Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

“L’uomo dei neutrini più veloci della luce ha lasciato l’incarico”, di Pietro Greco

Antonio Ereditato si è dimesso. L’uomo dei «neutrini più veloci della luce» ha lasciato il suo incarico di coordinatore del Gruppo «Opera», l’esperimento internazionale che studia il comportamento delle elusive particelle generata al Cern di Ginevra e rivelate nei Laboratori che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare possiede sotto il Gran Sasso. Le dimissioni di Antonio Ereditato erano state chieste da alcuni componenti del Gruppo «Opera». La richiesta è stata messa in votazione. Ma è stata respinta. Sia pure con margini ristretti Ereditato vanta il consenso della maggioranza del Gruppo. Ma il fisico ha preferito lasciare. Non ha voluto commentare la sua decisione. L’uomo ma anche il fisico merita l’onore delle armi. Per almeno due motivi. Ma prima di indicarli, conviene ricordare la sua vicenda. Il Gruppo «Opera» studia da ormai molto tempo il comportamento dei neutrini, le più numerose ed elusive particelle conosciute. Negli anni scorsi, anche con la guida di Ereditato, il gruppo ha potuto confermare la previsione di Bruno Pontecorvo: i neutrini oscillano. Ognuno dei tre tipi viaggiando nello spazio può trasformarsi nell’altro. …

Meloni: Giovani ricercatori, vigileremo su impegni governo, spirito norma Marino rimanga intatto. Stop a polemiche

Gli impegni assunti oggi al Senato dal ministro per l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo, sull’imminente adozione di un disegno di legge volto a favorire i giovani ricercatori, sono positivi, e vigileremo circa il loro rispetto. Posto che sarebbe stato molto meglio affrontare in quella sede l’eventuale revisione delle modalità di attribuzione dei finanziamenti previsti a favore dei giovani ricercatori, è necessario che lo spirito della norma abrogata sia mantenuto intatto: i fondi, che – è bene precisarlo – continuano a essere destinati “a interventi in favore di ricercatori di età inferiore a 40 anni”, devono essere comunque assegnati attraverso meccanismi trasparenti e secondo il metodo della valutazione tra pari. Non è pensabile che in Italia sia difficile trovare ricercatori “di livello eccellente” che abbiano meno di 40 anni, per costituire una commissione di valutazione: semmai il vero problema è che la loro preparazione non viene sufficientemente riconosciuta, visto che i meccanismi di accesso alla carriera, lenti e farraginosi, producono l’età media dei docenti universitari più alta del mondo. Dunque al ministro Profumo chiediamo di …

"E l'esecutivo stringe ancora sul turn over, ma il PD non ci sta."Un atto illegittimo"", di Mariagrazia Gerina

Profumo si è impegnato ad accogliere almeno in parte le modifiche suggerite dal Pd. Ma i due decreti su diritto allo studio e turn over che oggi porterà in Consiglio dei ministri sono stati bocciati dai Democratici. Ma come? Non bisognava sbloccare il sistema e fare largo ai giovani? Certo,ma per ora l’università, guidata dal governo tecnico, rischia di continuare ad andare in direzione opposta. «Ci aspettavamo un cambio di passo rispetto al passato recente, necessario a rilanciare l’università: purtroppo non c’è stato», chiosa, con amarezza, la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, reduce dall’esame dei due provvedimenti che oggi il ministro Profumo porterà in Consiglio dei ministri. Due nuovi decreti attuativi della legge delega Gelmini: il primo riguarda il diritto allo studio, l’altro la possibilità di spesa degli atenei, che si vedono legare le mani con un nuovo blocco del turn over. Il Pd, ieri, in commissione Cultura, li ha bocciati entrambi. E, per di più, ha fatto mettere a verbale che introdurre un nuovo blocco del turn over in un decreto …

“E l’esecutivo stringe ancora sul turn over, ma il PD non ci sta.”Un atto illegittimo””, di Mariagrazia Gerina

