Tutti gli articoli relativi a: cultura

Donne dell’Est, con le colleghe della Commissione Cultura interroghiamo la Vigilanza Rai

Le scuse del direttore della Rete Rai sono già arrivate, la stessa presidente della Rai Monica Maggioni ha bollato come “inaccettabile” il servizio mandato in onda, e discusso in studio, nel corso della trasmissione “Parliamone sabato”, sulla presunta escalation di gradimento del maschio italiano verso le donne dell’est. La resipiscenza, però, è arrivata solo dopo che, sui social, era partita una caterva di critiche per una trattazione dell’argomento becera e lesiva della dignità delle donne (tutte, italiane e dell’est europeo). Quello che è davvero “inaccettabile” non è tanto che qualcuno abbia avuto un’idea balzana, può capitare, ma che nessuno – né durante la preparazione del programma, né durante il suo svolgimento – si sia alzato per sottolinearne la intrinseca stupidità. Questo significa che in Rai c’è un terreno fin troppo fertile per questo tipo di “scivoloni”, non c’è sufficiente consapevolezza culturale né del ruolo di Servizio pubblico né del rispetto verso l’altro (chiunque sia l’altro: donna, minore, immigrato etc…), valore base di qualunque discorso pubblico. E’ per questa serie di ragioni che, come deputate Pd …

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Ilaria Capua, il libro-racconto di una “trafficante di virus”

A Ilaria Capua è capitato quello che vorresti non capitasse mai a nessuno. Accusata ingiustamente, sbattuta come un mostro in prima pagina, il lavoro di una vita messo a rischio da una sola, ma enorme, calunnia per disvelare la quale sono, comunque, occorsi anni. Per diverso tempo, è stata componente della mia stessa Commissione Cultura e Istruzione alla Camera. Di Ilaria Capua e del frullatore mediatico e politico in cui è stata gettata, ho avuto occasione di parlare più volte, in Commissione, in Aula (https://www.facebook.com/Manuela-Ghizzoni-37951926699/) e anche sul mio blog. La sua vita non sarà mai più la stessa, anche se le ho sempre augurato che gli Stati Uniti, dove adesso lavora, si dimostrino terra più accogliente e aperta di quella che ha dovuto lasciare. Sono contenta che abbia trovato l’energia e la determinazione necessarie a consegnare tutto questo alle pagine di un libro autobiografico, in uscita in Italia nei prossimi giorni. A lei, e alla sua famiglia, va il mio pensiero e auspico anche la nostra gratitudine come italiani per il fondamentale lavoro che …

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Safer internet day, per un uso consapevole e avvertito del web e dei social

E’ la versione digitale del vecchio commento “Sì, sì, è vero, lo dicono tutti”. Un ragazzino, ma anche un adulto, su tre è convinto che se una notizia social è molto condivisa, oppure ha molti “like”, deve essere per forza vera. E’ grazie a questo atteggiamento che prospera il paradiso delle “fake news”, le bufale della rete, solo all’apparenza innocue. Grazie a organizzazioni in grado di manipolare grandi quantità di dati personali, lo abbiamo visto nella recente campagna presidenziale statunitense, con le “fake news” si è in grado addirittura di pilotare il consenso di masse di elettori, figurarsi il resto, dalle abitudini di consumo al sentiment su singole questioni. Oggi, nella giornata del Safer Internet Day, Save The Children e Telefono azzurro mettono in guardia contro la navigazione passiva e inconsapevole sul web e i social. Che gli adulti siano inermi di fronte ai pericoli della rete è esperienza comune. Preoccupa ancora di più che lo siano anche i nostri ragazzi, nativi digitali, iperconnessi fin dall’infanzia, apparentemente abili nell’uso delle tecnologie. E, invece, ci dicono …

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Quella maggioranza che legge e scrive, ma non sa capire la complessità

Tra analfabeti di ritorno, analfabeti funzionali e analfabeti veri e propri (che ancora esistono, soprattutto tra gli anziani e gli stranieri) in Italia, si è calcolato, che il 70% delle persone, pur sapendo scrivere e leggere, non ha strumenti culturali sufficienti per poter davvero intendere quello che gli viene comunicato. L’ultima grande battaglia di denuncia del compianto linguista Tullio De Mauro ha ripreso vigore dopo la sua scomparsa. Si tratta di un handicap enorme per la nostra società e non solo per i singoli che, materialmente, si trovano in questa condizione (di cui, non sempre, tra l’altro, hanno piena consapevolezza). Non essere in grado di comprendere tutte le sfumature di un messaggio – soprattutto quelli di natura politica, economica e sociale – incide sulla capacità di essere cittadino a tutto tondo, dotato di coscienza critica ragionante e non solo mossa da risposte di tipo emozionale. Il male, pur atavico e diffuso anche nel resto del mondo occidentale, sembra, comunque, aver messo più profonde radici nel nostro Paese e in Spagna. Siamo fanalino di coda nei …

