Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Nascere al sud penalizza gli studenti", di Flavia Amabile

I giovani meridionali hanno un anno e mezzo di ritardo nella preparazione rispetto a quelli del Nord e sanno quello che sa uno studente immigrato. Sei uno studente in una scuola del Sud? Basta questo per avere un anno e mezzo di ritardo nella preparazione rispetto a uno studente del Nord. Uno studente italiano, però. Perché il livello di conoscenze dei ragazzi meridionali equivale più o meno a quello degli stranieri nelle scuole del Nord. Un quindicenne su tre di quelli che ogni giorno entrano nelle classi dalla Campania alla Calabria, isole comprese, non raggiunge la soglia minima delle conoscenze definita a livello internazionale. Un risultato drammatico, anche perché prescinde da ogni altra considerazione. Lo studente non può farci molto, la pochezza della sua preparazione è condizionata unicamente dal contesto, dal semplice gesto di frequentare una qualsiasi scuola del Sud. La Fondazione Agnelli ha analizzato anche quest’anno lo stato della scuola in Italia nel suo Rapporto che verrà presentato ufficialmente oggi e il quadro che emerge non è affatto lusinghiero. L’indagine si basa sui dati …

"Mantova, polemica per il nuovo regolamento: bambini discriminati", di Franco Giubilei

Una scuola per l’infanzia, sì, ma solo per l’infanzia ispirata da una visione cristiana della vita. Il regolamento approvato l’altra sera dal consiglio comunale di Goito, paese del Mantovano guidato da una giunta di centrodestra, è di quelli destinati a far discutere fin dalla premessa, che recita testualmente: «La scuola Angeli Custodi accoglie i bambini regolarmente iscritti dalle famiglie e persegue finalità educative e di sviluppo della loro personalità in una visione cristiana della vita». L’articolo 1 del testo, che prevede le modalità di accesso alla struttura, butta altra benzina sul fuoco: «L’iscrizione avviene previa accettazione del regolamento ed è richiesta dai genitori al Comune di Goito». Se la si vede come una condizione per poter iscrivere i figli all’asilo, interpretazione che ha fatto saltare sulle sedie i consiglieri dell’opposizione, ne deriva logicamente che per mettere i bambini in quella scuola materna bisogna far propri i principi di un’educazione cattolica. Il capogruppo dell’Unione civica per Goito Franco Casali, del Pd, dice: «La nostra deduzione è che chi non ha una visione cristiana della vita è …

"Licei, a tre giorni dalle iscrizioni ecco i regolamenti del Ministero", di Salvo Intravaia

Ecco, finalmente, i tre Regolamenti che danno ufficialmente avvio alla riforma della scuola superiore. Il ministero dell’Istruzione li ha pubblicati pochi minuti fa sul proprio sito (www.istruzione.it) dopo avere avuto, per la che riguarda i tagli, l’ok del ministero dell’Economia. Con i tre decreti vidimati da via XX settembre le scuole, le province e le regioni possono partire con i loro piani dell’offerta formativa. Ma è quasi certo che ad appena tre giorni dall’apertura delle iscrizioni (il prossimo 26 febbraio) le scuole apporteranno pochissime modifiche ai percorsi disegnati da viale Trastevere. E restano ancora parecchi dubbi, che con tutta probabilità verranno fugati chiariti solo nei prossimi giorni. I licei. Saranno in tutto sei: classico, scientifico (con eventuale opzione di Scienze applicate), linguistico, delle scienze umane (con eventuale opzione “economico-sociale”), artistico con ben 6 indirizzi (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia), musicale/coreutico, di cui verranno attivati soltanto 40 sezioni, per il primo, e 10 sezioni per il secondo. Dove, ancora, non si sa. I quadri orario, con ore e materie, sono …

