Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

Maggioranza in crisi anche in VII commissione Camera, salta il voto

“Dopo la sconfitta in aula sul decreto legge sicurezza, il timore di ‘andare sotto’ anche in commissione porta il Pdl a far saltare il voto previsto sul ddl sviluppo economico”.  Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera,  Manuela Ghizzoni, che spiega:  “la Lega non ha partecipato ai lavori della commissione Cultura e nel timore di replicare il ‘disastro’ accaduto in Aula, il relatore Caldoro non si è presentato e ha fatto saltare il voto previsto sul ddl sviluppo economico. Capiamo che è proprio una giornataccia per la maggioranza – commenta –  ma non è fuggendo che si nascondono errori e norme sbagliate come quella della trasformazione del MAXXI in fondazione o lo scardinamento della legge delega sul riordino degli enti di ricerca.  Invece di abbandonare la commissione – sottolinea Ghizzoni – la maggioranza dovrebbe assumersi in pieno la responsabilità di Governo e modificare norme ingiuste e inique mai discusse nelle commissioni di merito”.

“La Circolare sugli organici chiarisce (in buona parte) che fine fanno le compresenze, nelle classi ex modulo e nel tempo pieno”, di Gianni Gandola

Occorre dire che la Circolare ministeriale sugli organici docenti, CM n.38 del 2 aprile a firma del Capo Dipartimento del Miur Giuseppe Cosentino, è in un certo senso esemplare per chiarezza espositiva. Più chiara ancora, se possibile, dello schema di decreto interministeriale da cui prende le mosse. Se il dott. Cosentino era stato abbastanza puntuale nella sua esposizione durante la conferenza stampa del 31 marzo a Milano, qui le cose stanno scritte con ulteriore notevole precisione. Almeno per quanto riguarda la scuola primaria, di cui ci occupiamo in questo articolo. Innanzi tutto viene richiamato, in premessa, il principio di fondo ispiratore di tutta la manovra. La consistenza delle dotazioni organiche a livello nazionale è stata definita – si dice (e già lo aveva ribadito a voce Cosentino) – in attuazione di quanto stabilito dall’articolo 64 del decreto legge n.112/2008 poi convertito in legge, L.133/2008. L’art. 64 ha quantificato in 42.000 posti le riduzioni da operare per l’a.s. 2009/2010. Si prevede di raggiungere questo obiettivo in due fasi, la prima con una riduzione di 37.100 posti …

La lista dei candidati del PD per il Consiglio comunale di Carpi alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009

I 30 candidati PD per il consiglio comunale di Carpi Baisi Maria Viola, Andreoli Paolo, Beatrice Tania, Arletti Roberto, Borghi Elena, Bagnoli Marco, Bulgarelli Deanna, Bassoli Gianni, Cocozza Francesca, Cavazzuti Claudio, Crivellaro Caterina, Dalle Ave Davide, Depietri Daniela, Gavioli Stefano, De Santis Raffaella, Gelli Paolo, Gasparini Stefania, Montepoli Alan, Lugli Maria Grazia, Pompeo Bruno, Principi Cinzia, Reggiani Corrado, Ruggiero Paola, Saetti Gianfranco, Sacchetti Lisa, Taurasi Giovanni, Vaccari Elena, Vitolo Pasquale, Zanni Maddalena, Zironi Paolo. I profili dei candidati Maria Viola Baisi, nata a Carpi, 27 anni. Laureata in Scienze della Comunicazione, indirizzo Istituzionale e politico, presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove sta ultimando la laurea specialistica in Progettazione e gestione della comunicazione d’impresa, con una tesi sulla costruzione del bilancio sociale di mandato 2004-2009 del Comune di Carpi. Fa parte dell’assemblea nazionale e della segreteria provinciale del PD, ed è segretaria del Circolo del Centro Storico. Possiede tanta passione politica e opera con impegno per realizzare un’idea precisa di società, una società integrata, aperta e solidale, capace di tenere insieme memoria storica e …

