Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Ghizzoni: Scuola superiore anno zero, meno, meno.

Il Consiglio dei Ministri ha premuto l’acceleratore sull’avvio della “controriforma” Gelmini che entrerà in vigore già dal settembre prossimo, travolgendo la richiesta di rinvio di un anno avanzata con forza dal mondo della scuola, dall’opposizione e in particolare dal PD. Un rinvio chiesto a ragione, per poter mettere mano alle moltissime criticità contenute nel progetto del Governo, per consentire a studenti e famiglie di scegliere sulla base di informazioni certe il percorso di studi superiori e per concedere alle istituzioni coinvolte il tempo adeguato per adempiere agli atti dovuti – quali la predisposizione degli organici – così da consentire un sereno avvio del prossimo anno scolastico. Attendiamo i testi ufficiali per conoscere e valutare quali delle tante richieste di cambiamenti suggerite da docenti, studenti e esperti e quali della molte condizioni poste da CNPI, Consiglio di Stato e dalla Commissioni parlamentari siano state accolte. Una attesa necessaria, poiché troppe volte gli annunci a mezzo stampa non hanno coinciso con il dettato della norma pubblicata in Gazzetta. Alle scuole e alle famiglie non serve propaganda, ma …

"Superiori, riforma dal primo anno, torna la geografia nei tecnici", di Salvo Intravaia

Ormai è certo: la riforma della scuola superiore partirà soltanto dal primo anno e ritorna la Geografia. Pochi minuti fa, il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe Pizza, ha incontrato i sindacati della scuola in vista del varo definitivo dei tre Regolamenti che riformeranno l’intero asse della scuola superiore italiana a partire dal prossimo settembre. L’ok definitivo alla riforma, che il ministro Mariastella Gelmini non ha esitato a definire “epocale” arriverà domani mattina, durante la seduta del Consiglio dei ministri. Poi, sarà la volta della campagna informativa del ministero che avrà il gravoso compito di spiegare a genitori e studenti, in procinto di fare la propria scelta, come funzionerà il tutto: indirizzi di studio, materie e orari settimanali. Ma i primi commenti non sembrano entusiastici. Per Francesco Scrima, che ha sempre considerato “necessaria per il paese la riforma della secondaria di secondo grado” “partire dalle prime e per tutti gli indirizzi contemporaneamente è una buona cosa”, ma i tagli alle ore di lezione nelle seconde, terze e quarte classi degli istituti dei tecnici e professionali, a partita in …

"Il Parlamento chiede meno tagli , di Antimo Di Geronimo

Le modifiche ai regolamenti sulle nuove superiori, verso l’ultima approvazione del governo. No alla riduzione delle ore di laboratorio nei tecnici e nei professionali e un freno al taglio delle ore delle altre discipline, che non dovranno diminuire complessivamente di oltre 2 ore settimanali. Il monito al ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, viene dalle commissioni istruzione della camera e del senato, che hanno emesso, rispettivamente, il 20 e il 27 gennaio scorso i prescritti pareri sui regolamenti della riforma delle scuole superiori. Che ora sono in corso di aggiustamento, prima del via libera definitivo del consiglio dei ministri rpevisto per la prossima settimana. Il collegio di Montecitorio ha chiesto inoltre al governo di potenziare la matematica, le scienze e la lingua straniera nei licei. In particolare, nel liceo delle scienze umane, la commissione della camera presieudta da Valentina Aprea ha evidenziato la necessità di potenziare lo studio delle discipline giuridiche ed economiche, che risultano caratterizzanti dell’indirizzo di studio. Mentre Palazzo Madama ha auspicato che diritto ed economia possano essere recuperate nella cosiddetta quota di flessibilità. Montecitorio …

Scuola, Pd a Gelmini: commissariamento Ansas per sostenere campagna elettorale Pdl toscano?

