Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola, Pd aderisce a manifestazione precari

Ghizzoni: sosteniamo i precari per valorizzare la scuola pubblica. Il Partito Democratico parteciperà alla manifestazione nazionale dei precari della scuola che si terrà domani a Roma in concomitanza con il voto finale sulla mozione Pd per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro. “Condividiamo – dichiarano le deputate democratiche componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia – l’obiettivo di stabilizzare il personale docente ed ATA su tutti i posti disponibili, coerentemente con il Piano triennale delle assunzioni (150 mila docenti e 30 mila ATA) contenuto nell’ultima Finanziaria del Governo Prodi. Stabilizzare il personale della scuola – sottolineano – significa perseguire insieme la qualità dell’istruzione e il diritto ad un lavoro stabile. Per noi – concludono – sostenere la lotta dei precari equivale a tutelare il lavoro e valorizzare la scuola pubblica”.

Scuola, Pd: servono garanzie sui compensi dei commissari agli esami maturità

“Servono garanzie sugli esiti della trattativa per l’aggiornamento dei compensi dei Presidenti e dei Commissari delle Commissioni giudicatrici degli esami maturità”. E’ questa la richiesta che la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni fa al ministro Gelmini tramite un’ interrogazione parlamentare sul tema. “I finanziamenti attualmente a disposizione – si legge nell’interrogazione – non consentono neanche l’adeguamento dei compensi all’inflazione e ancora una volta i fondi per pagare le spese obbligatorie non sarebbero sufficienti. Al Governo – conclude Ghizzoni – chiediamo pertanto risorse aggiuntive per scongiurare ulteriori danni ai bilanci delle scuole”.

“Docente unico non più tassativo: decideranno gli istituti”, di A. G.

Per sbrogliare la questione del docente unico ci voleva l’autorevole parere della Corte di Conti. La quale nei giorni scorsi ha detto che le scuole primarie non sarebbero obbligate a istituirlo con modalità rigide e senza via d’uscita. Attraverso la deliberazione n. 12, con cui è stato apposto il visto di registrazione al Regolamento sul 1° ciclo, i magistrati contabili hanno infatti spiegato che nella stessa legge n. 169 del 30 ottobre 2008 “il modello del docente unico viene sì indicato come modello da privilegiare nell’ambito delle possibili articolazioni del tempo-scuola, ma pur sempre ‘tenuto conto della richiesta delle famiglie e nel rispetto dell’autonomia scolastica’”. Esaminata la legislazione scolastica in vigore, la conclusione, sempre secondo la Corte dei Conti, è che “i criteri indicati dal comma 4 dell’art. 64 non avrebbero carattere prescrittivo e tassativo. Detti criteri, per la loro valenza generale, hanno invece ambiti di applicazione estesi e flessibili”.Insomma, le esigenze specifiche dei genitori e degli organi collegiali avrebbero il sopravvento sull’adozione del modello d’insegnamento fortemente voluto dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. L’ultima parola, …

“La musica boccia la scuola”, di Giorgio Pestelli

Da circa mezzo secolo, poco alla volta, la Storia della musica è penetrata in tutte le Facoltà umanistiche dell’Università italiana; oggi è insegnata secondo le indispensabili limitazioni cronologiche e settoriali, e attraverso corsi, seminari, esercitazioni, tesi di laurea e di dottorato ha raggiunto l’articolazione e la dignità intellettuale delle consorelle discipline letterarie e artistiche; non pochi musicologi italiani insegnano oggi in illustri università straniere e i corsi tenuti a suo tempo, per citarne alcuni, da Nino Pirrotta, Fedele d’Amico, Massimo Mila, Mario Bortolotto, Luigi Rognoni, Francesco Degrada, Lorenzo Bianconi sono diventati libri che hanno circolato ben oltre i soli addetti ai lavori, creando un livello di cultura diffusa in campo musicale impensabile nel pubblico italiano prima del 1960. Stando così le cose, verrebbe da supporre che la Storia della musica dovesse penetrare e integrarsi nella riforma dei Licei presentata con encomiabile solerzia dal ministro Gelmini al Consiglio dei ministri il 12 giugno scorso; invece, nulla di tutto questo, anzi. La creazione di un «Liceo musicale e coreutico» sembra aver giustificato la scomparsa della musica da …

