Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Tagli, le scuole ‘tassano’ le famiglie”, di Bianca De Fazio

Il contributo “volontario” diventa “obbligatorio” e scatena l´ira dei genitori. Ma il contributo “volontario” è l´unica scappatoia che hanno le scuole per salvarsi dalla bancarotta. Per continuare ad offrire i servizi minimi che la scuola del ministro Gelmini non riesce a garantire, visti i tagli. La scure del governo s´è abbattuta sugli insegnanti (qui da noi ne sono stati tagliati oltre 4 mila) ma anche sui finanziamenti alle scuole, rimaste con le casse vuote. Per tagliare 8 miliardi di euro al bilancio dell´istruzione gli istituti sono stati lasciati a secco. Senza più un euro neppure per comprare la carta igienica o i toner delle fotocopiatrici. Un problema che affligge le scuole di tutto il Paese, ma che qui in Campania fa i conti con un tessuto sociale già piegato dalla crisi economica. Così due giorni fa, quando i genitori della scuola elementare Carlo Collodi, di Cavalleggeri d´Aosta, hanno letto l´avviso che li invitava a consegnare entro un termine perentorio il bollettino con il pagamento dell´assicurazione per gli scolaretti, più quello di 10 euro di contributo …

“Lombardia: la scuola è iniziata, ma non per tutti”, di Silvia Ferrario

A distanza di un mese dall’inizio dell’anno scolastico, numerose sono le segnalazioni pervenute a LEDHAScuola (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), da parte di famiglie di bambini e ragazzi con disabilità della Lombardia, che lamentano soprattutto un’inadeguata e insufficiente assegnazione delle ore di sostegno ai loro figli, fino ai casi limite di quegli alunni con disabilità che ancora non hanno potuto cominciare le lezioni per il ritardo nel reperimento degli insegnanti Ci sono bambini come Alessandro, che frequenta la seconda elementare, costretto ad andare a scuola solo al mattino o come Jacopo, affetto da autismo, che deve uscire alle 14 dalla scuola materna e non può svolgere le attività pomeridiane con i compagni. Stefano, invece, non ha più trovato all’inizio dell’anno scolastico la sua insegnante, sostituita con un’altra e ora non vuole più andare a scuola, mentre Afef, bimbo con grave disabilità figlio di immigrati regolari, è stato invitato dal suo Comune – che non ha predisposto l’assistenza educativa che solitamente supplisce alle carenze del sostegno – a «ripassare più tardi»: per lui …

Scuola: PD, Gelmini non sa di cosa parla

”Il ministro Gelmini non sa di cosa parla, oppure fa di nuovo e solo propaganda. La Corte Costituzionale, infatti, ha gia’ stabilito il principio di facoltativita’ dell’ora di religione, nel rispetto della laicita’ dello Stato, in base al quale e’ necessario garantire pari dignita’ ai ragazzi di ogni culto”. Lo sostengono Manuela Ghizzoni e Maria Coscia, deputate Democratiche della commissione Cultura di Montecitorio, commentando la proposta del ministro della Pubblica Istruzione sul voto all’ora di religione. ”Purtroppo, il nuovo sistema di valutazione che ha fatto venir meno il criterio di un giudizio globale sui rendimenti scolastici lascia spazio anche a questo tipo di ”pensate”:siamo convinte – concludono – che il Consiglio di Stato rispedirà al mittente la proposta”

“Terremoto, arriva il freddo: ‘Cinque gradi nella tenda scuola’”

Che il freddo dovesse arrivare non era una novità per nessuno, la stagione è stata anche troppo clemente. Ed ora eccolo qua l’autunno d’Abruzzo, con il termometro che punta decisamente verso il basso e la neve sulle montagne, mentre nelle tende si battono i denti. Un folto gruppo di genitori della scuola elementare di Pianola ha protestato stamattina perché i lori figli sono costretti a fare lezione «sotto le tende con due cappotti l’uno sull’altro e una temperatura di soli cinque gradi». Nelle tende della scuola elementare, situate nella tendopoli della frazione del comune dell’Aquila, ci sono cinque classi per circa 80 bambini. I genitori puntano il dito contro la mancata attivazione dei moduli abitativi provvisori, anche queste nelle vicinanze della tendopoli. «Prima ci avevano detto che i Map sarebbero entrati in funzione oggi – protesta il gruppo di genitori – poi, ci hanno annunciato che ci vogliono tre o quattro giorni. Ma lì c’è ancora un cantiere. La nostra vita è un caos ed i bimbi sono costretti ad andare a scuola in condizioni …

