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Università, Pd: grave 'no’ a rinvio ddl Gelmini Ghizzoni: governo non ha maggioranza e usa università come merce di scambio politico

“È sbagliato che un governo che non ha più la maggioranza in parlamento proceda come se nulla fosse con la discussione di un provvedimento che scardina il sistema universitario italiano. Oltre al merito, che contrastiamo, sarebbe bene che la maggioranza prendesse atto che la legge di stabilità non prevede risorse aggiuntive per l’università così come tenta di far credere il ministro Gelmini, perché, al netto delle risorse recuperati dal maxiemendamento, nel fondo di finanziamento ordinario resta il taglio di 276 milioni rispetto all’anno corrente. Pertanto la disponibilità del fondo permetterà solo di far fronte alle spese obbligatorie incomprimibili, cioè agli stipendi e qualche bolletta”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

"Università, cancellati i tagli ma solo per gli atenei privati", di Salvo Intravaia

Dopo le proteste di alcuni rettori, nel maxiemendamento al ddl stabilità tornano i fondi che erano stati cancellati negli ultimi tre anni. Il governo dice che il provvedimento riguarda anche le statali, ma l’opposizione attacca: “E’ un trucco contabile”. Mentre l’università pubblica si arrabatta tra tagli, scioperi, riforme “epocali” e “giochi delle tre carte”, a quella privata il governo cancella i tagli degli ultimi tre anni. Nell’ultima versione del maxiemendamento alla legge di stabilità (ex Finanziaria) approvato dalla commissione Bilancio della Camera spunta anche un finanziamento di 25 milioni per “le università non statali legalmente riconosciute”. E’ bastato che alzasse la voce uno dei rettori “privati” più potenti d’Italia per fare capire al governo che non era cosa di insistere sulla strada del rigore anche per gli atenei non statali. Di fronte ad un taglio che dal 2007 ad oggi aveva decurtato le somme destinate agli atenei privati del 45 per cento, il rettore dell’università Cattolica del Sacro cuore di Milano, Lorenzo Ornaghi, è venuto allo scoperto. “Gli effetti perversi dei provvedimenti dei governi dal …

Vogliamo un futuro per il nostro Ateneo

L’appello dei ricercatori della ”29 aprile”: a rischio il domani della città stessa. «Trasformiamo l’inaugurazione da Triste cerimonia di un anno accademico nato agonizzante in un momento di riaffermazione della volontà di esigere un vero futuro per la nostra università». Con queste parole i ricercatori che aderiscono alla Rete 29 Aprile danno oggi appuntamento in aula magna. Chiedono ai loro colleghi di aderire allo sciopero proclamato dalla Flc-Cgil per mercoledì, di partecipare al presidio che lo stesso sindacato organizza sempre mercoledì in piazza Oberdan sotto la Regione, e di prender parte alla manifestazione indetta dagli studenti medi e universitari alle 15 del medesimo giorno, in piazza Goldoni. «Nell’Università di Trieste sono a rischio gli stipendi dei dipendenti, e quindi il futuro delle giovani generazioni, del paese e anche della stessa città di Trieste» avvertono, riecheggiando le parole di Peroni, che ha anche inserito un manifesto-appello nella home-page del sito dell’Università, dove chiama a raccolta anche enti e cittadini: «Seguiteci nelle azioni che intraprenderemo». I ricercatori parlano di «attacco complessivo sferrato contro l’intera filiera del sapere …

"Ricerca: in piazza contro l'effetto zavorra", di Rino Falcone*

La questione è semplice: cosa pensereste di un ente di ricerca trasformato in ministero? In una sorta di modello Rai? Cosa direste del fatto che le risorse di un progetto scientifico acquisite in una gara europea debbano essere approvate, non dal direttore scientifico, ma dall’amministrativo fiduciario del ministro? La chiamano (e lo teorizzano nel marketing politico che accompagna questa vergognosa manovra) scelta di “governance duale”; e ne glorificano le qualità parlando di cultura manageriale, d’efficienza nella gestione dei flussi di risorse, insomma un fondamentale problema di management. Da risolvere con la burocrazia ministeriale: una zavorra che potrebbe far affondare definitivamente il sistema˘nazionale della˘conoscenza. Obiettivo di questa operazione è la volontà di controllo e d’influenza che la politica vuole prepotentemente avere sulla gestione e sull’autonomia degli Enti Pubblici di Ricerca. E su questo è bene essere chiari: non si sta contestando il sacrosanto diritto della politica di assumersi le scelte d’indirizzo strategico riguardanti lo sviluppo del Paese (esistono consolidati strumenti per questo, quali il Piano Nazionale della Ricerca). Si contesta invece che per metodo si debba …

