Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Formazione e lavoro: il Governo non sa chi sono i giovani italiani", di Giulia Tosoni

Mentre la disoccupazione giovanile corre al 29%, mentre il 47% di laureati o diplomati è sottoinquadrato, il ministro Giorgia Meloni accusa i giovani di essere male informati… “Soffrono di inattitudine all’umiltà”. Con queste parole sono stati descritti i giovani italiani, non da un commentatore qualsiasi, ma dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni. L’ennesima espressione poco felice da parte di chi dovrebbe occuparsi di mettere una generazione intera al riparo dagli effetti della crisi e dalla precarietà. L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione del Piano del Governo per l’occupazione giovanile, che ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra la domanda di lavoro e la formazione dei giovani. Il piano, formulato dai Ministri Sacconi, Meloni e Gelmini, comprende, attraverso un miliardo di euro di investimenti, la creazione di scuole speciali di tecnologia, alcuni eventi in cui le imprese incontrano neodiplomati e neolaureati, lo sviluppo di sistemi di informazione e banche dati, degli stage formativi e dell’apprendistato come forma di ingresso nel mondo del lavoro. Sono previsti anche bonus alle imprese che assumono under 35 disoccupati con …

Inaugurazione dell'anno accademico scoppia la protesta dei ricercatori

Uno striscione rosa srotolato nell’aula magna di Economia con le firme di ricercatori che chiedono la votazione a suffragio universale per l’elezione della commissione per lo Statuto dell’ateneo. Un lungo striscione rosa srotolato nell’aula magna della Facoltà di Economia con 800 firme di ricercatori che chiedono la votazione a suffragio universale per l’elezione della commissione per lo Statuto dell’Università di Torino è stato srotolato oggi durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011 dell’ateneo torinese. “I precari della ricerca – ha detto al microfono uno dei ricercatori dopo l’esposizione dello striscione – pensano che il risveglio democratico, citato nella sua relazione dal Rettore, Ezio Pelizzetti, debba cominciare dall’università. Noi chiediamo che tutti i membri dell’ateneo possano esprimersi”. La richiesta è supportata dal Senato degli Studenti. Alice Graziano, presidente dell’organo universitario, ha affermato che “questa proposta non può essere liquidata come non prevista dalla legge perchè – ha sottolineato – altre università, come quella di Trieste, si sono già mosse in questo senso”. Graziano ha chiesto che 3 membri su 12 vengano eletti democraticamente. Per quanto riguarda i tagli …

"Mille sfide per un lavoro. Viaggio nella generazione che non riesce a guadagnare e a crescere", di Serena Uccello

Mentre Roberto risponde trafelato al telefono, Betty sta preparando la cena per il compagno, la figlia, la nipote. Roberto è a Roma, Betty a casa, provincia veneta. Roberto, sono le sette di sera ed è ancora in ufficio: sta chiudendo una riunione. «Ci sentiamo dopo», dice. Richiama un’ora più tardi. «Ora possiamo parlare» e si sente in sottofondo il fruscio che fanno gli auricolari. «Sono in motorino – spiega – ma se rinviamo domani sarà anche peggio». Betty e Roberto sono madre e figlio. Lui è un ingegnere con una specializzazione nel settore ambientale, un trentenne che cerca di costruirsi professione e vita, lei un’infermiera oggi in pensione. Roberto non fa parte di quel 28,9%, certificato dall’Istat, di giovani disoccupati. Non si sente un “bamboccione” perché un lavoro ce l’ha e sembra rifuggire anche da quella retorica «secondo cui i giovani sono indistitamente vittime» di cui scrive il professore Alberto Alesina in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore dello scorso venerdì. Roberto e Betty fanno parte dello stesso mondo e allo stesso tempo appartengono …

"Atenei, caos per la riforma. I "ribelli" dei tetti nel CUN", di Alessandra Migliozzi

