Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Maturità, doppia tassa", di Flavia Amabile

Una doppia tassa sulla maturità finora non si era ancora sentita, ma nelle scuole ormai ci si è abituati a tutto. Non è più come anni fa, quando per frequentare un istituto pubblico bastava pagare il bollettino dell’iscrizione di qualche decina di euro, quello della mensa più o meno analogo, e non molto di più per un anno intero. Ora a scuola si va con il tariffario. Consulti una delle pagine dei siti e sembra di guardare il link ad un albergo o un centro benessere: tutto (o quasi) si paga, dal ritiro del diploma alle lettere ricevute a casa, dai corsi di recupero all’esame di maturità per i privatisti per il quale i prezzi possono aumentare anche di dieci volte rispetto a quelli praticati agli alunni interni. E’ la crisi, è l’effetto dei tagli di Tremonti, e di un miliardo di euro tra supplenze e fondi per il funzionamento ordinario che le scuole hanno anticipato e che ora il ministero fa finta di non dover restituire alle scuole, spiegano i sindacati e politici dell’opposizione. …

«Caro Lévi-Strauss ci perdoni», di Marco Aime

Caro Professor Lévi-Strauss, lo so, lei ci ha lasciati qualche mese or sono, ma le scrivo lo stesso, perché forse solo lei, dal suo meritato ritiro riuscirà a leggere lo sconforto. Noi quaggiù, che abbiamo studiato sui suoi libri e su quelli dei molti bravi antropologi culturali che hanno saputo costruire una disciplina in grado di leggere l’umanità con occhi diversi, ci siamo rimasti male. Male a vedere, che quasi un secolo di studi, di dibattiti per cercare di smontare, faticosamente, l’etnocentrismo, che ci accompagna tutti e far comprendere che non esistono culture superiori o inferiori, ma semplicemente diversi modi di organizzare la società e le relazioni umane, non è servito a nulla. O a ben poco se nel 2010, dopo una riforma dei licei definita con modestia dalla sua autrice Mariastella Gelmini «epocale», possiamo leggere nelle indicazioni nazionali dei licei delle Scienze Umane che «tra i temi da affrontare ci sono «le cosiddette culture primitive, il loro carattere prevalentemente magico-sacrale, e il passaggio alle cosiddette culture evolute». Speravamo che l’aggettivo «primitive» fosse rimasto solo …

«Perché Berlusconi è da studiare a scuola», di Sergio Luzzatto

I nuovi programmi alle superiori. Fra le cose che più stanno facendo discutere della bozza di riforma Gelmini dei licei, sono i programmi di storia: soprattutto per quanto attiene alla storia del Novecento. Secondo le Indicazioni nazionali consultabili sul sito del ministero (nuovilicei.indire.it), la didattica di storia dell’ultimo anno sarà interamente occupata dal XX secolo, «dall’analisi delle premesse della Prima guerra mondiale fino ai nostri giorni». A dire il vero, si tratta di un battage comunicativo più che di una vera riforma dell’esistente. In effetti, da oltre un decennio l’insegnamento del quinto anno di liceo è centrato sulla storia del Novecento: fin da quando – negli anni Novanta – il ministro Luigi Berlinguer dispose in tal senso, per rimediare a una pratica didattica che tendeva a indugiare sull’Ottocento e tutt’al più sulla prima metà del Novecento, penalizzando la storia post 1945. Oggi, la bozza di riforma Gelmini ribadisce lo spirito della riforma Berlinguer. A prescindere dagli effetti-annuncio e dalle schermaglie sulla primogenitura, si tratta di un’indicazione condivisibile. Non c’è alcun buon motivo né culturale né …

«Obbligo di istruzione nell'apprendistato. 126 mila ragioni per essere contrari», di Fabrizio Dacrema e Anna Teselli