G8, Pd: inappropriato vertice Scienza in villa Mediaset

“Per quali ragioni gli organizzatori del G8 hanno deciso di trasferire la sede del vertice Scienza e tecnologia presso una proprietà privata villa Gernetto, in località di Lesmo, in luogo della città di Lucca. E se lo svolgimento di questo vertice presso un immobile di proprietà della società Mediaset del presidente del Consiglio non costituisca una situazione di palese conflitto di interessi”. Lo chiedono in una interrogazione al Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi e al ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini le capogruppo del Pd nelle commissioni Cultura e Ambiente della Camera, Manuela Ghizzoni e Raffaella Mariani. “Da quanto apprendiamo villa Gernetto è un immobile del Gruppo Mediaset, recentemente acquistata per ospitarvi l’Università del pensiero liberale: ‘la cabina di regia per l’elaborazione della rotta politico-culturale del popolo della libertà’, come l’ha definita Silvio Berlusconi. Si tratta di una scelta molto discutibile che avrà sicuramente ritorni di immagini per Mediaset e per l’ Università del pensiero liberale che avrà la possibilità di accreditarsi presso il modo accademico nazionale ed internazionale non per meriti scientifici ma per …

Enrico Campedelli: insieme per governare il cambiamento e affrontare le sfide del futuro di Carpi

Enrico Campedelli, sindaco di Carpi e candidato a sindaco per le elezioni del 6-7 giugno 2009, ha sottoscritto il documento che sintetizza le linee programmatiche proposte alla città (insieme ai segretari della coalizione che lo sostiene, composta attualmente da PD, IdV, Pdci e Verdi, ma che si potrebbe stendere ad altre forze nei prossimi giorni). Il documento sottolinea come sia necessario dare risposte adeguate alle crescenti preoccupazioni di cittadini, famiglie e imprese del territorio colpiti dalla crisi economica. Partito democratico, Italia dei Valori, Partito dei comunisti italiani e Verdi hanno rinnovato la fiducia nei confronti del Sindaco Enrico Campedelli e, sulla base del buon governo e dei risultati raggiunti nel corso del mandato 2004-2009, ne sostengono la candidatura alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009 per concludere i progetti avviati e realizzare il programma, sottoscritto da tutti i partiti della coalizione, che verte sui seguenti punti: Centralità all’economia e al lavoro: assumere come priorità l’economia e il lavoro, in modo da favorire il sostegno del credito all’impresa locale, creare maggiori opportunità di lavoro …

“La Gelmini il prof Masia e la missione salva-baroni”, di Gian Antonio Stella

Baroni, baronetti e baroncini impicciati in concorsi sospetti comincino a tremare. Il nuovo dominus dell’Università italiana è Antonello Masia. L’uomo che, dovendo azzerare la nomina dei docenti finiti in cattedra dopo una selezione condannata come truffaldina anche in Corte di Cassazione, ha lasciato tutti al loro posto perché «l’annullamento d’un atto non può fondarsi sulla mera esigenza di ripristino della legalità». CONTINUA A PAGINA 25 SEGUE DALLA PRIMA Sintesi burocratica d’un adagio: «chi ha dato ha dato, chi ha avuto avuto». Non poteva scegliere giorno migliore, il ministro Mariastella Gelmini, per nominare il suo nuovo braccio destro. Poche ore prima, l’Ansa aveva informato dell’ennesimo scandalo: «La squadra mobile, su delega del pm di Reggio Calabria Beatrice Ronchi, ha acquisito al Rettorato dell’Università di Messina la documentazione relativa al concorso per due posti di ricercatore alla facoltà di Giurisprudenza. Un esame che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato pilotato per favorire gli unici due candidati, Vittoria Berlingò, figlia del preside di Giurisprudenza, e Salvatore Siciliano, figlio del procuratore aggiunto di Messina. Secondo gli inquirenti, gli altri aspiranti …

“La libertà di coscienza scippata ai cittadini”, di Maurizio Mori

Nell’approvazione dell’art. 3 della legge Calabrò che impone l’obbligo di nutrizione artificiale tutte le forze politiche si sono appellate alla “libertà di coscienza”. La “libertà di coscienza” nasce in epoca moderna per opporsi a poteri autoritari e tutelare i comuni cittadini da sopraffazioni esterne, politiche o religiose. È improprio parlare di libertà di coscienza del parlamentare, perché questi non ha sopra di sé altro vincolo che l’ordine costituzionale. Per il resto è un “sovrano”: è tanto libero da porsi a garante della libertà di coscienza dei cittadini. Suo specifico dovere è semmai quello di far sì che le leggi garantiscano davvero questa libertà. L’unico modo corretto di intendere la libertà di coscienza del parlamentare è garantire ai cittadini l’esercizio di un diritto civile che altro non è che l’estensione del consenso libero e informato – riconosciuto dalla Costituzione – a ogni atto medico in ogni fase della vita. Invertendo l’ordine delle priorità, si afferma invece che la “libertà di coscienza” va garantita al parlamentare, con un palese declassamento di ruolo, quasi fosse oppresso da forze …