Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Universita’: Franco, “Su riforma Gelmini parte proprio male”.

La Gelmini si inventa una realtà che non esiste. Parte male il confronto con l’opposizione. Non esiste un Pd buono, quello di Bersani-Letta, e un Pd cattivo, quello di Veltroni-Franceschini. Il Pd è unito nel volere una riforma che rilanci l’università italiana, il che vuol dire più ricerca, migliore didattica, più diritto allo studio, spazio a nuovi ricercatori, investimenti”. Lo dice la senatrice del Pd Vittoria Franco, componente della Commissione Istruzione di Palazzo Madama di cui è stata presidente, a proposito di un’intervista al ministro Maria Stella Gelmini sulla riforma dell’università oggi sul Corriere. “Il ministro Gelmini – prosegue Vittoria Franco – smetta i panni della maestra che bacchetta a destra e a manca. Ha bacchettato perfino il relatore di maggioranza alla sua riforma dell’università in Commissione al Senato, il senatore del Pdl Valditara, che ha osato avanzare qualche osservazione critica, e lo ha accusato di essere ‘un docente’. Sulla riforma i docenti dovrebbero starsene zitti, anche quando sono senatori e sono dunque chiamati ad esaminarla e votarla? “La ricerca nell’università – continua ancora Vittoria …

«Ecco cosa attende la scuola nel 2010», di Claudio Tucci

Dal 1° settembre 2010 partirà il primo anno dei nuovi licei. In primavera, dovrebbe, invece, essere pronta l’anagrafe edilizia completa di tutte le scuole (la si aspetta da almeno 10 anni), mentre i presidi, in queste ore, stanno ricevendo le istruzioni su come spendere (i pochi) soldi in arrivo per il nuovo anno: le ditte esterne di pulizia andranno pagate il 25% in meno, per supplenze e funzionamento bisognerà arrangiarsi con gli stessi fondi utilizzati nel 2009 e il miliardo di euro di arretrati, che gli istituti scolastici, ancora, vantano nei confronti dello Stato, andrà considerato “fuori bilancio”. E, cioè: che, al momento, non verrà restituito. Si preannuncia un 2010 a “tinte fosche” per la scuola, che dovrà, pure, fare i conti con la seconda rata di tagli confermati dall’attuale Finanziaria: solo per il prossimo anno, Viale Trastevere dovrà contenere i propri costi di 1,6 miliardi di euro. Complessivamente, fino al 2012, l’istruzione è costretta a una cura dimagrante di 7,3 miliardi. Che significa, soprattutto: 131.900 posti di lavoro in meno. Proprio quando, invece, aumentano …

Tagli ai bilanci delle scuole: situazione drammatica”, di R.P.

La notizia, anticipata da Flc-Cgil già qualche giorno addietro, ma che per ora non trova conferma nei siti istituzionali, è di quelle adatte a far perdere il sonno a dirigenti scolastici, Dsga e presidenti di consigli di circolo: con la nota n. 8767 il Ministero dell’Istruzione sta inviando alle scuole indicazioni per la stesura del Programma Annuale 2010 a dir poco traumatiche. In poche parole, la circolare dovrebbe chiarire (il condizionale è d’obbligo dato che per il momento non ne è circolata neppure una bozza) che per il 2010 le assegnazioni per il funzionamento ordinario saranno completamente azzerate. Le istituzioni scolastiche dovrebbero invece ricevere un unico stanziamento onnicomprensivo dal quale i dirigenti potranno attingere per tutte le esigenze. Secondo le prime anticipazioni il finanziamento per il 2010 dovrebbe essere complessivamente pari a quanto ricevuto nel 2009. Il problema maggiore riguarda le spese per le supplenze che non dipendono quasi per nulla dalla capacità delle scuole di sapersi organizzare ma sono legate a fattori molto spesso imponderabili. La circolare chiarisce anche che dirigenti e Dsga dovranno …

Scuola, il giro di vite sui bilanci:«Presidi, attenzione alle spese», di Alessandra Migliozzi