“Prima notte d´occupazione, no ai tagli”, di Laura Montanari

La prima notte dell´occupazione è un copione collaudato, la prova generale della tenuta del movimento. Sabato sera speciale a Firenze, con le scuole illuminate e via vai di ragazzi in motorino. Non c´è bisogno di ciondolare in piazza o davanti a qualche bar, c´è un posto dove andare, il liceo è aperto, si può stare gratis, senza consumazione obbligatoria. Nel cortile del Galileo Galilei, l´amplificatore butta musica, si balla, si fuma, si parla. Un gruppetto controlla gli ingressi. Entrano solo quelli della scuola o quelli che si presentano a nome del movimento. La prima notte di occupazione non si parla della Gelmini né dei tagli sulla scuola. Non lì. Nell´aula dormitorio i banchi messi attaccati diventano la piattaforma di un letto rialzato su cui appoggiare cuscini, coperte e sacconi. Al liceo classico di via Cavour gli occupanti della prima notte sono fra i cinquanta e i cento. Dipende dalle ore e dai flussi degli amici che si spostano. Per la cena ci si segna su un foglietto e poi si raccolgono le offerte. Sabato il …

Il “parlamentino”della scuola boccia i licei della Gelmini

Sempre più faticoso l’iter della riforma delle superiori. Dovrebbe partire dal prossimo anno scolastico, ma è una dura lotta col tempo. Tanto è vero che il ministro Gelmini ha già annunciato che le iscrizioni verranno raccolte entro febbraio, il solito mese di ritardo, un altro ritardo destinato a compromettere la ripresa delle lezioni. E intanto il Cnpi, il “parlamentino” della scuola, chiamato a esprimere un parere sul progetto dei licei esprime un giudizio fortemente critico. Un giudizio che dovrebbe far riflettere il ministro, dovrebbe portare a un confronto per trovare un rimedio, per raccogliere un consenso fondamentale per avviare un cambiamento così radicale. Ma forse, ancora una volta, non si arriverà ad alcun accomodamento. Perché l’importante per la Gelmininon pare sia l’avvio di un processo che sia un reale miglioramento della qualità della scuola, ma soltanto un altro tassello per un altro sostanzioso taglio di risorse. Continua insomma la politica dell’annuncio. Perché quel che conta è piantare la bandierina. Poi poco importa che cosa si ottiene. Ecco intanto il testo del parere del Cnpi. ________________________________________________________________________ …

Il PD chiede di fare luce sull’avvio dell’anno scolastico.

Riportiamo il resoconto della interpellanza urgente del PD sulle Problematiche relative all’avvio dell’anno scolastico – n. 2-00467. L’interpellanza è stata illustrata dall’On. Rosa Bruna De Pasquale, che ha anche replicato alla risposta del sottosegretario Pizza. Signor Presidente, signor sottosegretario, onorevoli colleghi, la nostra interpellanza manifesta la necessità di conoscere la verità, per ritrovare il giusto senso delle conseguenze circa le scelte operate per comprendere dove e come agire al fine di evitare – perché ancora potrebbe essere possibile farlo se si intervenisse – lo sfascio del nostro sistema di istruzione. Per questo, perché abbiamo a cuore la scuola, patrimonio comune del nostro Paese, perché non possiamo accettare di vederla depauperata di risorse, deprivata di esperienze, di qualità e di talenti professionali, abbiamo presentato tale interpellanza urgente, affinché, attraverso la plastica rappresentazione e consapevolezza delle conseguenze di ciò che è stato ad oggi operato – e valutiamo che abbiamo davanti altri due anni di drastici tagli già decisi dal Governo nel decreto-legge n. 112 del 2008 – il Ministro, ma anche tutte le famiglie ed ogni …