La nuova legge in materia di lavoro, nota per l’introduzione di norme sull’arbitrato che aggirano l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, rende anche possibile assolvere l’obbligo di istruzione nei percorsi di apprendistato. I sostenitori di questa norma, il Ministro Sacconi in testa, la giustificano come una chance data a quei 126.000 ragazzi in età compresa tra i 14 e i 17 anni (5,4%, per la precisione 125.853 su un totale di 2.326.298) che nell’anno scolastico e formativo 2008/09, secondo l’ultimo Rapporto Isfol, risultano fuori da ogni tipo di percorso di istruzione e formazione. Questi ragazzi, sulla base delle leggi vigenti, dovrebbero assolvere all’obbligo di istruzione fino a 16 anni e per questa ragione non potrebbero lavorare (anche l’età minima per l’accesso al lavoro è stata innalzata a 16 anni dalla stessa legge che ha innalzato l’obbligo di istruzione): da 16 a 18 anni dovrebbero invece essere inseriti in un percorso formativo. Siamo di fronte ad un problema grave di dispersione scolastica e formativa che vede il nostro paese fortemente in ritardo rispetto agli standard europei, …

Scuola: Pd, la nuova Guida alle superiori è uno scandalo, Gelmini spieghi in Parlamento. Arriva alle famiglie una pubblicazione costosissima ma inutile, solo uno spot elettorale

“La pubblicazione della Guida alla nuova Scuola Secondaria Superiore è un vero e proprio scandalo di cui il ministro Gelmini, del Governo del Fare e che si erge a paladina della razionalizzazione e del risparmio nella scuola Italiana deve rispondere di fronte al Parlamento e al Paese”. Lo affermano le parlamentari Democratiche della commissione Cultura di Montecitorio, Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, le quali spiegano che “la diffusione di questo pubblicazione il giorno prima della scadenza delle iscrizioni lo rende del tutto inutile, cioè a dire carta straccia”. Del resto, questa amara verità è ammessa dallo stesso Ministero che scrive: ‘il testo di questa guida è una versione divulgativa e potrebbe subire variazioni. Per le notizie definitive leggete il sito’. In sostanza, si ammette che l’operazione di inviare 130 pagine patinate e a colori è inutile: ed infatti, come è possibile scrivere una guida prima che siano pubblicati e vigenti i regolamenti di riordino? La scelta del Ministro di usare soldi pubblici per spot elettorali crea indignazione e sconcerto in moltissime famiglie che, a …

Scuola. Pd, Gelmini prende 100 e (forse) restituisce 10

Il ministro Gelmini striglia i presidi che chiedono soldi alle famiglie e promette nuovi fondi per 10 milioni. Ecco il commento dedll’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura. “La spudoratezza del ministro Gelmini non ha confini. E’ arrivata al punto di annunciare lo stanziamento – ma solo il prossimo anno – di 10 milioni per il funzionamento ordinario delle scuole dopo averne tagliato 100 in finanziaria. E ha il coraggio di sgridare i presidi perché si sono ridotti a chiedere soldi alle famiglie per tirare avanti. Siamo a tanto: dopo la tragedia di una scuola messa in ginocchio ecco la farsa di un ministro rapace che vuol passare per benefattore. Asfissiata dalle favole melense del governo del fare e del partito dell’amore la scuola – e con lei la nazione – rischia ormai di soffocare. E’ una guerra tra poveri. Da una parte i dirigenti scolastici costretti a chiedere il versamento dei contributi perché non sanno come fare a trovare i soldi per il funzionamento delle scuole; dall’altra le famiglie costrette a …

Organici scuola, oltre al danno la beffa

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. E’ drammatica la situazione fotografata del decreto, a firma Gelmini/Tremonti, che avrebbe dovuto evitare l’aumento degli alunni per classe nelle scuole italiane non a norma o in situazioni critiche dal punto di vista edilizio. Il condizionale è d’obbligo in questo caso: infatti il decreto è stato firmato nel mese di settembre, a scuola avviata con le classi già costituite. Quasi 12.000 scuole, e il dato è incompleto, su oltre 42.000 punti di erogazione del servizio hanno caratteristiche strutturali tali da non poter “sopportare” l’aumento degli alunni per classe. La situazione di queste scuole non è sicuramente cambiata dal mese di settembre fino ad oggi, quindi La FLC chiede al Ministro e al Governo di assumersi le proprie responsabilità e quindi non applicare i nuovi parametri degli alunni per classe per il prossimo anno scolastico. Scelte diverse sarebbero irresponsabili e incomprensibili alla luce di quella che è una vera e propria emergenza nazionale. www.flcgil.it