Stretta sui bilanci delle scuole. I presidi nei prossimi giorni riceveranno una circolare che dirà loro, istituto per istituto, quale cifra potranno spendere per il 2010. Una somma che non avrà “etichettature”, non avrà destinazioni preventive, e che, dunque, potrà essere gestita in libertà. Ma ai dirigenti verrà anche detto che dovranno spendere bene quei soldi perché non potranno «iscrivere ulteriori importi» a carico del ministero, fatte salve eccezioni che andranno opportunamente documentate. Insomma è giro di vite sui bilanci: le somme saranno gestite con più autonomia, ma i presidi dovranno mettere in campo tutta la loro capacità manageriale per non sforare. Il Miur terrà sotto controllo i dati che dovranno essere tutti trasferiti a viale Trastevere per via telematica. La nota già mette in allarme i dirigenti che dicono: «Il fatto di conoscere in anticipo (è la prima volta che accade, ndr) quanti soldi potremo spendere è positivo, il problema è che abbiamo saputo che le cifre che avremo sono in linea con lo scorso anno, dunque non saranno sufficienti». I dirigenti ci stanno …

“Scuola, il balletto delle iscrizioni”, di Paola Fabi

Superato il trauma delle iscrizioni dello scorso anno, rinviate di un mese per elementari e medie, ora si ricomincia con la secondaria superiore. I ragazzi dovrebbero essere iscritti alla prima superiore entro la fine di febbraio 2010, ma le osservazioni critiche del consiglio di stato agli schemi di regolamento presentati dal ministro Gelmini e approvati dal consiglio dei ministri, hanno riaperto la possibilità di uno slittamento del termine della scelta degli studenti. In pratica i giudici di palazzo Spada hanno mandato un “avvertimento” al Miur (non si tratta infatti del parere definitivo che dovrebbe arrivare prima della pausa natalizia): il testo, secondo il consiglio, andrebbe oltre la delega data al governo. Il primo dubbio riguarda obiettivi specifici di apprendimento, l’articolazione delle cattedre e la definizione degli indicatori per la valutazione che, secondo i giudici, non dovrebbero essere introdotti attraverso un semplice decreto ministeriale ma con l’approvazione di una legge. Sotto osservazione anche i cosiddetti “curricoli” imposti dal ministero dell’istruzione (il 20% al primo biennio, il 30% nel secondo biennio e il 20% nel quinto anno) …

“Riforma superiori, si va verso il braccio di ferro”, di Alessandro Giuliani

Ha tutta l’aria di trasformarsi in un estenuante braccio di ferro – con Miur e Governo da una parte e i sindacati, opposizione politica, precari e studenti dall’altra – la decisione di far partire la riforma della scuola secondaria superiore già dal prossimo anno scolastico. Quando tutto faceva indurre a pensare che i giochi fossero fatti, con l’amministrazione incurante dei pareri, comunque autorevoli, espressi di recente dal Cnpi, dalle organizzazioni sindacali e dalle parti sociali, a rimettere tutto in discussione è stato il Consiglio di Stato: un organo super partes che nel sospendere il giudizio ha fatto emergere a chiare lettere dei “nodi” irrisolti (eccesso di delega da parte del provvedimento, invasione dell’autonomia scolastica, passaggio poco graduale) e dato un improvvisa dose di vitalità al folto popolo dei contrari. Negli ultimi giorni alle critiche immediate di Flc-Cgil, Gilda e Cobas si è aggiunto l’invio di una lettera ai vertici del Miur sottoscritta dagli altri maggiori sindacati della scuola ( la Cisl Scuola , la Uil Scuola e lo Snals-Confsal): con questa azione i tre leader …

Scuola, Pd: scudo fiscale potrà finanziare rinvio riforma Gelmini

“Il Governo ha accolto un ordine del Giorno del Pd che raccomanda l’uso di una parte delle somme dello scudo fiscale per compensare i mancati risparmi dovuti al rinvio del riordino della scuola superiore”. Lo rendono noto la capogruppo democratica nella commissione Cultura, Manuela Ghizzoni e il responsabile Scuola del partito, Giovanni Bachelet, che aggiungono: “ormai anche il Governo riconosce che risulta sempre piú evidente l’impossibilità di far entrare in vigore dal prossimo anno il previsto riordinamento della scuola secondaria superiore”, visto che cosí recita la premessa dell’ordine del giorno della Camera che il Governo ha or ora accolto”.