Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Che fine ha fatto il merito?", di Gianni Gandola

l’art.64 del decreto legge 112/2008 (poi convertito in legge 133/2008), prevedeva che il 30% delle risorse risparmiate dovesse essere riutilizzato nella scuola, per riconoscere la professionalità dei docenti, premiare il merito, promuovere la carriera.Che fine ha fatto tutto questo? Oggi è in primo piano l’emergenza. Non solo quella per il terremoto in Abruzzo o l’inquinamento del Po, ma anche quella connessa allo stato di sofferenza e di crisi finanziaria in cui versano gli istituti scolastici. Per non parlare delle condizioni strutturali di molti edifici scolastici. O della riduzione consistente di risorse professionali nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.E così molte altre questioni rilevanti che riguardano la scuola italiana sono finite inevitabilmente in secondo piano. Ad esempio quella della valorizzazione della professionalità docente e del merito. Ce lo ricorda Giancarlo Cerini che, in un recente articolo, “Merito, professionalità, carriera: le proposte in campo” (1) , riapre questa questione spinosa quanto delicata e di fondamentale importanza per il nostro sistema di istruzione. I tagli degli organici, le scuole senza soldi per i supplenti, deprivate delle …

"Licei, le iscrizioni nel caos,nessuna certezza sui nuovi corsi", di Salvo Intravaia

I tecnici di viale Trastevere consigliano ai genitori di attendere l’ultimo momento. “Per sicurezza, nella domanda è meglio indicare una o due soluzioni di riserva”. Iscrizioni ai nuovi licei nel caos. Formalmente si sono aperte venerdì scorso e si chiuderanno il 26 marzo, ma restano ancora parecchi dubbi. Dove saranno attivati i nuovi licei linguistici statali? E i licei musicali, dove verranno aperti? Quali licei scientifici della città offriranno anche l’opzione delle Scienze applicate? E in quali licei delle Scienze umane sarà possibile seguire il corso Economico sociale? E ancora: nei licei artistici cittadini saranno attivati tutti e sei gli indirizzi previsti dalla riforma, o soltanto alcuni? Ecco un semplice campionario di dubbi riguardanti i nuovi licei dell’era Gelmini ancora non chiariti. Intanto, oltre 500mila ragazzini della scuola media sono in procinto di scegliere come proseguire gli studi. E, se le cose andranno come negli anni passati, oltre 150 mila si dirigeranno verso i licei. Ma dove saranno i 6 licei previsti dalla riforma approvata in via definitiva pochi giorni fa? Genitori e figli non …

"Tempo pieno, tutto esaurito", di Lucilla Quadri

Chiuse le iscrizioni, ecco le tendenze per la primaria. Nonostante i tagli. Primo ciclo, si è chiusa la partita delle iscrizioni: da sabato scorso quel che è fatto è fatto, le famiglie hanno scelto. In attesa dei dati ufficiali del ministero è dai presidi che emergono le prime tendenze. Gli occhi sono puntati, anche quest’anno, sulle prime della ex scuola elementare. I tagli incombono, il maestro prevalente pure. Ma le famiglie non si sono date per vinte e, a quanto emerge dai resoconti dei dirigenti, hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle sezioni a tempo pieno con il vecchio modello delle 40 ore. In alternativa la scelta è caduta sulle 30 ore che, più o meno, corrispondono al vecchio modulo. Dunque, anche quest’anno, come già nel 2009, sembra che i nuovi modelli (le 24 e le 27 ore) proposti dal ministro Gelmini siano stati poco opzionati. Complice, forse, anche la campagna che alcune associazioni come il Coordinamento dei genitori democratici hanno messo in campo per boicottare il maestro unico. L’associazione guidata da Angela Nava, infatti, …

"Scuola, pioggia di 5 in condotta e la matematica resta la bestia nera", di Mario Reggio

I dati del primo quadrimestre. Più 20% di indisciplinati. I dubbi del Pd: alle medie non è così, la Gelmini riferisca in Commissione Cultura i dati esatti. La strage continua. Il 5 in condotta miete anche quest´anno migliaia di vittime. Tra medie e superiori, al termine del primo quadrimestre, gli studenti “indiscipilinati” sono stati oltre 63 mila, diecimila in più dello scorso anno scolastico. I dati sono stati resi pubblici ieri da ministero della Pubblica Istruzione e riguardano l´ottanta per cento degli istituti scolastici. Ma non basta. Aumentano i giovani, tre su quattro, soprattutto nelle superiori, istituti professionali e tecnici in testa, in larga percentuale a Sud, che hanno almeno una insufficienza. Tre le materie più ostiche: matematica, inglese e italiano. Rammaricata, ma con moderazione, il ministro Mariastella Gelmini: «Non mi fa piacere quando ad un ragazzo viene assegnata un´insufficienza – afferma – spero che possa essere recuperata nel secondo quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti non fa gli interessi dei ragazzi. La nostra scuola è lontana da quella del 6 politico. Anche il …