Finanziaria, Pd: da maxiemendamento fondi insufficienti per rilancio università

Ghizzoni: marcia in dietro su tagli a borse di studio dimostra che ministro ha mentito. “Non si capisce proprio di che cosa gioisca il ministro Gelmini visto che gli 800 milioni di euro per il fondo di funzionamento ordinario delle università permetteranno a mala pena di pagare gli stipendi e non consentiranno alcun rilancio del sistema universitario né l’attivazione di un presunto piano straordinario per i ricercatori”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni replica al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini che oggi, commentando il contenuto del maxiemendamento ha detto che se verranno confermate le cifre di cui è a conoscenza, si potrà far fronte all’ordinaria amministrazione e al diritto allo studio. “Con queste cifre non si riesce neanche ad annullare l’effetto devastante dei tagli della finanziaria. Sulle borse di studio prendiamo atto del passo in dietro del Governo, avevamo quindi ragione a denunciare il taglio nonostante il ministro abbia voluto nasconderlo per settimane”. ****** UNIVERSITA’, PD: RISORSE INADEGUATE. BASTA CON I TRUCCHI Dichiarazione congiunta di Marco Meloni, responsabile Università e …

Finanziaria, Pd: maxiemendamento? Le parole del sottosegretario Vegas inquietano il mondo universitario

Ghizzoni: fondi insufficienti. “Il miliardo per le università non era neanche sufficiente a restituire completamente agli atenei quanto sottratto dalla legge di stabilità. Se poi in questo miliardo dobbiamo considerare anche il voucher per le imprese che investono in ricerca, come ha annunciato Vegas, bhè, allora siamo alle solite di un governo che non mantiene e che mette a repentaglio la conoscenza e il sapere”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta le cifre del maxiemendamento annunciate dal sottosegretario all’economia, Giuseppe Vegas. ****** Ddl stabilità, Vegas: ”Il maxiemendamento vale tra i 5 e i 5,5 mld” l ddl stabilità scende a 5-5,5 miliardi. Le principali misure saranno tuttavia mantenute nel maxiemendamento, anche se alcune voci saranno finanziate per sei mesi. Lo spiega il viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, al termine dell’incontro della maggioranza per limare gli interventi che saranno contenuti nel provvedimento, depositato in serata in commissione bilancio. Nel pacchetto di misure che saranno inserite del ddl, spiega, resta il finanziamento degli ammortizzatori sociali per 1,5 miliardi di euro, le …

Ricerca, Pd a Gelmini: ministro vuole commissariare Cnr

Ghizzoni: da Miur ancora ingerenza su libertà e autonomia degli enti di ricerca. Il partito democratico ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro Gelmini di correggere la “sua politica centralista sugli enti pubblici di ricerca”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni dopo che il ministro dell’Istruzione ha inviato al Cnr e agli altri enti le osservazioni sulle bozze dei loro nuovi statuti. “Ad esempio – sottolinea Ghizzoni – introdurre la nomina politica del direttore generale del Cnr è una lesione dell’autonomia dell’istituto e dimostra la volontà di commissariarlo attraverso l’imposizione di un vero e proprio fiduciario del ministro che dovrebbe addirittura esercitare un controllo sulla gestione dell’attività scientifica: è l’ennesima ingerenza della politica di questo governo sulla libertà e sull’autonomia degli enti di ricerca”. ****** Enti di ricerca: Gelmini getta la maschera Enti di ricerca ultimo round. I presidenti degli enti di ricerca sono stati convocati dal ministro giovedì scorso per essere informati di una sostanziale riduzione del fondo ordinario per il 2011. Si parla …