Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Scoperto il vero marziano: è il robot, si chiama Curiosity", di Vittorio Emiliani

Il vero marziano, lì sul Pianeta rosso, in questo momento è lui, Curiosity. Il robot costruito dall’uomo che, con i suoi 899 chilogrammi semoventi, non è solo il più grosso, ma anche il più autonomo che si muova nello spazio lontano dalla Terra. Ha ragione Barack Obama: quel rover che rulla su Marte costituisce un grosso exploit tecnologico. Curiosity costituisce un vanto e un’opportunità per gli Stati Uniti non solo per i suoi obiettivi scientifici, che pure ci sono e sono importanti: studiare l’abitabilità di Marte. Ovvero verificare se sul più pianeta roccioso più esterno del sistema solare esista o sia esistita la vita (in forma microbica) o, almeno, se esiste o siano esistite le condizioni che noi riteniamo essenziali per la presenza della vita. Almeno della vita così come la conosciamo. E, infine, capire se ci sono le condizioni minime necessarie per una futura presenza umana su Marte. Ma Curiosity costituisce un vanto e un’opportunità per gli Stati Uniti anche (e, allo stato, soprattutto) per due ragioni, legate entrambe allo sviluppo della robotica. Curiosity …

"“Quota 96”: per il tribunale di Roma competente sarebbe la Corte dei conti", di Pasquale Almirante

Dopo la sentenza del giudice del lavoro di Oristano, che intima al Miur di mandare in pensione il personale della scuola spostando i benefici al 31 agosto 2012, a Roma si rimanda la decisione alla Corte dei conti. Per il giudice del lavoro di Roma, ci ha fatto sapere l’avvocato patrocinante i diritti del Comitato “Quota 96”, la competenza giurisdizionale a decidere in relazione alla controversia deve essere demandata alla giurisdizione della Corte dei Conti. Il Tribunale di Roma, con propria ordinanza, ha infatti stabilito oggi che la competenza a conoscere e a decidere la materia del personale della scuola va demandata alla giurisdizione della Corte conti. La stessa decisione, peraltro, è stata presa dal tribunale di Milano. Non si tratta di un motivato rigetto ma di una incompetenza funzionale del giudice adito nonostante quanto affermato dal Tar del Lazio nella propria sentenza. Infatti il Tar aveva rimandato al Giudice del Lavoro la competenza per risolvere la questione posta dal Comitato “Quota 96”, quella cioè di avere riconosciuto il diritti alla pensione derogando al 31 …

"Tasse, la lobby dell'università è uscita allo scoperto", di Walter Tocci

Non si può scaricare sugli studenti il conto della crisi. Come vorrebbe fare l’establishment universitario, costituito dai ministri – con i politici e consiglieri che li sostengono – dalle burocrazie accademiche e da molti professori che scrivono sui giornali. Questa lobby è uscita allo scoperto col governo tecnico, dopo aver sostenuto dietro le quinte le leggi Moratti e Gelmini che hanno portato l’università al collasso. È pronta a difendere i propri interessi colpendo gli anelli deboli del sistema. 1. Dopo i condoni fiscali di Tremonti arrivano i condoni accademici di Profumo. Viene infatti sanata l’illegalità, già sanzionata dal Tar di Pavia, degli atenei che hanno superato per colpa dei tagli la soglia del 20% delle tasse universitarie rispetto ai fondi statali. E viene sanata anche l’illegittima proroga dei rettori oltre il mandato elettivo, già autorizzata dal ministero, ma bocciata dal Tar di Perugia. Sono norme scritte contro le sentenze dei Tribunali e chiaramente incostituzionali per estraneità di materia con la spending review. Per giustificare lo status quo l’establishment ha sempre bisogno dell’agnello sacrificale. E gli …

