“Dove sono finiti gli adulti”, di Massimo Recalcati
I genitori sembrano essersi smarriti nello stesso mare dove ogni giorno si perdono i loro figli senza più nessuna distinzione generazionale. È sempre più difficile crescere in un mondo che sogna l´eterna giovinezza Dai videogame ai social network si è diffuso un modello di società a “responsabilità zero”. Il film americano intitolato Young Adult di Jason Reitman sembra darci – già solo nel titolo – la temperatura della strana febbre che sta colpendo il cosiddetto mondo degli adulti. Il fenomeno è accecante nella sua evidenza: gli adulti si sono persi. In questo film la loro scomparsa viene celebrata come un miraggio di rigenerazione; l´adulterazione dell´adulto consisterebbe nella sua regressione ad una immaturità testarda, al recupero (impossibile) del tempo passato, ad un rifiuto della responsabilità. La trama è eloquente: una ex-scrittrice divorziata ritorna nel suo paesino del Minesota per riprendere il suo fidanzatino del liceo che nel frattempo si è sposato e ha un figlio senza tener conto in nessun modo della irreversibilità del tempo. Cosa sta accadendo? Se un adulto è qualcuno che prova assumere …
