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"Tecnologia e sapere. Il ruolo degli intellettuali all'epoca di web e TV. Difendiamo la scuola e l’università pubbliche", di Nicla Vassallo

L’intellettualità, la filosofia in particolare, ci aiuta a svelare le complessità del nostro mondo, ma pure a evidenziarne, addirittura a denunciarne le carenze. C’è tutta una parte di umanità contemporanea che nutre fiducia in chi non dovrebbe, che viene indotta a credere in valori che tali non sono, che vede bellezze dove si situano invece bruttezze, che coltiva l’ignoranza in luogo della conoscenza. La filosofia chiarisce i concetti necessari, oltre che per pensare e ragionare bene, per condurre esistenze degne di venire vissute. Tra questi concetti,nona caso domina quello di conoscenza. Perché senza aspirare alla conoscenza non saremmo esseri umani: questa è una lezione che, nata con la filosofia antica, non ha mai cessato di caratterizzare l’intera intellettualità occidentale. Senza conoscenza, ci troveremmo, se va bene, in uno stato vegetativo. Quantinemici,però. I vari egocentrismi, personalismi, narcisismi di molti individui hannoa lungo offuscato la possibilità di comprendere il mondo. Occorre tempo per scusare il loro oscurantismo in «fase terminale». Per la maggior parte, tali individui non condividono, con altri, valori importanti, quali la verità, ovvero la …

«A Riyadh la democrazia è donna», di Tiziana Barrucci

I suoi libri sconvolgono e appassionano il mondo arabo. Salwa al Neimi, nota in Italia per il suo “La prova del Miele” (Feltrinelli), è una scrittrice siriana ma vive da tanti anni a Parigi. Racconta di donne, del loro universo erotico, delle loro passioni. Lo fa senza alcuna vergogna. Anzi, con orgoglio. L’orgoglio della lingua che usa nei suoi romanzi, rigorosamente l’arabo. È infatti stata lei la prima scrittrice che ha osato sfidare la parte più retrograda di quelle società maschiliste, raccontando nella sua lingua d’origine l’universo di carnalità da troppo tempo censurato. Con la sua idea di un paradiso islamico concepito attraverso piaceri tangibili, ha di certo fatto cadere dalle loro sedie tanti imam. Da Torino, dove si sta concedendo una breve vacanza, commenta le rivoluzioni in atto nel “suo” mondo arabo nonché l’iniziativa “Io guido” che le donne saudite hanno organizzato per oggi. Cosa vorrebbe dire alle donne saudite che scenderanno in strada oggi dietro al loro volante? Che non sono sole. Certo, dagli altri paesi non è facile appoggiarle, ma parlarne, fare …

"Bossi bluffa, la Lega è nel marasma. A Pontida l’ombra del processo breve", di Francesco Lo Sardo

Domenica petardi e fumo. Dopo la festa, gabbata la base, sì alla prescrizione breve: e non solo… Acqua in bocca. In commissione giustizia, a palazzo Madama, si procede alla velocità della luce. Ma due giorni fa, alla riunione dei capigruppo del senato, il Pdl s’è ben guardato dal domandare la calendarizzazione per l’aula della prescrizione breve. Così ha chiesto Bossi a Berlusconi: Pontida è alle porte e alla Lega manca un soffio per saltare in aria, la base ribolle contro Berlusconi. Occorre lasciar calmare la bufera. Poi nell’ultima settimana di lavoro, a fine luglio, scatterà il blitz. Intanto però non dite alla base e agli elettori della Lega – ben il 40 per cento del Carroccio, praticamente un leghista su due – che hanno appena votato contro la legge ad personam del legittimo impedimento che Umberto Bossi (e il suo clan allargato al figlio Renzo “il Trota”, che occupa il vertice del partito senza passare per congressi da tempo immemore né per riunioni del consiglio federale) si appresta ad approvare, insieme ai suoi compari del …

"«Ultimi in Europa» I ragazzi bocciano il governo anche sull’Università", di S.C.

