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Appello per la partecipazione alla VIII Marcia di Barbiana del 17 maggio 2009

Anche quest’anno, domenica 17 maggio, insieme in salita verso la scuola di Barbiana, per manifestare il nostro impegno, rafforzare i legami che ci uniscono, nutrire la nostra presenza. Continuare a marciare in salita per una scuola che sia davvero “di tutti e di ciascuno”, può apparire faticoso in tempi in cui le prospettive si fanno più anguste e la fiducia vacilla. Eppure è proprio ora che arriva più urgente e pressante il richiamo che da questa scuola di montagna ci scuote e ci incoraggia. E’ una domanda alta non solo di scuola ma anche di politica, che ci stimola ogni volta quando ci mettiamo in marcia verso Barbiana, una domanda che risuona tanto più forte nell’apparente vuoto delle prospettive e nel silenzio delle proposte sui temi veri che assillano i giovani e i meno giovani che guardano al domani e si interrogano sull’oggi. Abbiamo messo al centro del concorso che precede e alimenta la marcia di quest’anno la Costituzione, che tanta importanza ebbe nell’esperienza che tentava di educare i ragazzi a più ambizione. Diventare sovrani! …

“Scuola, emergenza in regione. Mancano 1637 insegnanti”, di Antonella Cardone

A settembre i tagli di Tremonti e Gelmini porteranno sulle cattedre emiliano-romagnole almeno 1.637 insegnanti in meno. Succederà nelle scuole di ogni ordine e grado, e la stima è prudenziale poiché dal conto mancano gli insegnanti di sostegno. L’ALLARME DEI SINDACATI I dati, redatti dal Ministero dell’Istruzione e presentati ieri da Flc-Cgil, Cisl scuola e Snals, mostrano quanto la realtà che genitori e alunni si troveranno alla riapertura delle scuole si prospetta molto più drammatica di quello che le rassicurazioni del governo possano far pensare. Infatti, ricorda il Pd che per invocare un confronto ha ancora in corso la sua campagna di raccolte firme tra i cittadini, finora nessuno è mai andato in Parlamento per relazionare sulle ricadute che i tagli della Finanziaria estiva avranno sulla scuola. A quanto è dato sapere oggi, rispetto alla dotazione dell’organico di diritto di quest’anno (cioè del numero dei docenti assegnato alle scuole in base agli iscritti nel mese di aprile) gli insegnanti in meno definiti dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna (Usr) sono 1.061. Il resto dei tagli verrà operato …

“Forse la Gelmini mente non sapendo di mentire”, di Osvaldo Roman

L’audizione del Ministro Gelmini, svoltasi martedì 21 aprile alla Settima Commissione del Senato, rappresenta un documento importante che potrà incoraggiare in questa fase finale dell’anno scolastico la ripresa di un’iniziativa di lotta nelle scuole e soprattutto servirà a settembre per chiedere le dimissioni di un ministro che ha mentito al Parlamento e al Paese. Ciò potrà essere fatto sulla base di una dimostrazione circostanziata, verificata nei fatti concretamente verificatisi nelle scuole, delle bugie che il ministro con severa amabilità va raccontando a destra e a sinistra, forse essendone attualmente inconsapevole. E’ utile pertanto predisporre un materiale utile per questa ulteriore evenienza analizzando puntualmente le principali e più sbalorditive affermazioni che hanno costellato l’audizione. Il ministro inizia la lettura del suo intervento ricordando che: “I regolamenti sul dimensionamento della rete scolastica e sul primo ciclo – definitivamente approvati dal Consiglio dei ministri – sono in via di pubblicazione.” Dimentica di ricordare che sono passati 60 giorni da quel 27 febbraio e che il Decreto interministeriale sugli organici uscito come schema e quindi non firmato è ancora …

“Tagli alla scuola: siamo alla farsa”. Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC Cgil