Profumo si è impegnato ad accogliere almeno in parte le modifiche suggerite dal Pd. Ma i due decreti su diritto allo studio e turn over che oggi porterà in Consiglio dei ministri sono stati bocciati dai Democratici. Ma come? Non bisognava sbloccare il sistema e fare largo ai giovani? Certo,ma per ora l’università, guidata dal governo tecnico, rischia di continuare ad andare in direzione opposta. «Ci aspettavamo un cambio di passo rispetto al passato recente, necessario a rilanciare l’università: purtroppo non c’è stato», chiosa, con amarezza, la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, reduce dall’esame dei due provvedimenti che oggi il ministro Profumo porterà in Consiglio dei ministri. Due nuovi decreti attuativi della legge delega Gelmini: il primo riguarda il diritto allo studio, l’altro la possibilità di spesa degli atenei, che si vedono legare le mani con un nuovo blocco del turn over. Il Pd, ieri, in commissione Cultura, li ha bocciati entrambi. E, per di più, ha fatto mettere a verbale che introdurre un nuovo blocco del turn over in un decreto …

“E l’esecutivo stringe ancora sul turn over, ma il PD non ci sta.”Un atto illegittimo””, di Mariagrazia Gerina

Profumo si è impegnato ad accogliere almeno in parte le modifiche suggerite dal Pd. Ma i due decreti su diritto allo studio e turn over che oggi porterà in Consiglio dei ministri sono stati bocciati dai Democratici. Ma come? Non bisognava sbloccare il sistema e fare largo ai giovani? Certo,ma per ora l’università, guidata dal governo tecnico, rischia di continuare ad andare in direzione opposta. «Ci aspettavamo un cambio di passo rispetto al passato recente, necessario a rilanciare l’università: purtroppo non c’è stato», chiosa, con amarezza, la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, reduce dall’esame dei due provvedimenti che oggi il ministro Profumo porterà in Consiglio dei ministri. Due nuovi decreti attuativi della legge delega Gelmini: il primo riguarda il diritto allo studio, l’altro la possibilità di spesa degli atenei, che si vedono legare le mani con un nuovo blocco del turn over. Il Pd, ieri, in commissione Cultura, li ha bocciati entrambi. E, per di più, ha fatto mettere a verbale che introdurre un nuovo blocco del turn over in un decreto …

Universita': Pd vota contro il governo, manca cambio di passo

Ghizzoni: troppe incertezze su finanziamenti e penalizzazioni per welfare universitario. “Il Pd ha votato contro i due provvedimenti del governo che attuano la riforma Gelmini”. Lo rende noto la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che sottolinea come “i due ultimi decreti attuativi presentati dal ministro Profumo non contengono quel cambio di passo necessario a rilanciare le università italiane e penalizzano gli studenti. Ancora una volta non si garantisce lo sviluppo degli atenei e si mette a repentaglio il sistema di welfare studentesco. Il provvedimento che riforma il diritto allo studio, ad esempio, non interviene efficacemente per superare quell’assurdità tutta italiana che vede ben il 30% degli studenti dichiarati idonei a ricevere la borsa di studio a vedersela invece negata per carenza di risorse. Uno strappo ad un diritto costituzionale che dovrebbe essere posto al centro dell’azione del governo per lo sviluppo del paese e la mobilità sociale. E invece si continua a fare cassa sulle spalle degli studenti che, non solo, avranno la certezza di vedersi aumentata di circa il 40% …

Universita’: Pd vota contro il governo, manca cambio di passo

Ghizzoni: troppe incertezze su finanziamenti e penalizzazioni per welfare universitario. “Il Pd ha votato contro i due provvedimenti del governo che attuano la riforma Gelmini”. Lo rende noto la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che sottolinea come “i due ultimi decreti attuativi presentati dal ministro Profumo non contengono quel cambio di passo necessario a rilanciare le università italiane e penalizzano gli studenti. Ancora una volta non si garantisce lo sviluppo degli atenei e si mette a repentaglio il sistema di welfare studentesco. Il provvedimento che riforma il diritto allo studio, ad esempio, non interviene efficacemente per superare quell’assurdità tutta italiana che vede ben il 30% degli studenti dichiarati idonei a ricevere la borsa di studio a vedersela invece negata per carenza di risorse. Uno strappo ad un diritto costituzionale che dovrebbe essere posto al centro dell’azione del governo per lo sviluppo del paese e la mobilità sociale. E invece si continua a fare cassa sulle spalle degli studenti che, non solo, avranno la certezza di vedersi aumentata di circa il 40% …