Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Con la riforma Gelmini saltano ben duemila cattedre più del previsto. Partono le proteste dei presidi: manca l'essenziale, non possiamo pagare i prof", di Salvo Intravaia

Bilanci in rosso, cattedre tagliate e lezioni più brevi per gli alunni. La scuola italiana è in crisi e i presidi protestano. Nelle scuole pubbliche – spiegano – mancano i soldi per nominare i supplenti, per comprare il materiale di cancelleria e perfino per la carta igienica. Mancano, inoltre, i prof per sostituire coloro che si assentano per pochi giorni, i bidelli per fare le pulizie e gli assistenti di laboratorio per le esercitazioni. E in futuro le cose andranno a peggiorare: la riforma dei licei prepara, dopo quello di quest’anno, un altro colpo di scure e gli alunni studieranno di meno. Per questa ragione, 90 dirigenti scolastici della provincia di Genova l’altro ieri hanno scritto al prefetto paventando lo “stato di emergenza sociale”. Stesso discorso a Brescia, dove i presidi dell’Asab (l’Associazione scuole autonome del bresciano) hanno lanciato l’allarme perché “i docenti non ricevono dall’anno scorso la retribuzione accessoria, i capi d’istituto non possono più pagare supplenti, comprare carta e fare manutenzioni”. E mentre a Modena si scende in piazza per i tagli ai …

«Il finale di partita», di Sofia Toselli*

E così siamo arrivati al finale di partita. Di fronte a quella che viene mediaticamente definita una ’”grande riforma”, quella della scuola superiore, che invece ci condurrà ad una clamorosa involuzione: culturale, democratica e produttiva.Il livello di civiltà di un paese oggi si gioca sul terreno della cittadinanza consapevole, cioè sulla capacità di tutti i cittadini di governare responsabilmente la propria esistenza, di capire e controllare i processi tecnologici, scientifici, ambientali ed economici in atto, di modificare – nell’interesse comune – stili di vita e di pensiero, di far fronte alle sfide che la contemporaneità pone, di riutilizzare in ogni contesto lavorativo e in ogni età della vita le conoscenze e le competenze apprese a scuola. E’ dunque obiettivo strategico della scuola quello di formare mentalità critiche, capaci di risolvere problemi, di abituare al dubbio, all’imprevisto, alla curiosità; e, contemporaneamente, di sviluppare il pensiero logico e razionale in grado di confrontarsi con la dimensione scientifica, tecnica, storica e con ogni altro aspetto dell’espressività umana. Oltre al compito di educare al rispetto di regole, patti e …

Scuola, Pd: è di oltre un miliardo il debito del governo con le scuole. Ghizzoni: siamo al collasso e governo scarica costi su famiglie

”Il Governo sovverte la realtà e ancora una volta non risponde nel merito alla nostra interpellanza parlamentare sul credito di un miliardo di euro vantato dalle scuole nei confronti dello Stato e sugli effetti nefasti della recente nota ministeriale per la compilazione dei bilanci delle scuole”. E’ quanto afferma Manuela Ghizzoni, Capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera sottolineando come “le parole del Governo servano solo a coprire l’intenzione evidente di non restituire alle scuole quanto dovuto e dimostrano malafede nel tentativo di attribuire al Governo Prodi la difficilissima condizione finanziaria degli istituti che, dati alla mano, è invece da attribuirsi al Governo Berlusconi. Tra il 2002 e il 2006, infatti sono stati progressivamente decurtati i trasferimenti delle risorse alle scuole. Una condizione incancrenita poi dalla politica dei tagli del duo Tremonti Gelmini che – sottolinea Ghizzoni – oggi mette in discussione lo stesso pagamento delle supplenze, il funzionamento amministrativo e didattico e, addirittura, i servizi di pulizia e di sorveglianza degli istituti. La situazione è molto grave e non possiamo accettare che ora …