"La dieta dimagrante della scuola pubblica", di Chiara Saraceno

Le scuole pubbliche in Italia sono sottoposte ad una energica cura dimagrante su tutti i fronti: orari, offerta formativa, pulizia e manutenzione, materiali didattici, sostituzioni in casi di assenza. La cosa riguarda soprattutto la scuola, dall´obbligo all´università, ma tocca anche le scuole materne. Il tempo pieno alle elementari è stato ridotto, soprattutto in quelle regioni (e probabilmente singoli quartieri) in cui viceversa una forte, qualificata, temporalmente consistente offerta formativa sarebbe più necessaria per contrastare gli effetti, sullo sviluppo cognitivo e delle competenze dei bambini e ragazzi, del disagio e della povertà. Un po´ in tutta Italia, ci sono scuole che a febbraio non hanno già più soldi per pagare i supplenti. Pazienza se qualche docente si ammala un po´ a lungo, o se per disgrazia una insegnante decide di avere un figlio. I colleghi faranno i turni di presenza per coprire le classi rimaste scoperte, con quali esiti formativi per gli studenti è immaginabile. Ci sono scuole che mandano circolari ai genitori perché si facciano carico della carta igienica e della cancelleria minuta e talvolta …

Scuola. Iscrizioni, Ghizzoni (PD): le famiglie scelgono la qualità

“Il Maestro unico percepito come modello didattico povero”.”Le famiglie vogliono il meglio per i propri figli, perche’ sanno quanto conta l’investimento nell’educazione. E il meglio e’ un’offerta formativa ricca e stimolante”. Cosi’ Manuela Ghizzoni, deputata del Pd, commenta l’inchiesta dell’agenzia Dire secondo cui, ad una prima ricognizione, le famiglie avrebbero scelto, in fase di iscrizione alla primaria, soprattutto il tempo pieno. “Le 24 ore- continua Ghizzoni- sono un modello rigido e anacronistico che non rispetta l’esigenza che hanno i ragazzi di confrontarsi con forme espressive diverse. Il modello del maestro unico e’ povero. In piu’- chiude- i genitori hanno compreso che i nuovi modelli orari erano dettati piu’ che altro da ragioni di bilancio”.

"Superiori, la riforma cancellerà i precari", di Fabio Luppino

Finirà così. Finirà che a partire dal prossimo settembre tutti gli insegnanti precari usciranno dalla scuola. Il ministero rassicurerà, ritornerà a promettere ammortizzatori sociali senza avere il becco di un euro e quant’altro. La riduzione oraria nelle superiori, così come nelle elementari e nelle medie (dove è operativa da un anno) abbinata al prosciugamento totale dei fondi per l’autonomia a questo porteranno. Ci saranno ancora forse una piccola porzione di incarichi annuali e supplenze temporanee nei licei. Anche no, vediamo perché. Esattamente in queste settimane le scuole stanno facendo delle proiezioni teoriche su quanti insegnanti serviranno, ipotizzando anche sulle iscrizioni che però si chiudono a fine marzo, la cui consistenza si saprà dopo Pasqua. Gli istituti tecnici hanno il taglio di ore più significativo perché la riforma partirà dal primo anno e toccherà anche i successivi tre, ad esclusione del quinto. Quattro ore perdute per ogni anno: 16 ore in tutto. Ci sono professori che già oggi sanno che le loro diciotto ore canoniche non le avranno più. Saranno spezzati su più scuole. Soprattutto in …

«Le politiche regionali», di Gian Carlo Sacchi

E’ probabile che i prossimi consiglierei regionali siano chiamati ad un funzione costituente. L’applicazione del nuovo Titolo quinto della Costituzione ed altre riforme già annunciate in tale direzione, nonché l’applicazione della legge sul federalismo fiscale, impegneranno i nuovi amministratori oltre la semplice tutela del proprio territorio e non più come replicanti delle appartenenze politiche del parlamento nazionale. In tutti i Paesi federali, quali noi vorremmo essere (?), infatti, viene rafforzata la mediazione nel rapporto locale – statale, in modo da rappresentare le caratteristiche e le necessità delle diverse realtà e ricercare l’unitarietà in termini di obiettivi e di risultati. Educazione,istruzione e formazione, nell’ambito dei servizi alla persona, sono uno dei pilastri delle politiche regionali, in quanto decisive sia per la garanzia dei diritti di cittadinanza che per lo sviluppo anche economico delle comunità. La campagna elettorale è appena iniziata, ma non sembra esserci tutta questa consapevolezza e sensibilità nei programmi dei candidati e dei partiti, anzi le annunciate riforme governative nel settore sembrano passare sotto silenzio se si pensa, tra l’altro, alla coincidenza delle elezioni …