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Scuola, Pd: allucinante raffica di licenziamenti sta creando disfunzioni. Ghizzoni: presentata interpellanza per chiedere ‘marcia in dietro’

“E’ allucinante che nell’anno scolastico 2009-2010, a fronte di un incremento degli studenti di 37 mila unità, il governo abbia licenziato più di 42 mila docenti, oltre 15 mila personale Ata, per non parlare del personale precario. Questa scelta ha creato gravi disfunzioni e sta impoverendo l’offerta formativa della scuola pubblica. Ancora più sconcertante la scelta di proseguire per il prossimo anno con il più grande licenziamento di massa nella storia della pubblica amministrazione del nostro Paese: circa 47 mila persone tra personale docente e personale Ata. Su questo tema il Pd ha depositato oggi un’interpellanza urgente per chiedere al ministro Gelmini di interrompere immediatamente un siffatto modo illegale di governare i processi amministrativi che riguardano un’ istituzione di primaria importanza per la vita culturale e per lo sviluppo del nostro Paese. ****** Scuola: Bachelet (Pd), tagli enormi per l’istruzione agli adulti, governo fermi il massacro “Lo schema di dpr sulle norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, che deve ricevere il parere della commissione Cultura di Montecitorio, …

"Riforma Gelmini la scuola boccia la bioetica", di Giuseppe Dejana

L’aver posto rimedio alla “dimenticanza” della Resistenza nelle bozze dei “nuovi” programmi scolastici di Storia non impedisce di segnalare altre anomalie nelle «Indicazioni nazionali dei piani di studio per gli studenti delle superiori». Una di queste è l’assenza di un pur minimo riferimento alla bioetica nel «profilo generale e competenze» e negli «obiettivi specifici di apprendimento» di almeno una delle tre principali discipline maggiormente coinvolte: Filosofia, Scienze naturali e Diritto, con particolare riferimento alla prima. È evidente l’arretramento anche rispetto alle Indicazioni della riforma Moratti, che prevedevano la presenza delle “questioni di bioetica”, pur se solo nell’ultimo anno dell’insegnamento di Filosofia e limitatamente agli indirizzi economico e tecnologico. La riforma Gelmini non è stata capace neppure di riproporre questa pur debole soluzione: ciò è una concreta e significativa prova dell’arretratezza che caratterizza l’impianto di un modello formativo ripiegato sul passato e sulla tradizione e, perciò, incapace di prefigurare una scuola a misura di futuro, cioè dei bisogni culturali delle nuove generazioni. È auspicabile che gli insegnanti più sensibili alle questioni dell’inserimento delle tematiche bioetiche nei …

"Il partito del lavoro ha un compito: difendere il sapere", di Luigi Berlinguer

Due argomenti ci possono aiutare nella lettura del voto regionale di cui si discute anche nel dibattito aperto da l’Unità : non è chiara ai cittadini l’identità profonda del Partito Democratico; manca un adeguato radicamento sociale dell’organizzazione-partito. Le identità del passato hanno ancora un peso eccessivo (e taluni si ostinano a difenderle caparbiamente). Così si indeboliscoe la costruzione dell’identità nuova del Pd, unitaria anche se plurima, espressione di una visione unificante della società. I cittadini percepiscono tutto ciò, e per questo motivo stentano a riconoscere chi siamo. In effetti, il Pd rischia di apparire (o essere?) poco moderno, antiglobale, tecnofobo, gergale, troppo rituale, troppo politicista. Siamo abituati a spiegare e a giudicare quel che accade rivolgendoci solo alla società politica che è sempre più lontana dai cittadini e dalle loro vite. Due esempi, macroscopici, riferiti a temi centrali per il Pd (non certo gli unici, ma per me fondamentali). Primo esempio: qualche giorno fa, durata lo spazio di un mattino, è apparsa e scomparsa sui media una notizia orribile: si è negato il pasto nella …

"Tecnici e professionali light: meno ore e materie, spesso decisive", di Salvo Intravaia