La riforma dell’università entra ufficialmente in vigore da oggi, a quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La svolta avrà conseguenze immediate: da questa mattina, denunciano dal sindacato studentesco Link, per effetto dell’articolo 18 della legge, i laureati triennali che stanno facendo tesi sperimentali o progetti di ricerca non hanno più titolo per farlo. Per i ragazzi il danno è «gravissimo». Ed è allarme anche fra gli assegnisti di ricerca: è caos sui rinnovi. Chi è in scadenza finisce nel limbo, in attesa che gli atenei dispongano appositi regolamenti per rivedere le modalità di assegnazione degli assegni. Regolamenti che, però, devono essere preceduti da un decreto del ministro sugli importi minimi con cui stipendiare i giovani studiosi. Negli atenei regna la confusione e sul web serpeggia il malumore di chi è incappato nel rinnovo in questo periodo. «La riforma – spiega Alessio Bottrighi, presidente dell’Apri, Associazione precari della ricerca – non chiarisce se i vecchi assegni di ricerca possono essere rinnovati. Mentre per i nuovi bisogna attendere il decreto del ministro. La mancata proroga potrebbe …

Ghizzoni e Bastico: bene il Rettore, Gelmini “centralista”

Le parlamentari del Pd: “Un Ateneo dalle buone performance didattiche e scientifiche quale quello di Modena e Reggio non viene affatto premiato dalle politiche del Governo”. Apprezzamento dell’on. Manuela Ghizzoni e della sen. Mariangela Bastico per il discorso pronunciato oggi dal Magnifico Rettore Aldo Tomasi in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. “I dati esposti dal prof. Tomasi – rilevano le due parlamentari del Pd – dimostrano in modo chiaro come un Ateneo dalle buone performance didattiche e scientifiche quale quello di Modena e Reggio non sia affatto premiato dalle politiche del Governo: riduzione del 7 per cento delle risorse trasferite dallo Stato e blocco del turn over è lo scenario in cui l’Ateneo è costretto ad agire nel 2011, mentre la situazione economica e sociale del nostro Paese richiederebbe internazionalizzazione, massicci investimenti per ricerca, didattica e strutture, reclutamento di giovani nella ricerca e avanzamento carriera per chi è già in organico”. Quello che si apre sarà un anno impegnativo per gli Atenei: la legge Gelmini, che entra in vigore da domani, impone di assolvere a molti …

I rettori: l'Europa investa di più in ricerca

L’ appello. Venerdì prossimo i Capi di Stato e di governo dell’Ue si incontreranno per parlare di innovazione e ricerca. Per discutere del documento «Europe 2020 Flagship Initiative: Innovation Union» elaborato a ottobre dalla Commissione Ue. L’eccezionalità dell’evento ha spinto le 22 università europee di punta nella ricerca scientifica, che fanno parte della Leru (League of european research universities), a presentare un documento. Un appello sottoscritto anche dall’Università Statale di Milano, unico ateneo italiano ammesso nella Leru. «Se si vuole che la strategia di portare nel 2020 l’Europa a essere altrettanto competitiva degli Usa o della Cina non finisca in un fallimento come l’agenda di Lisbona per il 2010 – ha commentato il prorettore all’Internazionalizzazione Marino Regini – i governi europei devono mettere al centro delle loro politiche l’investimento in innovazione». La Lega delle Università Europee di Ricerca (Leru, League of European Research Universities) sostiene la necessità di investimenti rilevanti e a lungo termine nella ricerca di base. La ricerca europea presenta livelli di produttività e di eccellenza tra i più alti nel mondo, ma …

Torino dice no alla sperimentazione per il merito

Continua sempre più faticosamente il percorso di sperimentazione per la premialità dei docenti e delle scuole, secondo due progetti lanciati nel novembre scorso dal ministro Gelmini. Viste le difficoltà di adesione da parte dei collegi dei docenti, il ministero aveva deciso nelle scorse settimane di estendere ad altre due province (Milano e Cagliari) la proposta di sperimentazione riservata inizialmente a Pisa e Siracusa (premialità per le scuole) e Napoli e Torino (premialità docenti). Proprio da Torino viene un nuovo rifiuto di adesione alla sperimentazione, tanto da costringere l’Usr Piemonte a cercare nella regione altri istituti scolastici disposti a provare il nuovo progetto della premialità degli insegnanti. Già a novembre e dicembre la città di Torino aveva rifiutato in modo massiccio la proposta di sperimentare il merito per gli insegnanti (in palio a fine anno la 14.ma mensilità per i migliori). L’Amministrazione scolastica era stata costretta a prorogare il termine di richiesta di adesione dall’11 gennaio al 14 febbraio, estendendo l’offerta alle scuole di tutta la provincia, ma, come riferisce l’edizione torinese di Repubblica, anche dalla …