Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Decreto Gelmini approvato, Veltroni: “Referendum abrogativo”

Il decreto Gelmini è legge. Il dl 137/2008 è stato infatti approvato dal Senato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti. Senza aver ascoltato l’opposizione né il mondo della scuola il governo ha deciso il ritorno dal 2009-2010 del maestro unico alle elementari, il ripristino del voto in condotta che farà media con quelli conseguiti nelle altre materie. Sorda alle proteste Maria Stella Gelmini afferma che si torna “alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione”. E nel giro di poche ore l’opposizione annuncia battaglia e referendum, mentre gli studenti che già protestano vengono picchiati da estremisti di destra. A piazza Navona, ci sono scontri tra studenti di destra del Blocco Studentesco e manifestanti dell’Unione degli Studenti. I ragazzi promettono: “Continueremo la nostra lotta nelle Università e nelle scuole” e sotto Palazzo Madama vengono raggiunti, dopo il voto, da tutti i 119 parlamentari democratici. Poche ore e il segretario del PD, Walter Veltroni, convoca una conferenza stampa per annunciare che il partito promuoverà il referendum abrogativo: “Il governo non ha voluto ascoltare nessuno di …

La caccia bipartisan ai consensi facili, di Gian Antonio Stella

Dilaga la rivolta nelle scuole? Tutti voti guadagnati. La battuta non è di Walter Veltroni, Antonio Di Pietro o Paolo Ferrero. Destra-sinistra, 9 anni fa l’alleanza contro Berlinguer Fini inneggiava alla piazza. Ma anche il sindacato lottò contro la riforma meritocratica dell’ex ministro La battuta è di Gianfranco Fini. E fu fatta in occasione dell’ultimo grande “incendio” scolastico prima dell’attuale. Quello scoppiato nel 2000 contro la svolta meritocratica tentata da Luigi Berlinguer. Disse proprio così, come ricorda una notizia Ansa, l’allora presidente di Alleanza Nazionale: «Dovrei ringraziare la Bindi e il suo collega Berlinguer, perché da medici e insegnanti verrà un consenso nuovo e fresco al Polo». E non si trattava di una strambata estemporanea. Il giorno in cui i professori ribelli erano calati a Roma «per dire no al concorso per gli aumenti di merito», il primo a portare la sua solidarietà ai manifestanti era stato lui, l’attuale presidente della Camera. Opinione solitaria? Per niente: l’onda dei contestatori, allora, fu cavalcata (fatta eccezione per la Lega, che non aveva ancora ricucito del tutto col …

Scuola: On. Sereni, “Sospendere il decreto e ascoltare chi vuole migliorare l’istruzione pubblica

Dichiarazione di Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD “La richiesta che abbiamo avanzato con la grande manifestazione di sabato di sospendere il provvedimento Gelmini e di avviare un confronto vero con gli insegnanti, gli studenti, i professori universitari, i ricercatori e le associazioni dei genitori, non è una provocazione, ma una seria proposta politica. Rispondere con indifferenza a chi protesta è segno, nello stesso tempo, di debolezza e di arroganza. Debolezza e arroganza manifestate nelle aule parlamentari verso noi del PD che abbiamo presentato molti emendamenti cancellati, in un colpo solo, dal voto di fiducia”. Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD interviene sulle proteste di questi giorni e sulle dichiarazioni del ministro dell’Istruzione. “Il decreto per tradursi in provvedimenti operativi ha bisogno di una serie di strumenti che devono essere deliberati da Regioni ed enti locali, ma nessuna istituzione territoriale riuscirà a far nulla perché le norme sono incomprensibili e pasticciate. Così, l’unica cosa vera resta il taglio già deciso”. “Chi protesta, voglio dire alla Gelmini – conclude Sereni – non è né indifferente, né …

Prof. nel corteo:«Ci faranno sparire come i panda»