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L’Europa e il Parlamento italiano a sostegno delle Icc, le imprese culturali e creative

Fino ad ora si è sentito molto più parlare di ICT, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ma c’è una realtà in continua crescita, su cui l’Europa e il nostro Parlamento nazionale stanno lavorando simultaneamente, ed è quella delle ICC, le industrie culturali e creative. Ne parla il nostro europarlamentare Luigi Morgano su L’Unità, visto che nell’ultima seduta plenaria il Parlamento europeo ha approvato la relazione, di cui è stato co-relatore, per una politica coerente europea sulle industrie culturali e creative. Proprio questa settimana, inoltre, in Commissione Cultura della Camera, dopo un anno di lavoro, approfondimenti e audizioni, è stato adottato il testo-base di una proposta di legge di disciplina delle imprese culturali e creative, promossa dalla collega Anna Ascani e portato avanti dalla relatrice Irene Manzi (http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2017&mese=02&giorno=01&view=&commissione=07#data.20170201.com07.allegati.all00010) . L’Unità titola efficacemente, in contrapposizione con i passati governi di centrodestra, “con la cultura si mangia”. Le industrie culturali e creative sono un settore in costante crescita, su cui l’Europa punta per uscire dalla crisi, anche perché giudicato capace di aggredire la conseguenza forse più grave, …

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Bagarinaggi online, mentre la Commissione Cultura indaga, Vasco Rossi punta su Modena per un concerto “trasparente”

Parte da Modena, da casa mia, lo sforzo più ponderoso per garantire massima trasparenza e tracciabilità nella vendita dei biglietti di un grande concerto rock. Il prossimo 1° luglio Vasco Rossi, dopo 40 anni, torna laddove aveva cominciato, in quel “Modena Park” (il Parco Ferrari) reso famoso in tutta Italia dalle sue canzoni. Ebbene, mi fa piacere sottolineare che, mentre la Commissione Cultura della Camera di cui faccio parte ha avviato un’indagine conoscitiva sul bagarinaggio online (il fenomeno per cui, pochi minuti dopo l’apertura della prevendita online dei biglietti di un grande concerto, tutti i ticket sono già esauriti per poi ricomparire sul mercato secondario a prezzi decuplicati), a Modena gli organizzatori non solo si sono posti seriamente il problema, ma, insieme agli organismi preposti, stanno prevedendo meccanismi, mai sperimentati prima in tutta la loro complessità, che siano in grado di tutelare tanto gli acquirenti dei biglietti quanto, come immediata ricaduta, l’immagine degli stessi artisti. E’ stato reso noto proprio oggi, a Milano, dagli organizzatori del concerto, mentre la Siae annunciava il ricorso alla magistratura per …

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Beni archivistici e bibliografici, le riproduzioni a fini di studio e ricerca siano libere e gratuite

Ad oggi, nonostante a più riprese – prima con il decreto Art bonus e poi con il ddl Concorrenza, fermo da molti mesi al Senato – si sia cercato di introdurre un principio di salvaguardia del lavoro di studiosi e ricercatori, non è ancora possibile riprodurre liberamente, e in maniera gratuita, manoscritti e documenti di archivio per finalità non lucrative, appunto di studio e di ricerca. E’ per questo motivo che ho presentato una interrogazione al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini per chiederne un intervento in via amministrativa, nell’attesa di una norma specifica. Il tema è particolarmente sentito, tanto che circa 3mila studiosi di tutto il mondo hanno sottoscritto l’appello del movimento “Fotografie libere per i Beni culturali”. Di recente, nel maggio scorso, anche il Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici si è fatto portavoce dell’esigenze espressa dagli studiosi di una riforma del regime delle riproduzioni dei beni archivistici e bibliografici, naturalmente nel rispetto delle esigenze di conservazione e delle norme a tutela del diritto di autore e della riservatezza. Quello che era …

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