombardia gli insegnanti che mancano per formare le classi sono 2.233, da rimpiazzare se possibile con insegnanti precari. In altre regioni, invece, le maestre sono più numerose di quante ne servirebbero: da settembre 2.207 maestri, non avendo una classe in cui insegnare, saranno considerati “a disposizione” per attività di sostegno e altri progetti. In Campania i docenti in esubero, assunti e stipendiati, sono 847, in Sicilia 526, in Puglia 255. Questa disparità, che punisce Milano più di ogni altra città, è la conseguenza del (non) metodo con cui sono stati fatti i tagli di personale dalla riforma Gelmini. Il provveditore Giuliana Pupazzoni si augura che “il governo tenga conto di questa situazione poco omogenea, e trovi rimedi”. Quest’anno, per la prima volta nella storia della scuola pubblica, il provveditorato non ha potuto assecondare le richieste delle famiglie sulla scuola dei loro …

Potrebbe essere un giorno decisivo per le sorti della riforma delle superiori

La camera di consiglio del Tar Lazio esamina oggi la documentazione prodotta dal Miur relativamente ai ricorsi presentati dalla Flc Cgil e da altre associazioni contro la circolare n. 37/2010 sugli organici. La precedente seduta del 5 luglio scorso era stata aggiornata per dar tempo (due settimane) al Miur di produrre una “documentata relazione che riferendo sui fatti di causa, controdeduca puntualmente sui motivi dedotti con il ricorso”. Secondo i ricorrenti quella circolare che, come tutti gli anni, avrebbe dovuto accompagnare il decreto interministeriale sugli organici, quest’anno riportava soltanto le tabelle dei nuovi organici della scuola secondaria superiore riformata dal 1° settembre prossimo. Inoltre è stata emanata il 13 aprile 2010, in assenza dei regolamenti di attuazione della riforma, entrati in vigore a metà giugno. da Tuttoscuola 19.07.10 Una circolare, dunque, priva di base normativa che la potesse legittimare, con la conseguenza, sostengono i ricorrenti, che non può produrre effetti, a cominciare dai trasferimenti del personale docente a della seguito della riduzione di posti. Il Tar ha rinviato al 19 luglio ogni decisione per una …

Scuola, Pd: Gelmini senza vergogna, è lei responsabile dei tagli

Ghizzoni: non servono gesti caritatevoli, ma atti politici: ritiri riforma licei. “Senza vergogna. È l’unico commento possibile alle parole che il ministro Gelmini indirizza alla giovane Alice, aspirante liceale esclusa per sorteggio. I provvedimenti adottati dal ministro negli ultimi due anni, hanno già portato al taglio di più di 25 mila posti di docenze nella scuola superiore e per il prossimo anno se ne dovranno cancellare altri 11 mila. Queste sono cifre inconfutabili contenute nelle circolari ministeriali che la Gelmini ora vorrebbe liquidare senza pudore come propaganda delle opposizioni. Non fa onore ad un ministro della repubblica sottrarsi alla responsabilità elle proprie scelte ragionieristiche che costringono le scuole italiane a rifiutare le legittime domande di formazione e a sottrarsi pertanto al mandato costituzionale. La disponibilità espressa dal ministro per realizzare il desiderio della giovane Alice ha il sapore di un gesto caritatevole mentre meriterebbe una risposta politica. Meglio sarebbe cioè un bel passo in dietro ed uno stop alla cosiddetta riforma della scuola superiore che impoverirà il nostro sistema di istruzione a danno del paese …