"La grave scelta del governo", di Stefano Semplici

Il governo ha infine deciso di aumentare le tasse universitarie per tutti. È una scelta grave, prima di tutto per una questione di metodo. Si era partiti con un comma del decreto legge sulla «revisione della spesa» che, con un artificio tecnico da addetti ai lavori, rendeva possibile un incremento della «contribuzione studentesca» che avrebbe potuto anche superare il 50 per cento per gli studenti in corso ed era teoricamente illimitato per i fuori corso. Di fronte alle ovvie reazioni, i relatori in commissione Bilancio al Senato avevano messo a punto un emendamento, che correggeva radicalmente la prospettiva dell’intervento. I n sostanza, l’intervento veniva limitato ad una sorta di disincentivo «punitivo» per gli studenti in ritardo nella tabella di marcia, e comunque fissando un tetto del 25 per cento di aumento per la stragrande maggioranza degli interessati. Il ritardo nel conseguimento della laurea è spesso motivato da ragioni diverse dalla pigrizia degli studenti, a partire dal diffuso disinteresse di troppi docenti per le loro responsabilità didattiche, ma il segnale acceso su quella che resta una …

"Gli studenti universitari sommersi dalle tasse", di Laura Matteucci

I giovani democratici bocciano i contenuti della spending review annunciando un «university pride». Quelli di Link, il coordinamento delle associazioni universitarie, se la spiegano così: «All’inizio – dice uno dei loro rappresentanti, Luca Spadoni – il testo prevedeva il taglio dei fondi all’università per 200 milioni, poi hanno stralciato questo punto, ma hanno introdotto l’aumento delle rette». Al momento, si salvano solo gli studenti a reddito basso e al pari con gli esami. Tutti gli altri finiscono sommersi dalle tasse. Il decreto sulla spending review, nella sua ultima versione passata ieri in Senato col voto di fiducia, prevede rincari delle rette per tutti gli universitari: l’unica eccezione riguarda gli studenti in corso con un reddito Isee fino a 40mila euro, per i quali, almeno fino al 2016, l’incremento delle tasse non può superare quello dell’inflazione. Per le altre fasce di reddito non è previsto un blocco, quindi gli studenti potrebbero vedersi aumentare le rette anche se in regola con gli esami. Aumenti pesanti per chi è fuoricorso, ovvero il 40% circa della totalità degli studenti: …

Ricerca: Ghizzoni, purtroppo cammino ancora lungo

In Commissione Cultura riconoscimento agli scienziati italiani. “Con l’audizione degli scienziati italiani, che hanno avuto recentemente un successo a livello internazionale, la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha voluto onorare chi rappresenta vanto e orgoglio del nostro Paese, della nostra scuola, della nostra ricerca. – Lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione alla Camera dei Deputati, al termine dell’audizione con Marcella Diemoz, coordinatrice di Cms, esperimento che ha rivelato il bosone di Higgs, Filippo Frontera, astrofisico di Ferrara premiato con il Marcel Grossman Award, Alessio Figalli, premiato dall’European Mathematical Society e già professore ordinario presso l’Università del Texas a soli 28 e Fernando Ferroni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. – Ho fortemente voluto la loro presenza in Commissione non solo per esprimere un riconoscimento alla qualità del loro lavoro, ma anche per riportare l’attenzione sul valore dell’attività di ricerca, sul significato della ricerca libera per lo sviluppo della conoscenza a vantaggio dell’umanità e del Paese. I nostri scienziati hanno fatto emergere tutta l’incapacità del sistema italiano di trattenere i …

"L'estate calda della scuola fra tagli di spesa e disservizi", di Salvo Intravaia

Tagli alla scuola, aumento delle tasse universitarie 1,caos nei test 2 per accedere ai corsi per l’abilitazione all’insegnamento, ferie dei supplenti “cancellate” per calmare lo spread e allarme delle province 3 per l’avvio dell’anno scolastico. Per trovare un’estate più calda, non solo dal punto di vista meteorologico, di quella che il mondo della formazione sta vivendo in questi giorni occorre andare indietro di qualche anno: quando il governo Berlusconi nel 2008 annunciò una serie di interventi su scuola e università. Questa volta la revisione della spesa riguarda anche la ricerca scientifica, motore per l’economia di qualsiasi Paese. Le due uniche buone notizie sembrano le oltre 26 mila assunzioni 4 a tempo indeterminato nella scuola a partire da settembre e il possibile dietrofront del governo sui tagli alla ricerca. Aumento delle tasse universitarie. A dare l’allarme, dopo l’approvazione del decreto-legge sulla Spending review è stata l’Unione degli universitari. Rivedendo il meccanismo di calcolo del cosiddetto 20 per cento – la quota di pressione fiscale universitaria che, secondo una legge del 1999, gli atenei non possono superare …