Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Lezioni a rischio, impossibile fare i bilanci

L’on. Ghizzoni condivide l’allarme della Cgil e attacca il dirigente scolastico Malaguti: “Rilascia una dichiarazione fotocopia di quella utilizzata dal ministro Gelmini in aula” L’on. Manuela Ghizzoni condivide l’allarme lanciato dalla Cgil sulla drammatica mancanza di fondi a disposizione delle scuole modenesi per far fronte alle spese quotidiane e agli stipendi dei supplenti. Ecco la sua dichiarazione. “Era prevedibile che si arrivasse a questo punto. Tanto che già in due occasioni in Parlamento abbiamo richiamato l’attenzione del ministro Gelmini sulla difficoltà delle scuole provocate dalla politica di tagli indiscriminati portata avanti dal governo. In entrambi i casi – question time e interrogazione – la risposta del ministro è stata insufficiente e del tutto inadeguata. La Gelmini è arrivata a negare il problema sostenendo che questo governo si è mosso celermente mettendo a disposizione delle scuole più fondi di quelli stanziati a suo tempo da Prodi. La realtà è completamente diversa da quella raccontata dal ministro: i responsabili d’istituto dicono il vero quando dichiarano l’impossibilità di fare i bilanci, semplicemente perché non sanno ancora quante risorse …

“A scuola Internet non è una priorità”, di Salvo Intravaia

Sparisce la “I” di Informatica di morattiana memoria. I tagli del governo sulla scuola cancellano uno dei pilastri della riforma Moratti: quella delle tre “I” (Inglese, Impresa, Internet o Informatica). Dal prossimo anno scolastico, infatti, gli insegnanti della scuola elementare (ora primaria) e della media (secondaria di primo grado) dovranno fare i salti mortali per aprire il mondo delle conoscenze informatiche ai propri alunni. Il taglio delle cosiddette compresenze nella scuola primaria e la riduzione delle ore di Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado renderà quasi impossibile l’insegnamento dei primi fondamenti di Informatica e Internet a bambini e ragazzini. La conferma arriva dallo stesso ministero dell’Istruzione, che in questi giorni ha aperto una finestra di dialogo sulla riforma con genitori e insegnanti. Le Faq (frequently asked questions, le domande poste frequentemente) presenti nel sito del ministero mostrano che genitori e insegnanti sono piuttosto confusi. “Con il taglio delle compresenze, mio figlio potrà continuare a fare il laboratorio di Informatica?”, si chiede un genitore. L’ingenua domanda posta ai tecnici ministeriali sollecita una risposta quanto meno …

Idee e proposte dal Comitato genitori e insegnanti “Insieme per la scuola” di Faenza

Venerdì alle 18 (dopo l’incontro con le RSU delle aziende di Carpi), ho partecipato ad una bella iniziativa  organizzata dal PD di Faenza su “Le innovazioni della Gelmini. Una scuola sempre più povera”. Con l’attiva partecipazione del pubblico e sotto la “direzione” sapiente di Giuseppe Toschi, che ha introdotto l’incontro, si è parlato del difficile futuro riservato alla scuola “inclusiva”, dell’istruzione come diritto costituzionale di cittadinanza, di precariato e di professione docente, di iscrizioni nel caos e del ricorso al TAR, di modelli didattici che rischiano di implodere e di fallire la propria missione educativa e d’istruzione, di partecipazione delle famiglie all’attività scolastica. Come sempre accade in queste occasioni, proprio dal pubblico sono venuti molti spunti di riflessione e proposte. In particolare, una mamma insegnante è intervenuta a nome del Comitato genitori e insegnanti “Insieme per la scuola” e, assumendo l’impegno contro i provvedimenti del ministro Gelmini come forma di partecipato civismo in difesa della scuola pubblica, ne ha illustrato le iniziative promosse negli ultimi mesi per fare informazione sulle politiche scolastiche assunte dal Governo …

“Ecatombe di posti nel Mezzogiorno. Pagheranno pure i docenti di ruolo”, di Antimo Di Geronimo