Precari della scuola chiedono le dimissioni della Gelmini: «Non poteva far peggio»

Il 15 protesta a Montecitorio: con loro sindacati e opposizione I precari della scuola tornano sul piede di guerra per dire no ai decreti sui tagli agli organici ed ai progetti di riforma dell’istruzione: il 15 scenderanno in piazza Montecitorio per una manifestazione nazionale, che giorno dopo giorno sta raccogliendo sempre più consensi; oggi i Comitati italiani precari anticipando i temi della protesta hanno chiesto le dimissioni del ministro Gelmini. L’attacco al responsabile del Ministero dell’istruzione è trecentosessanta gradi: per i Cip la gestione del Dicastero di viale Trastevere è “un fallimento totale. In un anno – sostiene l’associazione precari – non si poteva far peggio. Dal piano programmatico ai regolamenti, dalla chiusura delle scuole nei piccoli centri alla determinazione del numero degli alunni per classe, dalla circolare sulle iscrizioni a quella sui libri di testo, dal sistema di valutazione alla quantificazione degli organici, dal voto in condotta a quello di ammissione agli esami di stato, abbiamo assistito ad una lunga di serie di provvedimenti raffazzonati, velleitari, demagogici, scoordinati tra loro e disarticolati dalla realtà”. …

“Regolamento I ciclo: ok (sofferto) della Corte dei Conti” di R.P.

L’organo di controllo ha impiegato più di due mesi per sciogliere i numerosi dubbi che il testo del Regolamento aveva sollevato. Alla fine i chiarimenti del Governo sono stati accolti. Adesso si attende la pubblicazione del DPR sulla Gazzetta Ufficiale. Il mistero che finora ha avvolto il ritardo nella pubblicazione del Regolamento sul primo ciclo di istruzione è finalmente svelato: lo si capisce leggendo la deliberazione n. 12 adottata l’11 giugno scorso dalla Corte dei Conti – Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo. La decisione, resa nota solo nelle ultime ore, è stata lunga, complessa e sofferta. Dalle premesse del provvedimento si possono conoscere dati ed elementi che finora si potevano solo intuire: intanto veniamo a sapere che il Regolamento è stato controfirmato dal Presidente della Repubblica il 20 marzo e che fin dal 29 aprile la Corte dei Conti aveva sollevato diverse obiezioni. Le più significative riguardavano tre questioni: il regolamento presuppone come atto preliminare l’adozione del Piano programmatico che invece era stato trasmesso solamente come “schema” e non come …

Organico di fatto 2009-2010. Il Miur emana la circolare

Il Miur ha emanato la circolare n. 63 del 6 luglio 2009 con cui vengono fornite indicazioni per la definizione dell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico. Come era già chiaro nell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, non cambia la sostanza di queste disposizioni. Come denunciato dalla FLC Cgil, non c’è alcun riscontro positivo rispetto alle dichiarazioni e agli impegni del ministro Gelmini ad attenuare il taglio agli organici, non c’è nessuno sconto rispetto all’ammontare complessivo della riduzione, né sul personale docente (-42.000 posti) né sul personale Ata (-15.000 posti). Questa ulteriore riduzione, pari a 5.000 unità, da effettuare in organico di fatto rispetto a quella pesantissima già fatta nell’organico di diritto comporterà che saranno attivate meno deroghe dello scorso anno, a prescindere dalle esigenze aggiuntive che porranno le scuole, rispetto alle deroghe di posti in più autorizzate ed attivate nello scorso anno nel passaggio dall’organico di diritto a quello di fatto. In sostanza per il prossimo anno dovranno essere autorizzate 5.000 deroghe in meno. A ciascuna regione è attribuita la quota di …