Scuola, volantinaggi “a tappeto” contro i tagli

Domani mobilitazione del Partito democratico davanti alle superiori e alle scuole medie della città. “Nelle scuole modenesi manca tutto”. Volantinaggi a tappeto davanti agli istituti superiori e alle scuole medie superiori. Li organizza per domani, venerdì 12 febbraio, il Partito democratico contro la politica di tagli del ministro Gelmini. Sempre domani, in conferenza stampa, il Partito democratico illustrerà la situazione di crescente difficoltà in cui versano le scuole modenesi che vantano un credito di 19 milioni di euro nei confronti dello Stato. La cosiddetta riforma del ministro Gelmini, si legge in una nota del Pd, “serve solo a Tremonti per fare cassa: calano le ore settimanali nelle prime 4 classi; si indeboliscono gli istituti tecnici e professionali; scompaiono molte materie d’insegnamento; i precari si trasformano in nuovi disoccupati”. Tutto questo mentre – denuncia ancora il Pd – nelle scuole modenesi manca tutto: “non ci sono più i supplenti; mancano la carta, le penne, i detersivi, il sapone e da quest’anno caleranno anche i soldi per le pulizie”.

"Riordino della scuola superiore", di Giovanni Sedioli*

C’era un grande bisogno di riforma della scuola superiore, ma non di “questa” riforma. Le riforme servono a collegare gli ordinamenti, il governo dei processi, i risultati attesi, le metodologie e strumentazioni didattiche, le stesse politiche del personale con le nuove attese sociali, con le trasformazioni culturali in essere, con i cambiamenti avvenuti nel rapporto tra soggetti istituzionali e non, con i pesi assunti dai vari interlocutori nella definizione dei percorsi di vita dei cittadini, non solo dei bambini e degli adolescenti. Insomma, le riforme devono dare corpo ad una “idea di scuola” in cui i cittadini sappiano identificare il loro ruolo ed il loro interesse ed in cui le istituzioni e gli altri soggetti coinvolti trovino la motivazione per investire risorse e idee. Forse è ingeneroso dire “nulla di tutto questo” si trova nel riordino del Governo (positiva, ad esempio, la riduzione degli indirizzi e l’impostazione dei curricula per competenze-abilità-conoscenze), ma il “motore primo” di questa riforma non pulsa in sintonia con quanto prima detto. Senza negare che, almeno per alcuni aspetti, l’avvio era …

"Gelmini-Tremonti una riforma con la scure", di Francesca Puglisi*

Al di là della propaganda governativa di queste ore, valgono i fatti e presto studenti, insegnanti e famiglie si accorgeranno del male inflitto al sistema scolastico dal Governo Berlusconi. A guidare il riordino delle superiori non è uno spirito riformatore, ma una concezione elitaria dell’istruzione e un drastico ridimensionamento della spesa per l’istruzione pubblica (circa 8 miliardi di euro in tre anni), attuato senza discussione in Parlamento e senza alcuna logica educativa. Si tratta della stessa scure che ha già eliminato nell’anno scolastico 2009-2010, nella sola scuola secondaria superiore, 11.347 docenti, con l’aumento oltre misura del numero di studenti per classe. Ora, con la riduzione del tempo scuola, saranno eliminati altri 20.339 insegnanti nei prossimi due anni, un licenziamento di massa di cui faranno le spese soprattutto i precari. Il ministro afferma che con il riordino dei licei avranno più ore materie come le lingue straniere, la matematica e le scienze. In realtà si tratta delle materie che il ministro Gelmini ha azzoppato senza pietà. Per fare solo qualche esempio, nel liceo linguistico la seconda …

"Riforma epocale? Dieci domande in attesa di chiarimenti", di Anna Maria Bellesia

La riforma è stata avviata sulla base di Regolamenti che ad oggi non solo non costituiscono una norma in vigore, ma sono dei documenti fantasma. Le notizie certe sono poche, gli interrogativi molti: riguardano aspetti gestionali, organizzativi, didattici, e perfino caratterizzanti del percorso stesso (è il caso dei professionali). Ecco alcune domande in attesa di chiarimenti. Ad un mese e mezzo dalla scadenza per le iscrizioni (il cui termine è stato prorogato due volte per consentire una puntuale informazione) il mondo scolastico ha a disposizione soltanto la tabella di confluenza dei percorsi, i profili in uscita e i quadri orario, i comunicati stampa del ministro e qualche scheda curata dall’Ansas. La riforma è stata avviata sulla base di Regolamenti che ad oggi non solo non costituiscono una norma in vigore, ma sono dei documenti fantasma.Le notizie certe sono poche, gli interrogativi una montagna. Riguardano aspetti gestionali, organizzativi, didattici, e perfino caratterizzanti del percorso stesso (è il caso dei professionali).Chi di competenza aiuti le scuole a darsi un orientamento per poter essere in grado di orientare …