In arrivo istituti tecnici e professionali light. A settembre, come del resto avverrà per i licei, sarà la volta dei nuovi istituti tecnici e istituti professionali. Ad attendere coloro che opteranno per un titolo di studio professionalizzante già dal diploma meno materie e meno ore in classe di chi li ha preceduti. Anche i ragazzi delle seconde, terze e quarte classi avranno lo sconto delle ore di lezione a curricula invariati: un artificio, più volte criticato dagli addetti ai lavori, che servirà esclusivamente a fare cassa. E dire che l’Italia deve il boom economico degli anni sessanta anche alle migliaia di periti diplomati negli istituti tecnici ante Gelmini. Per comprendere cosa e, soprattutto, quanto studieranno i ragazzi che dal prossimo anno frequenteranno i tecnici e i professionali basta fare un giretto, anche virtuale, tra i siti di alcuni istituti e confrontare i vecchi quadri orario con i nuovi. Gli istituti tecnici commerciali, dai quali sono usciti migliaia di ragionieri, oggi funzionano soprattutto con il corso sperimentale Igea (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale). Le 36 ore di …

Primaria: poche possibilità per le 30 ore?

Con il prossimo anno scolastico sia le prime sia le seconde classi di scuola primaria funzioneranno con l’organico calcolato sulle 27 ore, e i margini di utilizzazione delle ore liberate dalla soppressione delle compresenze per assicurare l’orario di 30 ore sarebbero praticamente annullati. “Con la diminuzione degli spazi di flessibilità nell’impiego degli insegnanti la scelta delle 30 ore contenuta nel modello allegato alle domande di iscrizione sarà teorica”, sostengono le deputate del Pd Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni in una interrogazione al ministro dell’Istruzione. Le parlamentari chiedono al ministro “se davvero il Miur si stia apprestando ad effettuare nella scuola primaria tagli agli organici ancora più consistenti di quelli previsti, talmente consistenti da ridurre la scelta da parte dei genitori degli alunni che si iscrivono in prima a due sole scelte: tra il tempo pieno di 40 ore e quello di 27, visto che gli organici saranno assegnati in base a questo orario, e che quasi nessuna classe funzionerebbe a 24 ore”. Dopo il maestro unico, chiedono polemicamente le due deputate, ci sarà anche …

"Questionario Gelmini per dare la «caccia» agli immigrati", di Maristella Iervasi

E’ una valutazione ambigua ma, il questionario distribuito dal ministero alle scuole e finito nel diario dei bambini per essere compilato dai genitori, nasconde una convinzione: gli insegnanti sono una truppa. Parola antica, che serve ad indicare quei militari che devono solo obbedire agli ordini. Scuola e prova Invalsi, rilevazione degli apprendimenti per l’anno scolastico in corso. L’Istituto è sotto stretto controllo dall’Istruzione della Gelmini e serve ad accertare le conoscenze degli studenti italiani. Due prove scritte obbligatorie da svolgersi nel mese di maggio di Italiano e matematica per gli studenti della seconda e quinta elementare e anche per i più grandicelli della prima media, tutti seduti rigorosamente uno per banco per evitare suggerimenti. I bambini frequentanti la seconda elementare verranno anche sottoposti ad una prova di lettura, non davanti alle proprie maestre ma ad osservatori esterni, esponendoli così ad un possibile insuccesso. Ma non è tutto. Proprio in questi giorni e con largo anticipo rispetto alle prove Invalsi, le scuole su “ordine” del ministero stanno consegnando un questionario da compilare a cura dei genitori …

"Uno sconticino ai tagli al personale", di Alessandra Ricciardi

Anche quest’anno, l’operazione tagliaorganici sarà fatta su due fronti diversi: dei 25.600 posti da cancellare dal ruolo degli insegnanti del prossimo anno (15 mila invece per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo), 22 mila spariranno dagli organici di diritto e 3.560 saranno eliminati invece da quelli di fatto. Soluzione che «potrà garantire una maggiore stabilità delle platee scolastiche e del personale docente interessato, anche a tutela della continuità didattica e della qualità del servizio e, al tempo stesso, a orientare meglio e attenuare il rigore dell’intervento riduttivo». È quanto prevede il decreto organici 2010, alla firma del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, di concerto con il collega dell’economia, Giulio Tremonti. Di fatto, la riduzione di 3600 posti non sugli organici di diritto consentirà di continuare ad assumere in futuro anche a tempo indeterminato sui posti in oggetto. Uno sconticino, insomma, rispetto ai rigori della manovra sulla scuola decisa con il decreto legge 112/2008, frutto di una lunga trattativa con le forze sindacali. E che però non lascia soddisfatti: «Anche se nell’immediato attenua l’impatto dell’intervento, non risolve …