“Dopo la finanza creativa siamo forse arrivati al sostegno creativo delle campagne elettorali?” Lo chiedono provocatoriamente al ministro Gelmini le deputate del Pd della commissione Cultura, Manuela Ghizzoni e Rosa De Pasquale facendo riferimento alla notizia della nomina di Stefania Fuscagni quale Commissario straordinario dell’Ansas, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica con sede a Firenze. “La Fuscagni – sottolineano – ricopre molti ruoli: consigliere regionale della Toscana per il PDL, vicepresidente della Commissione Cultura e presidente della commissione statuto della medesima Regione.“Ancora una volta – aggiungono le deputate – un episodio che evidenzia una prassi consolidata in questo Governo: ignorare le situazioni di conflitto d’interesse, legittimare ciò che legittimo non è. L’Ansas – spiegano Ghizzoni e De Pasquale – ormai da quasi quattro anni attende di essere disciplinata da un regolamento ad hoc che il Governo preferisce non emanare e che il Partito Democratico ha ripetutamente sollecitato attraverso interrogazioni e risoluzioni in commissione Cultura ignorate dalla maggioranza. Il Governo dei tagli alla scuola ha invece preferito pagare profumatamente numerosi commissari straordinari anziché provvedere ad …

CIDI (Centro Iniziativa Democrativa Insegnanti): Scuola superiore: un ‘riordino’ che riporta indietro il paese

Cari colleghi, siamo in prossimità di quella che viene mediaticamente definita una “grande riforma” ma che rischia di rivelarsi un clamoroso passo indietro dell’attuale assetto della secondaria di secondo grado. Riteniamo per questo necessario richiamare la vostra attenzione su alcune questionichiave, attorno alle quali si giocherà, nei prossimi anni, la capacità della scuola pubblica di adempiere al mandato assegnatole dall’art. 3, comma2, della Costituzione. Oggi più che mai la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno esercizio della cittadinanza non può che configurarsi come la priorità assoluta per ogni comunità professionale di docenti e dirigenti scolastici. Il ruolo della scuola, infatti, si gioca sul terreno della cittadinanza, cioè sulla capacità di formare donne e uomini capaci di governare la propria esistenza. Il che vuol dire, educare al rispetto delle regole e delle persone, alla consapevolezza dei propri diritti, a interpretare i processi sociali, economici e scientifici in atto, ad usare, in contesti diversi dalla scuola, le conoscenze e le competenze apprese a scuola. Formare mentalità critiche, capaci di risolvere problemi, abituare al dubbio, all’imprevisto, alla …

Tecnica della Scuola: "Programma annuale 2010: scuole nel caos", di Reginaldo Palermo

Non ci sono soldi per il funzionamento e c’è il rischio che gli avanzi di amministrazione (frutto quasi sempre di risparmi e contributi esterni) vengano “ingoiati” per compensare i crediti che le scuole vantano nei confronti del Miur. Flc-Cgil ricorre al Tar Lazio. Ormai la questione del Programma Annuale 2010 sta assumendo di giorno in giorno dimensioni impreviste e imprevedibili. Mancano solamente 15 giorni al termine ultimo per l’approvazione del documento di programmazione e dal Ministero non è ancora arrivato nessun chiarimento rispetto ai molteplici dubbi sollevati da dirigenti, dsga e presidenti dei consigli di istituto. E così la protesta dilaga un po’ dovunque. In provincia di Genova i dirigenti scolastici hanno deciso addirittura di dichiarare il fallimento finanziario delle scuole statali; nei giorni scorsi il consiglio provinciale del capoluogo ligure ha votato un ordine del giorno con il quale si chiede al Ministro di intervenire con urgenza (e la situazione è talmente grave e insostenibile che persino l’opposizione di centro-destra non se l’è sentita di votare contro e si è limitata all’astensione). A Bologna …

"Chi vuole eliminare la geografia?", di Maurizio Tirittico

Chi non sa che cosa sia! Geografia sì, geografia no, geografia così così! Se ne sta discutendo in questi giorni e non so quanto a proposito! Resta o non resta nei programmi di studio? Ma! Facciamo un po’ d’ordine. Ci sono due questioni di fondo da cui occorre partire. La prima riguarda la geografia come “materia” di studio scolastico, perché di questo si sta oggi discutendo, non la geografia in quanto “disciplina”, che attiene a settori di ricerca avanzati che con la scuola poco o nulla hanno a che fare. La seconda questione riguarda le strategie e le modalità con cui un soggetto in età evolutiva cresce, si sviluppa e apprende, interiorizza le dinamiche spaziali, interagisce con esse e le utilizza ai fini della sua personale “sopravvivenza” nell’ambiente vicino/lontano in cui si trova ad operare e a vivere. Per quanto riguarda la prima questione, va ricordato che una “disciplina” è, in quanto tale, sempre aperta e mai conclusa. Ciò che ieri era o sembrava certo, oggi è messo in seria discussione. In materia geografica, o …