Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

Studenti in fuga, Sos Università", di Flavia Amabile

Calo costante nel numero di iscrizioni: in 8 anni perso il 10%. E i migliori scelgono atenei privati. Nemmeno l’Università è più quella di una volta e gli italiani l’hanno capito. Il rapporto presentato ieri dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario mostra la grande fuga degli studenti dalle facoltà. Al decimo posto nel mondo e al quinto in Europa il sistema universitario italiano sembra aver perso appeal negli ultimi anni. Calano innanzitutto le matricole. Nel 2003 erano stati il 74,5%, oltre 7 su 10, i diplomati che avevano deciso di proseguire gli studi e iscriversi all’università. Nel 2008/2009 – dopo una serie di diminuzioni progressive – siamo al 66%, il 2% in meno rispetto all’anno precedente. E i dati provvisori del 2009/10 registrano ancora un calo: i diplomati che si trasformano in matricole sono il 65,7%. «È cambiato l’atteggiamento culturale delle famiglie – spiega Luigi Biggeri, presidente del Cnvsu -. Una volta si cercava nella laurea la promozione sociale, ora ci si è resi conto che proseguire gli studi nella maggior parte …

La rivolta degli umanisti "Discriminati dal governo", di Simonetta Fiori

Solo scienziati e università del Nord nell´agenzia che valuta gli atenei. Le discipline umanistiche? Non esistono per il governo italiano. Non esiste la storia. Non esiste l´italianistica. Non esiste lo studio dell´arte e dell´archeologia. Non esistono la filosofia né l´estetica. Non esiste, in sostanza, quella tradizione di saperi che conserva il patrimonio e la memoria di un paese. Dal consiglio direttivo dell´Anvur (l´agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), nominato dal Consiglio dei ministri, sono stati esclusi gli studiosi delle scienze umanistiche. Ed è stato escluso l´intero Mezzogiorno, nel senso che non vi figura nessun rappresentante delle facoltà collocate a Sud di Roma. All´agenzia spetta un compito fondamentale: giudicare la qualità degli atenei e degli enti di ricerca. Dalle valutazioni discendono i finanziamenti che premiano i risultati migliori. Per questa ragione l´esclusione dell´area umanistica solleva allarme e preoccupazione nella comunità intellettuale. E diventa anche un caso politico. «Ora che finalmente l´Agenzia viene attivata», ha dichiarato Luigi Zanda, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico a Palazzo Madama, «il governo ricade nella cattiva abitudine …

"CNR salvo a metà. La Gelmini non riesce a commissariarlo", di Pietro Greco

Il nuovo statuto del Consiglio votato dal CdA viene reso pubblico oggi. La sensazione è quella di scampato pericolo. Il nostro massimo Ente pubblico di ricerca, il Cnr, fondato da Vito Volterra nel 1923, non sarà commissariato e gestito da un burocrate scelto dal Ministro. Ma lo Statuto del Consiglio Nazionale delle Ricerche votato dal Consiglio di Amministrazione che sarà reso pubblico oggi è piuttosto deludente, non esalta l’autonomia dell’Ente e avrà difficoltà a rilanciare la ricerca. Tutto è iniziato con l’ennesimo decreto del Ministro, Mariastella Gelmini, di riordino degli Enti pubblici di ricerca. Nel corso di unaprassi piuttosto macchinosa, ha cercato di imporre per il Cnr uno Statuto in cui, tra l’altro, era prevista la presenza, accanto al Presidente scelto su indicazione della comunità dei ricercatori e di chiara fama scientifica (oggi è un fisico di assoluto valore, Luciano Maiani), di un Direttore Generale senza qualifiche scientifiche scelto dal Ministro. In pratica, un commissario politico. Inoltre lo Statuto ideale voluto da Mariastella Gelmini, in accordo con membri del CdA di nomina governativa, prevedeva un …

"Voti alle università, lite sull’agenzia Tremonti: sono tutti di sinistra", di Lorenzo Salvia