«Cerchiamo 110 giovani che frequentano l’Università…». Tutto è nato da un messaggio messo sul sito web del Pd dal responsabile Università e ricerca del partito Marco Meloni. Quelli selezionati si sono ritrovati ieri a Roma,per discutere di quel che vedono e vivono in prima persona. Qualcuno ha anche difeso la legge Gelmini, ma la stragrande maggioranza dei ragazzi e ragazze intervenuti ha raccontato le proprie esperienze per evidenziare i difetti e le ingiustizie di questa riforma. E non solo, visto chel’intero impianto del governo per quel che riguarda gli investimenti pubblici per l’istruzione e il diritto allo studio è stato ampiamente criticato. E a ragione, a giudicare da una serie di ricerche effettuate dal dipartimento Università del Pd prendendo come fonti l’Ocse, l’Eurostat, l’Istat. Gli slogan scelti dal Pd per questa iniziativa, fortemente voluta dal vicesegretario Enrico Letta, erano «la nuova Italia nasce all’Università» e «cambiare l’aria per non cambiare aria». Un riferimento ai cervelli in fuga. Ma dalle ricerche mostrate ieri è evidente che resistere alla tentazione di espatriare non è semplice. L’Italia con …

Serve uno sforzo per garantire un futuro alle nuove generazioni. Bersani a Italia110 risponde alle domande dei ragazzi su regole, merito, innovazione

“Vuole replicare a Berlusconi? No andiamo avanti con le domande dei ragazzi”. 5 minuti di applausi per Bersani a Italia110 che non si ocupa dei problemi del premier ma di quelli dei giovani italiani. Comincia all’attacco: “Per dieci anni abbiamo occultato i problemi per maggior gloria di Berlusconi. Da anni e con accellerazione negli ultimi 2 anni stiamo perdendo posizioni rispetto a tutit i paesi europe: in temrini di PIL, formazione ed istruzione, redditi pro capite“. Siamo condannati a un destino di declino allora? No, ma perché “non abbiamo la forza di guardare in faccia i problemi e suscitare energie collettive per affrontarli. Non c’è uno sforzo corale dall’euro ad oggi. Adesso serve uno sforzo per garantire una prospettiva alla nuova generazione. E alla buon’ora anche Confidnustria se ne accorge”. Per questo serve una riscossa italiana “con riforme strutturali per dare crescita, ridurre il debito che grava sul futuro dei nsotri ragazzi, riforma fisclae, liberalizzazioni, una PA efficiente. Oppure prendiamo una brutta china”. Tante le domande sui referendum: “Arriveremo al quorum, lo dico agli scettici: …

"Tra precarietà e partecipazione. L'identikit dei giovani italiani", di Carmine Saviano

Una ricerca di Termometro Politico disegna i tratti degli Under 35. Pronti a difendere le pensioni dei genitori, ma il sogno resta il posto fisso. Poca voglia di politica e tanta fiducia nel Presidente della Repubblica e nella magistartura. Bocciato senza appello Silvio Berlusconi: solo il 20% gradisce il suo operato Assediati dalla precarietà. E con il dito puntato contro l’evasione fiscale, causa principale delle ingiustizie sociali del Belpaese. In cerca del lavoro a tempo indeterminato e pronti a difendere le pensioni dei genitori. Sono alcuni dei tratti che, secondo un sondaggio di Termometro Politico, disegnano l’identikit degli under 35. Una ricerca ricca di dati che è stata presentata oggi a Roma durante “Italia110. Cambiamo aria per non cambiare aria”, iniziativa targata Partito Democratico cui hanno partecipato Pierluigi Bersani ed Enrico Letta. Un incontro in cui 110 universitari hanno discusso con esponenti della mondo della politica e dell’impresa. Per mettere nero su bianco le possibili cure per il welfare state italiano. Il lavoro. La ricerca si basa sui dati raccolti attraverso 800 interviste telefoniche. E …

"Ecco gli scienziati che mettono il Sole in bottiglia", di Elena Dusi

Una scintilla di Sole. Si preparano ad accenderla i 500 scienziati da 34 paesi che in Provenza hanno appena iniziato a lavorare all’International thermonuclear experimental reactor, o Iter: un reattore che sfrutterà la fusione nucleare. «È l’energia delle stelle» spiega il direttore, il giapponese Osamu Motojima. «Quando ho iniziato a occuparmene, 35 anni fa, aveva il fascino dell’impossibile. Oggi siamo partiti con il cantiere. Mio figlio, che ha 30 anni e fa il mio stesso mestiere, vedrà i frutti di questo lavoro». Come avvenne per il fuoco, anche la fusione nucleare – la reazione che permette alle stelle di risplendere per miliardi di anni – una volta domata promette all’umanità un salto epocale, con energia illimitata, non inquinante e priva della pericolosa tendenza a sfuggire di mano della fissione. «Un incidente come Cernobyl o Fukushima è inconcepibile qui. La nostra reazione è difficile da innescare e mantenere, non da contenere» spiega Motojima. Il problema di Iter è che nessuno ha trovato l’equivalente del bastone cavo di Prometeo per riprodurre sulla Terra un processo che ha …