Il ministro Gelmini nega sé stessa e i suoi provvedimenti durante l’audizione al Senato Durante l’audizione in Commissione Istruzione del Senato, il ministro Gelmini ha fatto una serie di affermazioni incredibili, rappresentando una situazione non corrispondente alla realtà. Infatti, a parere del Ministro, gli organici non sarebbero stati tagliati ma addirittura incrementati, l’aumento delle iscrizioni al tempo pieno sarebbe stato determinato dalle informazioni distorte e ideologiche date alle famiglie. Inoltre il Ministro ha tentato di confondere le acque, mescolando il numero dei tagli agli organici con il numero dei precari che rimarrà senza lavoro da settembre e il numero dei pensionamenti, facendo un’operazione francamente mistificatoria della realtà. Dispiace che un Ministro sia costretto a questi mezzucci, dispiace ancora di più perché tutto ciò si è svolto in consesso istituzionale che merita il dovuto rispetto. La realtà è molto diversa come il Ministro sa bene: 42.102 posti in meno dal 1° settembre 2009, di cui circa 32.000 subito nell’organico di diritto e oltre 10.000 nel successivo organico di fatto per il personale docente e i 15.000 …

“Presidi incatenati per scuole senza fondi. Gelmini dà i numeri”, di Maristella Iervasi

Le scuole sono in rosso, non ci sono più i soldi per pagare i supplenti, le visite fiscali per le malattie e ormai neppure per i gessetti e il materiale didattico ordinario. Così ieri una trentina di presidi iscritti alla Flc-Cgil si sono incatenati l’uno l’altro davanti al ministero dell’Istruzione. Con tanto di cartelli esplicativi: «Abbiamo le mani legate, non abbiamo più i soldi per fare nulla». Scuole senza fondi ed ecco le cifre: rispetto al 2008 il governo ha tagliato 429 milioni di euro di finanziamenti alle scuole. Ci sono 73 milioni in meno per il funzionamento didattico, 44 milioni in meno per l’offerta formativa; 37 milioni in meno per i corsi di recupero; 270 milioni in meno per le ditte di pulizie e 3 milioni tagliati sulla formazione per il personale. Armando Catalano, responsabile dei dirigenti scolastici, precisa anche il credito che le scuole avanzano nei confronti dello Stato: «Oltre un miliardo di euro, accumulati per via di soldi anticipati dalle scuole per pagare, tra l’altro, le supplenze e anche per anticipare gli …

“La situazione della scuola merita chiarezza. Report: un’occasione perduta?”, di Amalia Perfetti

Pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla redazione di Report da un’amica del nostro sito che insegna nella scuola media. “Aspettavo con impazienza la puntata di domenica 19 aprile di Report, trasmissione che da sempre seguo con grande interesse, figuriamoci una puntata sulla scuola. Non posso però nascondere che sono rimasta molto delusa! Sono un’insegnante di italiano, storia e geografia nella scuola media, precaria e destinata dal prossimo anno a non lavorare più. Ovvio che mi sarei aspettata da voi una messa a fuoco migliore dei tagli che stanno abbattendosi sulla nostra scuola e che genereranno un fortissimo abbassamento dell’offerta formativa e della sua qualità e che avranno una ripercussione pesantissima sulla vita di decine e decine di migliaia di lavoratori precari: docenti, ammistrativi (praticamente dimenticati in trasmissione) e collaboratori scolastici, che dal prossimo 1° settembre, dopo anni di servizio, saranno lasciati a casa. Gli attimi di riflessione di Gabanelli, debbo riconoscere, sono stati quasi tutti all’altezza della difficoltà in cui versa in questo momento la scuola italiana, non altrettanto posso dire dei vari servizi. E questo soprattutto …

Scuola. Pd aderisce a manifestazione Flc-Cgil

“Il Pd aderisce alla protesta dei dirigenti scolastici indetta da Flc-Cgil e che si terrà domani al ministero dell’Istruzione contro le scelte del governo che lasciano le scuole senza soldi”. Lo dichiarano le deputate democratiche Manuele Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura della Camera, e Maria Coscia. “Da tempo il Pd è impegnato nella denuncia della gravissima situazione debitoria in cui versano gli istituti scolastici italiani – proseguono le deputate democratiche -. Da mesi incalziamo il governo su questi temi con interrogazioni, question time e interpellanze urgenti: ma il governo si è limitato a fare annunci, poi puntualmente smentiti dalla realtà. Da ultimo il Pd si è fatto promotore di una risoluzione in commissione Cultura della Camera sul tema dell’emergenza finanziarie delle scuole, sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari: almeno su questo documento ci sapettiamo un atteggiamento responsabile del governo e un impegno preciso nel dare certezza sull’erogazione dei fondi per pagare i supplenti, affrontare le spese correnti, effettuare le visite fiscali obblogatorie per legge e garantire l’offerta formativa”.