"Ridurre i fondi per l'autonomia scolastica", di Reginaldo Palermo

Ormai la legge 440/97 che dovrebbe servire a sostenere i processi di autonomia delle istituzioni scolastiche sta diventando il “salvadanaio” dal quale tutti pensano di attingere per realizzare le più disparate iniziative. Peccato che, ormai, la dotazione finanziaria disponibile con la legge stia diminuendo di anno in anno risultando appena sufficiente a coprire le necessità più urgenti (aggiornamento dei docenti, integrazione degli alunni disabili, progetti per l’alternanza scuola-lavoro, tecnologie didattiche, cittadinanza e Costituzione e poco altro). Per contro ormai chi propone nuove attività e iniziative che hanno bisogno di denaro sonante per essere realizzate ha ormai preso l’abitudine di pensare subito ad attingere ai fondi della legge 440. Come ha fatto, per esempio, il senatore della Lega Giovanni Torri che ha avuto l’idea di presentare una proposta di legge per la diffusione dell’attività sportiva nelle scuole di ogni ordine e grado e per l’istituzione dei “Nuovi giochi della gioventù”; proposta di legge il cui iter parlamentare è iniziato proprio il 15 luglio in Commissione Cultura. L’idea, di per sé, sembra anche interessante: a partire dalla …

"Test Invalsi due volte all'anno", di R.P.

A partire dal prossimo anno scolastico gli studenti della scuola secondaria di primo grado sosterranno due volte all’anno prove di valutazione predisposte dall’Invalsi; una prima rilevazione verrà fatta all’inizio dell’anno scolastico e una seconda verso la fine. Scopo dell’iniziativa è quello di misurare gli apprendimenti in lingua italiana e in matematica; la doppia rilevazione servirà appunto a verificare in che misura la scuola contribuisce a migliorare la preparazione degli studenti. A settembre il progetto coinvolgerà 1.000 scuole per un totale di 50mila studenti e 2mila docenti, mentre dall’anno scolastico 2011/2012 si procederà anche con la scuola superiore. Secondo le previsione del Ministro, dal 2013 in poi si andrà a regime. I risultati dei test – ha spiegato il Ministro – serviranno per valorizzare il merito: “Ad esempio – ha aggiunto Mariastella Gelmini – potrebbero essere utilizzati anche per la distribuzione di borse di studio che oggi avviene seguendo principalmente il parametro del reddito. I risultati saranno anche utilizzati per stilare una classifica nazionale degli istituti migliori e per stimolare i docenti a migliorare la loro …

Le verità del tempo pieno

La polemica, che alcune settimane fa aveva visto il TG3 e il Miur contendersi la verità su aumenti o diminuzioni delle classi a tempo pieno per l’anno prossimo, è arrivata in Parlamento. L’on. Ghizzoni del PD ha presentato una interrogazione parlamentare con la quale, oltre a chiedere precisazioni sulle varie tipologie di orario settimanale attivate nella scuola primaria, ha chiesto al ministro Gelmini sulla base di quali conteggi siano stati divulgati i dati relativi al tempo pieno. Nella risposta all’interrogazione il ministro, dopo aver ricordato che da diversi anni, nonostante l’incremento di classi, una parte delle domande delle famiglie resta insoddisfatta, ha precisato che rispetto all’andamento degli ultimi 10 anni, in cui l’incremento del tempi pieno si è attestato annualmente intorno allo 0,5 per cento nazionale, nel decorso anno 2009/2010 aumento è stato vicino al 2 per cento. Una percentuale che, secondo la risposta fornita, resta sostanzialmente invariata, anche se il numero delle classi a tempo pieno diminuirà di circa 600 unità. Per la precisione, come ha osservato l’on. Ghizzoni, dovrebbero essere le classi del …

Salta per i disabili il tetto di venti alunni per classe

Per favorire l’integrazione degli alunni con disabilità, il nostro sistema prevede due forme di intervento tra di loro integrate: l’assegnazione di docente di sostegno per un tempo rapportato alla gravità dell’handicap e la riduzione del numero complessivo di alunni fino ad un massimo, di norma, di venti unità. Per quanto riguarda la formazione delle classi, dall’anno scorso, per effetto del Regolamento sulla rete scolastica (dpr 81/2009) è stato ripristinato il limite di venti alunni, a cominciare gradualmente dalle prime classi: Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni. Un emendamento approvato in Commissione Bilancio al Senato sembra riportare, però, indietro tale disposizione, in quanto consente di derogare da tale limite numerico. A lanciare l’allarme per tale intervento sono stati i parlamentari di opposizione che ha così commentato l’emendamento “Con una mano il governo raccoglie, pur con ritardo, le giuste proteste degli invalidi sulle pensioni e sugli assegni d’accompagnamento, con …