È un’ecatombe senza precedenti quella che sta per abbattersi sugli organici della scuola statale. Il prossimo anno scolastico inizierà, infatti, con 42.100 cattedre in meno. Per l’anno successivo è previsto un altro sacrificio di 25.600 posti di insegnamento e, infine, un ulteriore salasso di 19.700 cattedre sarà effettuato per il 2011. In tutto: un taglio di 87.400 cattedre. A farne le spese saranno soprattutto i precari. Specialmente al Sud, dove peraltro rischiano il posto anche i docenti di ruolo, sui quali pende l’incognita della dichiarazione di esubero e della successiva messa in disponibilità per 24 mesi, con tanto di licenziamento allo scadere del periodo. La situazione è talmente drammatica dall’avere spinto il ministero dell’istruzione, alle prese in questi giorni con il decreto sugli organici per il prossimo anno (in attuazione della manovra estiva), a considerare la possibilità di consentire ai precari di inserirsi nelle graduatorie di più province contemporaneamente. L’ipotesi allo studio prevede, infatti, la permanenza nella graduatoria a esaurimento di attuale collocazione e la possibilità di chiedere l’inserimento in altre 2 o addirittura 3 …

Formigine, “La scuola, il futuro dei nostri figli”

Lunedì 16 febbraio incontro con l’onorevole del Pd Manuela Ghizzoni. L’appuntamento è previsto alle ore 21 presso la Sala della Loggia “La scuola: il futuro dei nostri figli e del nostro Paese”. Questo il titolo dell’iniziativa pubblica prevista per lunedì 16 febbraio, alle ore 21, presso la Sala della Loggia di Formigine. A confrontarsi sul futuro della scuola formiginese, dopo la riforma Gelmini, saranno Manuela Ghizzoni, parlamentare del Pd; Antonietta Vastola, assessore alla Pubblica istruzione; Maria Cristina Mammi, dirigente scolastico della scuola media; Siriana Farri e Romano Scionti, dirigenti scolastici della scuola primaria. Per informazioni www.pdformigine.it ufficiostampa@pdmodena.it

La Gelmini bocciata dal suo ministero, di Flavia Amabile

Finora a bocciare il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e la sua riforma della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione erano stati soltanto i sindacati, l’opposizione. Ora invece è arrivata una bocciatura anche da parte del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, organo dello stesso ministero, che liquida il Regolamento con alcuni giudizi molto severi: «non coerente» con l’autonomia scolastica, «compromette l’efficacia dell’offerta formativa», «non garantisce pari opportunità di offerta e di scelta sull’intero territorio nazionale» e renderà difficile soddisfare le aspettative delle famiglie sui tempi offerti dalle singole scuole. Detto in altre parole: mamme e papà potrete dire addio al tempo pieno. A meno di miracoli come l’improvviso arrivo di finanziamenti straordinari. Dal ministero rispondono al giudizio del Consiglio ricordando che «il Cnpi è un organo con funzioni meramente consultive, e che comunque mai ha accolto con favore una riforma scolastica perché è un organo conservatore, teso a difendere lo status quo». E, quindi, aggiungono, «bisognerà rivedere la sua composizione, riformarlo in modo da rendere meno politico e sindacale il suo contributo, aumentando …

Distretto ceramico, il governo istituisca un tavolo

Lo chiedono i parlamentari modenesi del Pd Miglioli, Santagata e Ghizzoni Tra i nodi: ammortizzatori sociali, energia, tecnopolo, credito e infrastrutture. Istituire rapidamente un tavolo di concertazione sul distretto ceramico comprendente, oltre al governo, le istituzioni locali, le associazioni delle imprese e le organizzazioni sindacali. E’ quanto chiedono in un’interrogazione urgente al ministro Sacconi gli on. Ivano Miglioli, Giulio Santagata, Manuela Ghizzoni e il capogruppo in commissione Lavoro Cesare Damiano. Compito del tavolo è quello di affrontare i nodi più urgenti del distretto: i fondi a disposizione degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria e speciale, mobilità) largamente inadeguati, il costo dell’energia, la realizzazione del tecnopolo della ceramica, le infrastrutture a servizio del distretto, il sistema creditizio. Nella loro interrogazione i parlamentari modenesi del Pd ricordano che “la crisi generale si sta ripercuotendo fortemente sul distretto: a gennaio sono oltre 10 mila i lavoratori in cassa integrazione ordinaria e speciale: numerose le aziende interessate da processi di ristrutturazione, mobilità e messa in liquidazione: Gruppo ceramiche Iris, Emil ceramica, Marazzi, Marca Corona, Panaria, ecc”. Il distretto della …