Elisa, studentessa di Scienze della Formazione primaria a Pisa, porta in piazza la Gelmini «che con l’accetta che fa cadere i bambini». Il professore Ugo Rubei dell’università «La Sapienza» spera di incontrare i suoi studenti di letteratura americana e intanto si appende al collo una battuta: «Testa di Cassio su corpo di Bruto», e spiega: «Sono qui per dare un segnale. Il ministro ha condannato a morte l’Università: questa distruzione programmata non deve passare». C’è Adriano, 5 anni di Milano, che non sta zitto un minuto: «Sono qui per protestare. Voglio fermare la signora che vuole mandare all’aria tutta la scuola», urla. La sua mamma gli ha tolto anche il fischietto ma lui ha un cartone che usa da megafono. Non è ancora l’ora di pranzo e piazza della Repubblica è già piena di gente. «Tutta la Sicilia dietro lo striscione rosso Mezzogiorno per l’Italia» si sgola Giuseppe di Scienze politiche a Catania. Ma il mondo della scuola vessata dalla mannaia Tremonti e il diritto allo studio consegnato al maestro unico, è sparso ovunque: docenti, …

“Scuola: è scontro Regioni Governo su commissariamento”, di Loredana Colace

Nuovo colpo di scena nei rapporti istituzionali tra il governo e le regioni: la Conferenza Unificata, alla quale partecipano tutte le autonomie locali, e’ stata aggiornata a data da destinarsi perche’ il governo non ha accolto la richiesta dei governatori di stralciare dal decreto 154 una parte dell’art.3 che stabilisce il commissariamento delle Regioni e degli enti locali, i quali entro il 30 novembre non attueranno un piano di ridimensionamento degli istituti scolastici. Gia’ al mattino, nel corso della Conferenza delle Regioni, i governatori avevano espresso parere negativo sulla finanziaria, ed esaminato la questione del commissariamento. Nel pomeriggio, all’inizio della Conferenza unificata, le regioni hanno posto tale questione come pregiudiziale all’esame del testo. La rottura, anche se non definitiva, si e’ consumata in poco piu’ di mezz’ora. Il ministro Fitto dopo la richiesta delle regioni ha sospeso la Conferenza per un quarto d’ora e si ritirato nel suo ufficio con il ministro Gelmini. Dopo una breve consultazione i due ministri sono tornati nella riunione, che e’ stata aggiornata. Tutti a casa, si vedra’ forse la …

Mozione Lega: il testo ricorda in modo imbarazzante leggi razziali

“La mozione approvata dalla maggioranza per l’istituzione di classi ghetto per gli extracomunitari ricorda in modo imbarazzante l’articolo 1 delle leggi razziali”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che aggiunge: “in quell’indegno provvedimento si riconosceva ‘la necessità assoluta ed urgente di dare uno speciale ordinamento alla istruzione elementare dei fanciulli di razza ebraica’ prevedendo che ‘per i fanciulli di razza ebraica’  fossero ‘istituite a spese dello Stato speciali sezioni di scuola elementare nelle località in cui il numero di essi non sia inferiore a dieci’”. “Il decreto che attuava i ‘provvedimenti per la difesa della razza’ del 5 settembre 1938, fu pubblicato in Gazzetta ufficiale il 25 ottobre del 1938, esattamente settanta anni fa. Mi pare che la mozione della maggioranza abbia celebrato degnamente questo vergognoso anniversario. Con la mozione la Lega introduce infatti nel nostro ordinamento un abominio legislativo, etico e politico che sembra voler gettare benzina sul fuoco e alimentare quel razzismo sempre meno strisciante nel paese”. “La xenofobia e il razzismo si combattono solo con l’integrazione, …

Scuola, On. Ghizzoni: “Governo fa cassa comprimendo diritto allo studio”

“Pur di fare cassa il governo comprime il diritto allo studio”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commentando i dati contenuti nella manovra finanziaria del Governo. “Il diritto allo studio – continua Ghizzoni – subisce un taglio di ben 65 milioni di euro sui 152 previsti (cioè il 26% rispetto al bilancio 2008, l’ultimo approvato dal Governo Prodi), di cui 40 sottratti al fondo per la concessione di prestiti d’onore e l’erogazione delle borse di studio e 12 proprio per gli alloggi e le residenze universitarie. Purtroppo la musica non cambia per il fondo destinato al sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti: 9 milioni 700 mila euro in meno”. “In sintesi: le risorse per il diritto allo studio e gli alloggi universitari messe a disposizione dell’ultima finanziaria Prodi sono state tutte pesantemente decurtate dall’attuale Esecutivo, con conseguenze gravi per gli studenti e in particolare per quelli “meritevoli e privi di mezzi”, che la Costituzione tutela specificatamente. Ma in questi mesi abbiamo – conclude …