"Gelmini mani di forbici. Genitori e studenti in piazza contro i tagli", di Maristella Iervasi
La scuola va rotoli. E lo sanno bene i genitori che sono scesi in piazza a Roma e in tutt’Italia con sciarpe “multistrato” di carta igenica. “Gelmini mani di forbici: meno ore, meno soldi, meno lavoro”, recita il cartello che porta sul petto Giovanna, insegnante dell’elementare Falcone-Borsellino. Mentre Michela, docente precaria, distribuisce “diplomi” strappando strati da un rotolo di “nefandezza”. “Così ci ha ridotto la “maestra unica” dell’istruzione”, precisa Gabriele, papà di una bimba di 8 anni che sfila in corteo con i suoi compagni di classe. La povertà della scuola italiana è talmente lampante che la carta igenica è il nuovo simbolo della protesta. “Ma nelle aule scolastiche manca pure quella, oltre tutto il resto” – si affretta a sottolineare Andrea Pioppi, maestro di italiano del 45° circolo didattico della Garbatella. Scuole in bancarotta, scuole fatiscenti. Istituti che restono in piedi solo grazie al contributo delle famiglie, che rischia però di trasformarsi in una imposizione. Per non essere costrette a chiudere i portoni in faccia agli studenti, per non consegnare le chiavi alla Gelmini …
