Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Cari studenti non mistificate: ecco le proposte Pd sull'università", di Marco Meloni*

Ho letto con attenzione il vostro appello “Comprendere la crisi, pretendere democrazia”, con cui annunciate una mobilitazione che, a partire dalla protesta contro la legge Gelmini e i tagli praticati dal governo in questi anni ai danni dell’università e della ricerca, si rivolge alla “crisi economica, sociale e democratica” che pesa drammaticamente sul nostro Paese – e che colpisce in particolare le generazioni più giovani – attraverso quattro giorni di iniziative che dovrebbero avere ad oggetto il coinvolgimento democratico attorno all’attuazione negli atenei della Legge 240 e le “lezioni sulla crisi”, facendo della conoscenza un bene comune che si propone di uscire dall’istituzione accademica e di fornire strumenti di comprensione della crisi medesima. Considero questo approccio del tutto condivisibile, tanto che noi del Partito Democratico abbiamo cercato di attuarlo, in diversi modi. Nella nostra attività parlamentare, anzitutto: tra i nostri emendamenti che miravano a migliorare un provvedimento che pur abbiamo contrastato in radice – sia nel merito, trattandosi di una falsa riforma che centralizza e burocratizza il sistema universitario, e verticalizza il governo degli atenei, …

"Gelmini e la strategia dello scaricabarile", di Manuela Ghizzoni

E’ cosa nota che Tremonti non goda più del primato all’interno del Consiglio dei Ministri che fino a non molti mesi fa lo rendeva primus inter pares. Ma, stando all’intervista odierna della Gelmini, siamo al capro espiatorio: davvero la ministra è stata solo comprimaria nella decisione dei tagli alla scuola? Questa capitis deminutio del propria ruolo è tipica della strategia del “si salvi chi può”, ma non riesce a convicerci del fatto che la ministra si limitasse semplicemente a recitare la parte della fustigatrice della scuola “presunta lassista e post-sessantottina”, da punire con il taglio del personale docente e ATA, con la riduzione del tempo di istruzione, con la retorica della meritocrazia da sostituire alla promozione delle pari opportunità, con la trasformazione della scuola da motore per il progresso personale e del Paese in perpetuatore della condizione di nascita e delle differenze sociali (ne sono esemplare testimonianza i quiz per la prova di preselezione dei dirigenti scolastici: provare per crede!). Ma è altrettanto vero che dall’intervista appare l’idea di un ministro che “governa per caso”, …

"Università, le più care al Nord e le tasse dei figli degli operai più alte di quelle dei gioiellieri", da La Tecnica della Scuola

Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori le spese per frequentare gli atenei nordisti risultano più care, in media, del 13,5% rispetto alla media nazionale: le tasse maggiori a Parma, con oltre mille euro l’anno. Grazie all’Isee gioiellieri, albergatori e ristoratori però si fermano quasi sempre a 500 euro: meno di quello che versa un genitore che opera alla catena di montaggio. Brutte notizie per gli studenti che si apprestano ad iscriversi ad una sede universitarie del Nord Italia: scorrendo il II rapporto sui costi delle tasse universitarie negli atenei italiani, realizzato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, si evince infatti che le spese per l’iscrizione ed in generale la frequenza degli atenei nordisti risultano più alte, in media, del 13,5% rispetto alla media nazionale. La differenza più marcata rimane comunque quella tra Nord e Sud: le Università sopra il Po sono più care, in media, del 28,3%. Divario che si fa ancora più evidente prendendo in considerazione l’ultima fascia, quella per i redditi più alti: gli atenei “del Nord – spiegano da Federconsumatori – risultano in questo caso più cari …

Il Nobel ai nuovi "cacciatori di microbi", di Eugenia Tognotti

C’è un libro, letto da bambino, che ha avuto una parte fondamentale nella scelta dell’immunologo Bruce Beutler – il più giovane dei tre scienziati insigniti ieri del premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina – di dedicarsi all’ambito di ricerca che lo ha portato a cercare «i guardiani della risposta immunitaria con cui l’uomo e altri animali si difendono contro l’attacco di batteri e altri microrganismi». Si tratta di un classico, «I cacciatori di microbi», pubblicato per la prima volta nel 1926 e scritto dal batteriologo statunitense, Paul de Kruif, il quale, attraverso le biografie scientifiche di undici scienziati – tra cui Lazzaro Spallanzani, Louis Pasteur, Robert Koch – ricostruisce l’epopea della batteriologia e le scoperte del ruolo dei germi nelle malattie infettive. L’interesse per i microbi e per il loro terrificante potere distruttivo – ha raccontato, qualche tempo fa, Beutler in un’intervista – riguardava, naturalmente, l’altra faccia della medaglia: la complessità e la straordinaria perfezione e bellezza del sistema immunitario, che si è evoluto per difenderci contro i microbi, ma non solo. Per …

