Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Illustrazione dell’Ordine del Giorno presentato dall’on. Ghizzoni sull’emergenza finanziaria nelle scuole (seduta del 2.4.09 della Camera)

«Signor Presidente, intervengo per illustrare l’ordine del giorno n. 46 che chiede un impegno del Governo affinché una quota delle risorse del fondo previsto al comma 1 art. 7 quinquies sia finalizzata al funzionamento delle istituzioni scolastiche e all’ampliamento dell’offerta formativa. La richiesta nasce dall’emergenza che sta sconvolgendo l’attività delle scuole e compromettendo l’erogazione del servizio: mi riferisco alla mancanza di risorse, al fatto che le scuole siano al collasso per debiti, o, più prosaicamente, che non ci siano i soldi per pagare i supplenti e per garantire l’ordinario svolgimento delle attività scolastiche. Si tratta di una situazione grave che si somma ai debiti pregressi accumulati dalle istituzioni scolastiche, a partire dal 2003, a causa del mancato accredito dei residui attivi relativi alle supplenze, agli esami di stato e più in generale al funzionamento. Siamo parlando di una cifra che a livello nazionale si aggira sui 560 milioni di euro e, mi sia consentito un cenno al mio territorio, a 19 milioni per la sola provincia di Modena. Pur correndo il rischio di essere pedante, …

Ora di religione, a rischio il diritto alla didattica alternativa

La denuncia dell’on. Ghizzoni che ha presentato una interrogazione al ministro Gelmini. Sotto accusa i tagli al personale e l’abolizione della compresenza alle scuole elementari Gli alunni che non frequentano l’ora di religione hanno diritto ad attività didattiche alternative. È quanto prevede l’accordo tra Stato italiano e Santa Sede del 1984, nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori. Ma i tagli ai finanziamenti della scuola e l’abolizione della compresenza alle elementari, decisi dal governo, rischiano di impedire l’esercizio di quel diritto per il prossimo anno scolastico. E’ quanto sostiene l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione e Cultura della Camera, che sulla questione ha presentato un’interrogazione al ministro Gelmini. “Si tratta di un rischio concreto – avverte l’on. Ghizzoni – poiché fino ad oggi le attività didattiche alternative sono state prevalentemente assicurate, nella scuola primaria, dall’insegnante di classe nelle ore di compresenza con il docente di religione cattolica e alle medie dagli insegnanti di lettere con cattedre a 15 ore. Nelle scuole, in previsione del prossimo anno scolastico, circola …

La petizione del PD per “Una scuola di qualità”

Per una scuola pubblica di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro. Questo è il messaggio principale della nuova petizione popolare realizzata dal Partito democratico con lo scopo di dare voce alle nostre proposte in Parlamento e contrastare le scelte del governo che attaccano la scuola pubblica, rendendola più povera, debole e ingiusta. Attraverso la petizione, il Pd si propone di realizzare una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio; una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno. Una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche. Il Pd ha individuato 5 emergenze da risolvere in tempi brevi: – Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a …

Scuola, Pd: da governo misure ‘pro’ crisi che creano centinaia migliaia disoccupati

“Le fantasiose proposte del ministro Gelmini sono inutili: per far fronte ai 30mila disoccupati che il governo Berlusconi sta creando nella scuola, dando una bella mano alla crisi nei suoi effetti sociali ed economici devastanti, l’unica soluzione seria sarebbe quella di cancellare i tagli. In altre parole occorre ripristinare gli 8 miliardi di euro decurtati con la manovra estiva e reinserire in organico gli 87.200 docenti e 44.500 Ata. 132.000 posti cancellati! In questo senso, è fatica sprecata la proposta di Gelmini e Sacconi di utilizzare i fondi per la disoccupazione dei docenti precari per rinnovare il contratto ai supplenti annuali. I due ministri sanno benissimo che il ministero dell’Economia dovrebbe mettere mano al portafoglio per centinaia di milioni di euro e tale eventualità è da escludersi a meno di un drastico ripensamento sui tagli contenuti nella finanziaria. Del resto, perchè tagliare posti di lavoro e risorse e poi inventarsi escamotage normativi di tutela sociale? Sarà forse per salvare l’apparenza? A questo punto non sarebbe più giusto evitare i tagli e garantire la conclusione del …

