Mese: dicembre 2016

Memoria, approvata la mozione sulle stragi nazi-fasciste del 1943-1945

Il Transatlantico è il termometro della febbre politica: quando è affollato, soprattutto di “commentatori politici”, c’è in ballo qualcosa di grosso. E la febbre oggi è alta. Potete immaginare la ressa, dopo l’esito del voto e le annunciate dimissioni di Renzi, che produce un vocio crescente e incontrollato di ipotesi, illazioni, retroscena e dietrologie su quanto accadrà da domani o dopodomani, cioè dalla ufficializzazione della crisi di governo, allo svolgimento delle consultazioni e alla eventuale soluzione della crisi, qualunque essa sia. E mentre il Transatlantico “ipotizza” il domani, l’ordine del giorno dei lavori di Montecitorio (fissato da settimane) prevede che in Aula si voti la mozione, presentata dal PD, per l’esecuzione, in Germania, delle sentenze di condanna emesse dai tribunali italiani sulle stragi naziste compiute dal 1943 al 1945. Un periodo drammatico della nostra Storia costellato di eventi brutali, su molti dei quali ancora oggi non è stata fatta piena luce, come dimostrano le centinaia di fascicoli dissepolti dal cosiddetto Armadio della vergogna. Uno sguardo al passato, quello dei lavori d’Aula, per non vedere il …

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Referendum, la prima analisi dopo il voto del 4 dicembre

Gli italiani si sono recati in massa alle urne, in percentuale poco al di sotto delle elezioni politiche del 2013: e questo è un fatto positivo, che misura lo stato di salute della nostra democrazia. Si sono recati alle urne per bocciare senza appello la riforma costituzionale. O, forse, per bocciare senza appello il Governo. Le due cose in realtà non sarebbero sovrapponibili, ma mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, in particolare dopo l’errore iniziale di Renzi di aver “personalizzato” il referendum. Non cerco scorciatoie assolutorie su un risultato netto ed inequivocabile, ma questi mesi di campagna elettorale (fatta di incontri, discussioni, dibattiti…) mi hanno dimostrato che stare al merito della riforma era molto difficile: inevitabilmente si scivolava a parlare di legge elettorale, del Governo, del futuro di Renzi, della minoranza del PD… Dopo 3 successivi voti positivi espressi alla Camera, resto convinta della bontà di questa riforma, che finalmente avrebbe dato corpo alle ipotesi di revisione istituzionale attese da 30 anni, senza stravolgere il nostro impianto di Repubblica parlamentare e permettendo, …

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Sanità, oltre 2.500 nuove immissioni in ruolo in Emilia-Romagna

Il modo migliore per tutelare l’eccellenza è continuare a dedicarle attenzione stragica e adeguate risorse. Credo sia questo il senso vero dell’azione messa in campo dalla Regione Emilia-Romagna sulla sanità: 25 milioni di investimenti per consentire l’immissione in ruolo, complessivamente, di 2.581 fra medici, infermieri e operatori, raggiungendo, unica in Italia, la copertura del 90% del turn-over. #buonenotizie Un investimento da 25 milioni di euro che la Regione fa per l’immissione in corsia, nelle strutture e nei servizi sul territorio di nuovi professionisti e operatori sanitari – medici, infermieri, ostetriche, tecnici – per rafforzare la sanità dell’Emilia-Romagna e continuare a garantire, con l’obiettivo di migliorarli ancora, quegli standard di qualità che da tempo la collocano ai vertici nazionali ed europei. Nell’ambito del Patto per il lavoro sottoscritto con organizzazioni sindacali e datoriali, enti locali, terzo settore e università con l’obiettivo di creare sviluppo e occupazione, sono stati sviluppati due accordi, sottoscritti dalla Regione il 19 settembre scorso con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e il 28 novembre con le rappresentanze della dirigenza medica …

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Editoria on-line, sull’iva l’Europa dà ragione all’Italia