"Pioggia di cinque in condotta. Ma è scontro sui dati del ministero", di Salvo Intravaia

L’opposizione: “Perché nascondono altrui dati positivi. Il ministro riferisca”. Pioggia di 5 in condotta e linea del rigore confermata a scuola. Il ministero dell’Istruzione ha appena diffuso i dati relativi agli esiti del primo quadrimestre che secondo viale Trastevere “confermano la linea più severa e rigorosa attuata già dall’anno scolastico precedente in sede scrutinante, soprattutto nelle superiori”. Ma non tutti sono d’accordo. La Cisl scuola parla di “proclami a vuoto”, mentre Manuela Ghizzoni (Pd), in commissione Cultura alla Camera, dubita degli stessi dati e invita il ministro a riferirli in commissione. In effetti, alla scuola media le insufficienze in condotta sono diminuite. E di parecchio. “Non fa mai piacere – dichiara il ministro Mariastella Gelmini – quando ad un ragazzo viene assegnata un’insufficienza. Spero che possa essere recuperata nel secondo quadrimestre. Ma una scuola che promuove tutti – continua – non è una scuola che fa l’interesse dei ragazzi. La nostra scuola è lontana da quella del 6 politico. Anche il comportamento è importante nella valutazione complessiva dei ragazzi, perché gli studenti sono titolari di …

"Scuole, sciopero a staffetta contro la riforma", di Sara Grattoggi

Scatterà il 13 marzo – il giorno dopo lo sciopero generale della scuola indetto dalla Flc-Cgil e della manifestazione nazionale organizzata dai Cobas a Roma – la mobilitazione coordinata degli istituti della Capitale contro i tagli all´istruzione e le riforme targate Gelmini. Ventidue tra elementari, medie e superiori romane si daranno il cambio, giorno dopo giorno, nel presidiare il ministero dell´Istruzione con cartelli, striscioni e un pupazzo di cartapesta, vecchio, malandato, con toppe e strappi nei vestiti, che rappresenterà simbolicamente l´attuale situazione della scuola pubblica italiana. Sempre a staffetta, gli istituti interromperanno l´attività didattica per un giorno e organizzeranno, al posto delle normali lezioni, un´assemblea aperta con genitori, studenti, docenti e altri lavoratori delle scuole per approfondire gli aspetti più controversi della riforma, dal taglio delle ore in classe a quello degli organici. «Abbiamo preso spunto dall´occupazione dei tetti organizzata dai lavoratori di molte aziende in crisi – spiega Carla Spaziani, del Coordinamento delle scuole secondarie di Roma – e non ci fermeremo finché non otterremo l´impegno dello Stato a pagare i debiti contratti con …

Corte Costituzionale, no limiti per legge al numero degli insegnanti di sostegno

Non è possibile limitare per legge il numero dei posti per insegnanti di sostegno. Lo dice la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità di due norme contenute nella legge Finanziaria del 2008, con cui si fissava un tetto al numero di questa categoria di docenti e si escludeva la possibilità di assumere insegnanti di sostegno, in presenza, nelle classi, di studenti con disabilità gravi. A sollevare dubbi di incostituzionalità era stato il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Sicilia. Nella sentenza si legge che la «scelta operata dal legislatore, in particolare quella di sopprimere la riserva che consentiva di assumere insegnanti di sostegno a tempo determinato, non trova alcuna giustificazione nel nostro ordinamento, posto che detta riserva costituisce uno degli strumenti attraverso i quali è reso effettivo il diritto fondamentale all’istruzione del disabile grave». Le disposizioni impugnate, per la Consulta «si appalesano irragionevoli e sono, pertanto, illegittime, nella parte in cui, stabilendo un limite massimo invalicabile relativamente al numero delle ore di insegnamento di sostegno, comportano automaticamente l’impossibilità di avvalersi, in deroga al rapporto …