“Scuole, la mappa del rischio. Restauri solo in una su 4”, di Virginia Piccolillo

Meno di un edificio scolastico su quattro è stato restaurato negli ultimi vent’anni. Eppure più di duemila strutture hanno più di due secoli. E quasi altrettante hanno raggiunto i cento anni. Eccola la mappa del rischio degli edifici scolastici che è in fase di elaborazione al ministero dell’Istruzione. Il Corriere della Sera è in grado di anticiparne i dati. Parlano da soli. Dei 43mila edifici che ospitano scuole di ogni ordine e grado, in tutto il territorio nazionale, solo uno su tre è stato costruito negli ultimi trent’anni. E gli altri? Ce ne sono più di mille (1.077) costruiti prima dell’Ottocento: in epoche diverse che vanno indietro nel tempo fino al Cinquecento. Altrettanti (1.197) sono stati fabbricati nell’Ottocento. E 1.736 hanno una data di costruzione compresa tra il 1900 e il 1920. A questi se ne aggiungono altri 4.033 ultimati prima del dopoguerra, ovvero tra il 1920 e il 1945. Il 31% è stato costruito dal ’76 a oggi, per la precisione 13.394 edifici. Senza tralasciare il fatto che di 6.900 edifici non è stata …

“Scuola, 30 mila nuovi disoccupati”, di Alessandra Ricciardi

L’Istruzione fa un po’ di conti nel carteggio all’Inps sui sussidi. E intanto chiede aiuto a Sacconi Dal prossimo settembre ci saranno 30 mila nuovi disoccupati nella scuola. Sono docenti, bidelli e segretari che da anni hanno contratti fino al termine delle attività scolastiche, coprendo posti di organico strutturalmente vuoti. Invece questa volta, finito l’incarico in corso, andranno a casa, causa riforma della scuola. I dati li ha messi nero su bianco il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, in un carteggio riservato con l’Inps per il calcolo della spesa necessaria a garantire i sussidi di disoccupazione per il 2009/10. Calcoli che l’Istruzione sta cercando di spendere anche presso il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, perché sia studiato un ammortizzatore ad hoc per la scuola che eviti l’interruzione dei rapporti di lavoro di lunga durata. Ma andiamo con ordine. Il numero totale dei supplenti che quest’anno ha avuto una nomina provinciale ammonta a 130 mila, di cui oltre 20 mila con supplenza annuale e 109 mila con nomina sino al termine delle attività didattiche. Non si prendono …

“La Gelmini non ama i disabili. Sarà ridotto il sostegno a scuola”, di Maristella Iervasi

Per tenersi buona la Lega ha «promesso» di mettere un tetto all’ingresso degli studenti immigrati nelle classi. Poche o nessuna tutela ha previsto invece per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che siedono nei banchi delle elementari, medie e istituti superiori. La scuola della Gelmini non vede i disabili? Stando a quando è scritto nero su bianco nel Regolamento per la riorganizzazione scolastica e la ridefinizione degli organici, sembra proprio così. Dal prossimo settembre, in una sola classe potrebbero esserci anche cinque alunni con disabilità più o meno grave. Con tutto ciò che ne consegue. E non è escluso che a seguirli ci sia un solo insegnante di sostegno. Protesta il sindacato Flc-Cgil e l’associazionismo da sempre al fianco del superamento dell’handicap. Assordante il silenzio di viale Trastevere. A scuola ma fuori dalle aule La controriforma Gelmini con il ritorno del maestro unico, l’aumento degli alunni per classe, le risorse tagliate all’osso e la cancellazione delle compresenze, prospetta un percorso ad ostacoli proprio per gli studenti che hanno più bisogno. Un piano che …