«Siamo entrati nel dopo Einstein?», di Marco Cattaneo *

Il risultato coinvolgerebbe tre delle più importanti idee del XX secolo: la relatività speciale di Einstein, la teoria dei campi elettromagnetici e quella elettrodebole. Come cambierebbe la fisica se si andasse più veloce della luce L´esperimento del Cern è finito in prima pagina su tutti i giornali del mondo: se davvero il neutrino fosse più veloce della luce si aprirebbe una nuova era. Non solo per la comunità degli studiosi. Tre delle idee più importanti del XX secolo dovrebbero essere riviste: tra queste la relatività speciale. In attesa di conferme dai fisici, vediamo cosa succede quando la scienza cambia paradigma Fino alla fine dell´Ottocento i fisici erano convinti che lo spazio fosse pervaso di un mezzo invisibile attraverso il quale si propagava la luce: l´etere luminifero. La sua esistenza era necessaria per conciliare le leggi della fisica, e in particolare il principio di relatività galileiano con le equazioni di Maxwell che descrivono il legame tra il campo elettrico e il campo magnetico, da cui emergono le onde elettromagnetiche, che comprendono la luce visibile. Così, nell´ultimo …

"Ricercatori, l'Italia si ostina a non adottare criteri europei", di Fulvio Esposito* ed Enrico Alleva**

A quattro anni dalla prima approvazione del suo regolamento da parte del secondo governo Prodi, l’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca (Anvur, auspicata da anni dalla commissione lincea per la ricerca presieduta dal noto fisico Giorgio Parisi) sta faticosamente cercando di muovere i primi passi, all’ultimo piano del Miur di Piazzale Kennedy. E fra i suoi innumerevoli compiti, l’unico – purtroppo- che stimola attenzione e dibattito nel mondo rumoreggiante dell’università e ricerca sembra al momento solo quello delle regole per accedere ai «posti fissi» di professore universitario. Il dibattito, divenuto ormai una contrapposizione quasi-ideologica fra fazioni, è fra chi, come forse la dirigenza Anvur sostiene che per valutare l’idoneità dei candidati a ricoprire la posizione di professore associato o ordinario si debba far ricorso a parametri quantitativi (peraltro largamente usati a livello internazionale) e chi sostiene l’inadeguatezza o addirittura, specialmente per alcune aree del sapere, l’inapplicabilità di tali parametri. Quotidiani importanti ne van facendo materia di editoriale. Ancora una volta, il sistema italiano dell’ università e della ricerca si ostina a ignorare …

Il CNSU boccia la bozza di Regolamento del Dottorato di Ricerca

Ieri giovedì 29 settembre, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) ha bocciato la bozza di Regolamento del Dottorato di Ricerca. Il CNSU ha infatti votato all’unanimità il parere sfavorevole presentato da Valentina Maisto, rappresentante dei dottorandi e socia ADI. Dalla pubblicazione della prima bozza del provvedimento (20 settembre), l’ADI ha segnalato una serie di criticità del testo, sottolineando sin dall’inizio il problema – non risolto dal Regolamento – del dottorato senza borsa. Nella mattinata di oggi l’ADI, sempre tramite la dottoressa Maisto, ha inviato al Presidente del CUN Prof. Lenzi la richiesta di tener conto delle valutazioni dell’associazione e del CNSU nel corso dell’analisi del provvedimento che proprio il CUN è chiamato a realizzare. Nella valutazione dell’ADI si riconoscono i meriti dell’attuale bozza di Regolamento: legare la possibilità di istituire corsi di dottorato alla effettiva capacità degli atenei di documentare elevati standard di ricerca e al possesso di strutture, strumenti e risorse idonee; conservare la maggiorazione della borsa di dottorato in caso di permanenza all’estero; tutelare il diritto alla maternità delle dottorande; prevedere un …