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“Dalla piazza ai processi squadra G8, tutti promossi”, di Massimo Calandri

L´ascesa ai vertici per molti è cominciata prima della decisione finale dei giudici . Prima accusati, poi assolti. Ma nel frattempo tutti promossi. Nella storia professionale dei protagonisti principali, l´irruzione nella scuola Diaz ha rappresentato il trampolino di lancio per una carriera ai massimi vertici. Così è stato, comunque sia andata quella notte di luglio. Anche per i pochi condannati al processo di primo grado, e per chi ha parlato di «macelleria messicana». Un´ascesa cominciata con largo anticipo rispetto alla sentenza di primo grado e le assoluzioni a raffica. Un segnale di fiducia dal Viminale per chi ha sempre fatto il proprio dovere, sostiene qualcuno. Nella recente memoria difensiva, i legali del prefetto De Gennaro hanno sottolineato i meriti di chi «ha speso tutta la vita nella lotta contro il delitto e a servizio della giustizia: la sua carriera e i suoi successi sono tanto noti da non richiedere prove e commenti». Per i pubblici ministeri, invece, le indagini hanno raccontato come «la semplice convocazione di un teste ha provocato contatti ed accordi con i …

“Ricerca, italiani primi ma in fuga”, di Gabriela Jacomella

PISA — Evidentemente, non è solo questione di soldi. Perché i giovani ricercatori che si sono appena portati a casa i finanziamenti dello Starting Grant 2009, l’ambitissimo bando dello European Research Council, hanno solo l’imbarazzo di come spendere quel milione e 200mila euro (in media) di borsa. Su un punto, però, sembrano concordare: mai in Italia, o quasi. Anche quando è il Paese in cui hanno studiato e spesso vissuto finora. Qualche dato, tra quelli che saranno presentati oggi a Pisa, in una giornata di studi alla Scuola Normale: su 2.503 domande, per un budget disponibile di 325 milioni (i grant vanno dai 500 mila ai 2 milioni di euro; oggi, in Italia, l’ordine di grandezza dei finanziamenti «tradizionali» più corposi si aggira sui 100mila euro all’anno), quelle provenienti da ricercatori italiani erano 513, e in 434 casi era italiano l’istituto di ricerca candidato ad «ospitare » il progetto. I vincitori (età media, 36 anni) sono stati 237: tra questi, 32 studiosi italiani — ma solo 16 istituti di ricerca del nostro Paese. L’Italia è …

La Ministra e il Gioco delle tre percentuali

In un paese ci sono tre università, l’università Virtus, l’università Fortitudo e l’università Olimpia. Il governo finanzia le tre università con 10000 euro l’anno, in maniera più o meno proporzionale alle dimensioni, quindi: 5000 euro all’università Virtus 3000 euro all’università Fortitudo 2000 euro all’università Olimpia. Un giorno la ministra decide di valorizzare il merito e decide che il 10 per cento del finanziamento sarà distribuito in base ad esso. Allora prende 1000 euro dai 10000 e li ripartisce di conseguenza. I rimanenti 9000 euro continueranno ad essere distribuiti per dimensioni, quindi 4500 euro all’università Virtus, 2700 all’università Fortitudo e 1800 euro all’università Olimpia. Possiamo calcolare che in questa prima fase le tre università hanno perso 500, 300 e 200 euro rispettivamente che vanno a costituire il fondo meritocratico di 1000 euro. A questo punto la ministra calcola dei coefficienti di merito Q per ciascuna università ed escono fuori i seguenti valori: Q dell’università Virtus = 4 Q dell’università Fortitudo = 3.3 Q dell’università Olimpia = 2.7 La ministra prende i 1000 euro ed assegna ad …

“Addio a Gino Giugni”