Ha avuto ragione l’Italia: l’Iva ridotta può essere applicata non solo sui libri e i giornali di carta, ma anche su quelli online. L’Esecutivo Renzi aveva deciso questa misura già due anni fa, nella convinzione che fosse utile per consentire l’espansione nel digitale dell’editoria nostrana. Oggi, anche l’Europa si accoda e invita tutti i governi ad applicare misure similari. L’Europa, se vuole continuare a essere motore di crescita, deve avere più coraggio Condividi

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Donne e riforma, esplicitato il concetto di equilibrio tra i sessi nella rappresentanza politica

E’ una novità importante, frutto delle annose, e non sempre facili, battaglie delle donne e dei loro movimenti. Con la riforma costituzionale entra in Costituzione il concetto dell’equilibrio tra i sessi nella rappresentanza politica. Il nuovo comma dell’articolo 55 recita: “Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza” (anche il successivo articolo 122, relativo alla composizione delle assemblee legislative, ora fa riferimento a tale equilibrio). Si tratta di un passo avanti ulteriore rispetto a quanto già stabilito dall’articolo 51, che ha introdotto il concetto di pari opportunità, sulla scorta della elaborazione culturale femminile. Nell’articolo 51, infatti, si stabilisce che tutti i cittadini, dell’uno e dell’altro sesso, possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge, ma una modifica del 2003 ha aggiunto: “la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”, poiché non è sufficiente enunciare un diritto (l’accesso agli uffici pubiblici e alle cariche elettive) ma occorre rendere quel diritto …

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Riforma costituzionale, più strumenti al servizio della volontà popolare

Uno degli argomenti usati dal fronte componente per il No al referendum (sorvolo sulle accuse di pseudo-fascismo, subordinazione ai poteri forti, apertura delle istituzioni ai corrotti etc. etc. etc.) è che la riforma costituzionale limiterebbe la democrazia e la volontà popolare. In uno degli ultimi post dedicati alla riforma, prima del silenzio elettorale e prima del voto, vorrei quindi ricordare tre modifiche che, a mio avviso, enfatizzano l’iniziativa legislativa popolare. 1) la prima riguarda il referendum abrogativo: nel caso le firme raccolte in calce al quesito raggiungano quota 800mila (dalle attuali 500mila) si abbassa il quorum necessario per la validità della consultazione, dalla metà più uno degli aventi diritto alla metà più uno dei votanti alle ultime elezioni politiche. Gli ultimi referendum abrogativi hanno, infatti, segnato in maniera chiara la volontà dei votanti, ma non hanno raggiunto il quorum necessario per rendere valida la consultazione. In questo modo, rendendo più accessibile il raggiungimento il limite necessario, si favorisce l’espressione della volontà popolare. 2) Secondo strumento previsto: diventa obbligatorio, la prima volta, l’esame da parte del …

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A “scuola di musica” nell’Area Nord insieme a Luigi Berlinguer

Il nostro territorio ha sempre avuto una attenzione particolare alla pratica musicale: lo testimoniano le tante bande e filarmoniche, presenti in ogni comune, grande o piccolo che sia. Una attenzione tramandata e trasferita oggi alle scuole. Nel pomeriggio di mercoledì ho avuto la fortuna di avvicinarmi ad alcune esperienze del fare musica insieme a scuola attive nella Bassa modenese. Avevo un compagno di eccezione, Luigi Berlinguer, già ministro dell’Istruzione e ora presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti. Alla scuola media di San Prospero abbiamo ascoltato le prove della Doremi banda. È un progetto finanziato dalla Scuola di Musica Fondazione Andreoli (fondata dai 9 Comuni dell’Area Nord e da loro sostenuta con un forte impegno finanziario), che ha indirizzato la generosità ricevuta per affrontare il terremoto verso la pratica musicale d’insieme tra i piccoli alunni della quarta elementare. Hanno iniziato a suonare allora e non hanno ancora smesso, ora che sono arrivati alle medie. Una esperienza che sta facendo “scuola” e che ora è presente anche in altre realtà …

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