Il decreto è stato approvato dal consiglio dei ministri appena due giorni fa. Ma potrebbero già riaprirsi i giochi per l’Anvur, l’Agenzia per la valutazione che dovrà dare i voti alle università pesando anche sulle distribuzione dei fondi pubblici. Non hanno convinto tutti i sette nomi scelti dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in una rosa di quindici indicata dal comitato d’esperti guidato dell’ex direttore della Normale Salvatore Settis. Forse dubbi e critiche non hanno a che fare solo con l’università, ma la questione sta diventando un caso. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha telefonato alla Gelmini, criticandola per aver scelto professori troppo vicini alla sinistra. Tutte e sette le persone hanno una grande esperienza nella valutazione, e quindi un curriculum adatto all’incarico. Perché una critica del genere? E, soprattutto, a chi sarebbe rivolta? L’unico nome che ha una coloratura politica è quello di Andrea Bonaccorsi, apprezzato economista dell’Università di Pisa che alla valutazione ha dedicato molta della sua ricerca. Proprio per questa preparazione ha collaborato con il Pd, partito al quale viene considerato vicino, in …

Riforma atenei, nuove regole per i prof Il Pd: "Ci risiamo, solo annunci", di Manuel Massimo

Il governo vara il regolamento “per porre fine ai concorsi truccati”. Introdotta l’abilitazione nazionale. “regole più stringenti per scongiurare accordi sottobanco”. Nominati i membri dell’Agenzia di Valutazione. Nuove regole per il reclutamento dei docenti universitari e nomina – in via preliminare – dei componenti del Consiglio Direttivo dell’Anvur (l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Questi i primi due provvedimenti “operativi” licenziati dal Consiglio dei Ministri di stamattina, il primo “utile” dopo la pausa natalizia: “Per far sì che la Riforma venga messa a regime subito”, sottolineano dal Miur. In particolare il decreto attuativo sul reclutamento dei docenti – considerato il più urgente – arriva ben prima del limite dei 90 giorni di tempo previsto e introduce un sistema del tutto nuovo per la scelta dei professori, sulla carta a prova di “trucco”. I nuovi concorsi. “Il regolamento pone fine ai concorsi truccati e introduce l’abilitazione nazionale secondo criteri meritocratici e di trasparenza, i principi cardine del ddl Gelmini che vuole così colpire baronie, privilegi e sprechi”. L’annuncio del Miur, piuttosto enfatico, …

Università, Ghizzoni: dopo due anni il ministro ripete sempre le stesse parole

Università, Pd: dichiarazioni Gelmini dimostrano suo fallimento “ La Gelmini pare un disco rotto: annuncia l’approvazione del primo provvedimento attuativo della legge sulla università come il regolamento che porrà fine ai concorsi truccati e colpirà baronie, privilegi e sprechi. Le stesse identiche parole utilizzate dal medesimo ministro quando fu approvata la legge 1 del 2009 che intervenne sui concorsi, anche quelli già banditi, determinandone il blocco per oltre un anno. Anche allora l’ineffabile ministro annunciò con incrollabile certezza “trasparenza nei concorsi, stop alle baronie” (comunicato dell’8 gennaio 2009). Evidentemente una missione fallita, se a distanza ravvicinata il ministro non rinuncia a proporre una nuova ricetta per il reclutamento. Per il bene delle università servono meno annunci e maggior impegno per un confronto costruttivo. Ci auguriamo che questo accada nei due decreti ministeriali che dovranno completare il nuovo sistema di reclutamento sempre ammesso che questo modo di legiferare a scatole cinesi non paralizzi tutto il sistema”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** Ufficio Stampa del MIUR – Roma, …

Ghizzoni: nomine Anvur? Meglio tardi che mai

Universita’, Pd: sprecati tre anni per accentuare controllo politico su Anvur “Con un ritardo di tre anni prende avvio la procedura per la nomina dei componenti del consiglio direttivo dell’Anvur. Tre anni sprecati per riscrivere un regolamento che era già stato approvato dal governo Prodi nel febbraio 2008 e che la Gelmini ha voluto modificare soprattutto per accentuare il controllo politico sull’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni interviene sul Cdm di oggi che ha approvato in via preliminare la nomina dei componenti del Consiglio direttivo dell’Anvur.