E’ morto a Roma Gino Giugni, il padre dello statuto dei lavoratori. Genovese, nel 1969 aveva presieduto la commissione nazionale che aveva redatto il testo unico sulle tutele e i diritti dei lavoratori. La biografia. Professore di diritto del lavoro all’università di Roma, Giugni è stato anche presidente del Psi. Dottore honoris causa alle Università di Buenos Aires e di Nanterre, ha insegnato a Parigi e Los Angeles, ed è stato presidente dell’Accademia europea di diritto del lavoro. Collaboratore negli anni ’60 del ministro del Lavoro Giacomo Brodolini (primo socialista ad occupare quel dicastero negli anni del centrosinistra), negli anni ’80 Giugni ha presieduto le commissioni ministeriali per la riforma delle liquidazioni e sul costo del lavoro. Nel marzo del 1983 e’ stato gambizzato a Roma dalle Brigate Rosse. Eletto senatore nelle politiche dell’83, Giugni è diventato presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama. Dall’aprile ’93 al maggio ’94 ricoprì la carica di ministro del Lavoro e della sicurezza sociale del governo Ciampi. Negli ultimi anni ha ricoperto tra l’altro la carica di presidente della …

“Assumi? Perdi i fondi per gli atenei virtuosi:«Noi rettori costretti a tagliare i ricercatori»”, di Anna Maria Sersale

ROMA – Comincia oggi l’autunno nero dei ricercatori. I fondi sono pochi e le assunzioni, che già venivano fatte con il contagocce, hanno subito una brusca frenata. «Il governo parla di ricambio generazionale e di meritocrazia, ma alle parole non seguono i fatti», accusa Marco Merafina, leader del Coordinamento nazionale dei ricercatori “strutturati”, bombardato dagli Sos inviati dai giovani in attesa di un contratto. «Le università hanno congelato molti bandi – continua Merafina – Non se la sentono di assumere, è tutto fermo. Perciò parte la mobilitazione e presto ci sarà una ripresa della protesta». Gli atenei non hanno soldi e incombono pesanti tagli che dai 702 milioni di euro del 2010 dovrebbero raggiungere nel 2011 gli 835 milioni (cifre decise con la manovra finanziaria dello scorso anno), tagli che i rettori hanno chiesto al governo di ripensare. Nel frattempo il clima è molto teso anche se i ministri Gelmini e Tremonti stanno esaminando la possibilità di ridimensionare la sforbiciata e ieri il premier Berlusconi ha detto che una parte dello scudo fiscale servirà a …

“Ricerca, Ghizzoni (Pd): Gelmini si dimentica dei ricercatori ma premia evasori”

Ministro sciatto e inefficiente gravi ritardi su finanziamenti ricerca La capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni si è fatta oggi interprete alla Camera delle proteste del mondo della ricerca chiedendo formalmente al Governo e al ministro Gelmini di “destinare una quota del gettito prodotto dallo scudo fiscale a favore del fondo per gli investimenti nella ricerca di base. Queste norme sono una beffa per il mondo della ricerca – ha aggiunto – che vede tagli agli onesti e premi per gli evasori. La situazione è inoltre aggravata dalla inefficienza e sciatteria del governo. Mi riferisco alla notizia di questa mattina circa il blocco del bando ‘Futuro in Ricerca’ per colpa del Ministero guidato dalla Gelmini. Stiamo parlando dei 50 milioni di euro destinati dall’ultima legge finanziaria del Governo Prodi a vantaggio di progetti di ricerca di giovani studiosi. Ebbene, a distanza di ben sette mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione dei progetti, non è ancora stata insediata la commissione che deve valutarli. Ben 3 mila e 700 giovani ricercatori …

Verso il congresso. Fassino: “C’è equilibrio la sfida si gioca il 25 ottobre”

«Un partito che discute e vota in modo così forte è un esempio di democrazia. Il Pd è la risposta per il secolo nuovo» In uno scenario in cui i partiti sono sempre più macchine di potere o di propaganda al servizio di un leader solitario, il fatto che centinaia di migliaia di italiani abbiano discusso e votato è un evento di grande valore non solo per il PD, ma per la vita democratica del Paese. I risultati fino ad oggi noti segnano un esito di grande equilibrio: il divario tra Bersani e Franceschini, in voti assoluti, appare contenuto ad alcune decine di migliaia di voti e assegna un rilievo ancora più significativo alle primarie del 25 ottobre, il cui esito appare del tutto aperto. A oggi Franceschini risulta essere il candidato con maggiori consensi in Valle d’Aosta, Friuli, Marche, Lazio e Sicilia e ottiene risultati superiori alla sua media nazionale in Veneto, Toscana, Umbria e Basilicata, dove la differenza tra i primi due candidati è minima. Significativo poi è che in regioni dove il …