“Tagli, le scuole ‘tassano’ le famiglie”, di Bianca De Fazio
Il contributo “volontario” diventa “obbligatorio” e scatena l´ira dei genitori. Ma il contributo “volontario” è l´unica scappatoia che hanno le scuole per salvarsi dalla bancarotta. Per continuare ad offrire i servizi minimi che la scuola del ministro Gelmini non riesce a garantire, visti i tagli. La scure del governo s´è abbattuta sugli insegnanti (qui da noi ne sono stati tagliati oltre 4 mila) ma anche sui finanziamenti alle scuole, rimaste con le casse vuote. Per tagliare 8 miliardi di euro al bilancio dell´istruzione gli istituti sono stati lasciati a secco. Senza più un euro neppure per comprare la carta igienica o i toner delle fotocopiatrici. Un problema che affligge le scuole di tutto il Paese, ma che qui in Campania fa i conti con un tessuto sociale già piegato dalla crisi economica. Così due giorni fa, quando i genitori della scuola elementare Carlo Collodi, di Cavalleggeri d´Aosta, hanno letto l´avviso che li invitava a consegnare entro un termine perentorio il bollettino con il pagamento dell´assicurazione per gli scolaretti, più quello di 10 euro di contributo …
